Spatifillo: un complemento verde di arredo elegante e sifisticato

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Spatifillo

Eleganti e raffinate piante da interno, per donare un tocco di verde qua e là, senza impegnarsi in coltivazioni complicate ed ingombranti. Perfetti anche come primo approccio al mondo del verde. Come coltivare e dove mettere questi particolari fiori.

Perché mettere uno spatifillo a casa

Lo spatifillo è una pianta che troviamo in molte case nel nostro Paese, perché è decorativa ed elegante. Lo spatifillo è una pianta che di solito viene tenuta all’interno di casa ed è caratterizzata da foglie lanceolate. Se le condizioni sono giuste alcune di queste sono generate di colore bianco ed avvolgono il fiore, queste sono dette spate. Oltre ad una semplice coltivazione c’è il fatto che crescono velocemente, per questo sono molto apprezzate come pianta da interno.

La sua grazia è un altro motivo per il quale la pianta si è diffusa così tanto: le foglie sono vivaci, belle allungate e lucide. La pianta si presenta quindi dinamica e moderna, perfetta per completare l’arredamento di una casa in città.

Che pianta è

Perché mettere uno spatifillo a casa

Lo spatifillo è una pianta verde appartenente alla famiglia delle Araceae, conosciuta anche come “giglio della pace” o anche come “fiore di luna”. Essa cresce spontaneamente nelle zone nelle quali il clima è caldo e umido, infatti è originaria della foresta amazzonica, in particolare dalla Colombia. La sua importazione è continua, anche considerata la sua resistenza anche a condizioni e a cure poco attente. La pianta ha la caratteristica di crescere piuttosto velocemente: in poco tempo può anche superare i 30 centimetri di altezza, anche se gli esemplari più maturi si collocano tra i 60 e i 100 cm.

Questa pianta ha numerose varietà. Essa produce lunghe foglie dalla tonalità verde scura, che splendono rigogliose e lucide. Esse sono leggermente arcuate e hanno una punta da un lato e un piccolo picciolo dall’altra. I fiori sono costituiti praticamente da una spata lunga e arrotondata di colore bianco, arrotolata intorno ad una pannocchetta di fiori bianchi. I fiori sono longevi, infatti possono anche rimanere identici per diverse settimane. Quando stanno per giungere al termine diventano verdi, per poi appassire definitivamente. Per avere una pianta sempre bella e sana ricordate di togliere foglie e fiori appassiti.

Esposizione

In Europa lo spatifillo viene coltivato quasi esclusivamente in casa poiché è adatto ad un habitat caldo e umido, non ama il freddo e preferisce minime notturne sopra ai 12-12° C. Questa pianta può sopportare anche condizioni poco idonee, come un’esposizione buia o ombreggiata, ma affinché sia bella davvero, rigogliosa e con fiori abbondanti è necessario che almeno per qualche ora prenda luce del sole. Questa è bene sia filtrata, poiché non va bene che il sole colpisca direttamente le foglie, che rischierebbero di rovinarsi e scottarsi. In estate e primavera si può anche tentare di esporla all’esterno se il clima è caldo, ritirandola però assolutamente quando inizia a rinfrescare, prima dei mesi autunnali. Di conseguenza lo spatifillo è una pianta che va tenuta in vaso.

Affinché lo spatifillio cresca bene è necessario ricreare un ambiente abbastanza caldo quindi, luminoso e se possibile con una buona umidità. Per agevolare questo status, è possibile nebulizzare al mattino le foglie, cosicché l’umidità si va creando intorno alla pianta. Ad ogni modo, la sