Spasmi muscolari: perché vengono? C’è da preoccuparsi?

Spasmi muscolari

Lo spasmo muscolare è una contrazione improvvisa e involontaria dei muscoli. Esso può interessare uno o anche più muscoli, sia di tipo volontario che di tipo involontario, quindi sia i muscoli striati che quelli appartenenti alla categoria dei muscoli lisci di un organo cavo o di un orifizio.

Spasmi muscolari, che cosa sono?

Queste contrazioni possono insorgere in modo isolato oppure anche in sequenza. In alcuni casi possono essere anche piuttosto dolorosi: il dolore può essere localizzato o essere talmente forte da essere generalizzato, talmente intenso da essere debilitante. In taluni casi gravi le contrazioni involontarie della muscolatura possono condurre a contratture che si sviluppano gradualmente, anche in giorni o in settimane, prima di manifestare i sintomi.

Gli spasmi si distinguono in

  • Spasmi tonici, che sono intensi e abbastanza prolungati
  • Spasmi clonici, arrivano ad intermittenza, sono brevi e veloci
  • Spasmi tonico clonici, coniugano le caratteristiche di entrambe le tipologie di spasmo

Gli spasmi muscolari, anche dette mioclonie sono spasmi di uno o di più muscoli che si verificano in modo involontario, sia in contrazione che in rilassamento del muscolo, comunque senza che intervenga la volontà dell’individuo. Gli spasmi muscolari si distinguono in

  • Spasmi negativi, o mioclono negatio, di asterissi o flapping tremors: i rilassamenti e le perdite di tono involontarie
  • Spasmi positivi, o mioclono positivo: sono gli spasmi caratterizzati dalla contrazione

Gli spasmi muscolari non sono né una malattia, né un sintomo. Ma un’alterazione di uno stato, un segno quindi di un qualcosa. Essi sono caratterizzati da:

  • Involontarietà: insorgenza inattesa, improvvisa e che può dare aritmia;
  • Episodiche o ripetute: quindi si possono avere singoli casi oppure degli intervalli regolari tali da costituire delle serie di spasmi (si parla anche di 10-15 contrazioni muscolari in un solo minuto);
  • Gli spasmi possono interessare uno o più muscoli anche che non necessariamente sono coinvolti tutti nello stesso movimento, tant’è che in alcuni casi possono coinvolgere l’intero corpo.

Cosa causa gli spasmi muscolari

Cosa causa gli spasmi muscolari

Gli spasmi muscolari possono essere dovuti a diverse condizioni mediche. In linea di massima possiamo distinguere le cause in due categorie:le cause fisiologiche e le cause patologiche.

Cause fisiologiche:

Gli spasmi muscolari involontari fisiologici possono essere per esempio:

il singhiozzo (che causa la contrazione del diaframma);

le mioclonie notturne (che si verificano in particolare nella fase iniziale del sonno) caratterizzate dalla sensazione di perdite di equilibrio appena prima di prendere sonno e che ci fa risvegliare subito. L’intero corpo riattiva il cervello.

le contrazioni che subiscono i neonati mentre stanno dormendo profondamente quando i piccoli sono in buona salute, fino alla fase attiva. Provocano 4-5 spasmi a sonno.

le contrazioni benigne della prima infanzia che possiamo collocare approssimativamente tra il terzo ed il sesto mese di vita dei bambini e che si scatenano dal momento che sono stanchi.

Non gravi, ma che provocano anche questi, spasmi muscolari, sono: il blefarospasmo, la distonia laringea e le sindromi dolorose che coinvolgono i nervi sensitivi, quindi per esempio l’irritazione del nervo trigemino. A causare spasmi muscolari sono delle anomalie in uno qualunque dei passaggi che vi è nella contrazione di un muscolo, inclusi danno alle vie nervose. Alla base di tali anomalie possono esserci oltre che motivi patologici, come quelli appena elencati, anche condizioni fisiche: come un’attività fisica proungata, disidratazione e carenza di minerali.

Cause patologiche

Quelli sicuramente più evidenti sono quelli determinati da patologie quali: il tetano, che manifesta una contrazione dei muscoli a livello della faccia e masseteri e che provocano anche trisma e riso sardonico; l’ipocalcemia, ovvero l’alcalosi e la paralisi periferica del nervo facciale.

Possono anche causare spasmi muscolari malattie e disordini metabolici (come insufficienza epatica, ipoglicemia, uremia), miotonie, ictus ischemico, sclerosi, paralisi,malattie neurodegenerative e del sistema nervoso, traumi che sono caratterizzati da lesioni cerebrali (tumore cerebrale anche) o del midollo spinale. Anche l’avvelenamento da insetticidi o da stricnina può dar luogo a contrazioni muscolari involontarie. Da non dimenticare infezioni dell’encefalo dovute a virus, morbo di Parkinson, Alzheimer.

Cause iatrogene:

Alcuni farmaci o sostanze possono dare alcuni effetti collaterali come gli spasmi muscolari. Per esempio ansiolitici, tranquillanti, o medicinali a base di oppiacei, che per accumulo di metaboliti possono stimolare recettori legati al movimento e determinare il problema.

Sintomi degli spasmi muscolari

Sintomi degli spasmi muscolari

Il sintomo degli spasmi è caratterizzato da un cattivo e anomalo funzionamento della muscolatura volontaria, ossia quei muscoli che si azionano per nostra precisa volontà. Tutte le condizioni che sono caratterizzate da questo sono inserite nella categoria che si definisce categoria dei disturbi del movimento.

I disturbi del movimento si distinguono in: tremori, bradicinesia (difficoltà o rallentamento a fare un movimento), coreoateosi (movimenti involontari, scatti dei muscoli), tic (movimenti volontari regolari), distonie (posture involontarie), sincinesie (movimenti involontari di un muscolo a seguito del movimento volontario di un altro muscolo), abasia (mancanza di coordinazione).

Le mioclonie essendo spasmi involontari, rapidi e improvvisi sono avvertiti dal paziente nel momento in cui si manifestano e non necessariamente possono essere diagnosticati da un altro soggetto, la sensazione è soggettiva ed è quella di un’alterazione nella normale sensazione del proprio corpo. Non vi sono sintomi che precedono e permettono di anticipare lo spasmo muscolare.

Diagnosi

La diagnosi degli spasmi muscolari può essere difficile perché si basa sostanzialmente sul principio di esclusione di quello che non è di certo. Il medico per i casi meno chiari può suggerire alcuni esami, come per esempio un’elettroencefalografia o un’elettromiografia. Con questi esami si può far chiarezza sulla funzionalità dei muscoli e dei nervi periferici, si può fare un test di funzionalità renale e epatica e una risonanza magnetica.

Rimedi contro gli spasmi muscolari

Nella maggior parte dei casi gli spasmi muscolari sono crampi per i quali non si può fare molto anche perché sono improvvisi. Non c’è quindi alcun trattamento, se non che è possibile intervenire prevenendoli: facendo stretching, massaggi e portare tanta pazienza. Se vi sono crampi prolungati invece è possibile trarre qualche beneficio dall’assunzione di certi medicinali appositi che ci può prescrivere il medico di fiducia. In caso di disidratazione è meglio assumere acqua e Sali minerali, infatti questa è una delle cause che causano gli spasmi.

In casi gravi nei quali l’assunzione di acqua per via orale non è abbastanza sufficiente, può essere necessario ricorrere ad una flebo di fisiologica, per reidratare bene l’organismo. Se gli spasmi sono invece causati da un problema di origine metabolica oppure neurologica è necessario per evitarli, intraprendere una terapia specifica. In alcuni casi il medico può prescrivere dei medicinali anticonvulsivanti, farmaci a base di primidone e acido valproico. In altri casi si prescrivono invece tranquillanti, che appartengono alla categoria delle benzodiazepine. Questi però sono casi particolari.

Dal momento che gli spasmi muscolari sono determinati da cause diverse e c’è un range di gravità piuttosto ampio, non è possibile definire un rimedio preciso per il problema. Punto fondamentale è capire la motivazione di questi spasmi, definendo poi la causa è possibile intervenire nel modo giusto qualora sia possibile. Se comunque lo stretching non fosse sufficiente e queste contrazioni si presentano spesso e durano a lungo, è opportuno rivolgersi al proprio medico per un consulto.

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella. Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. E’ registrata all’Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia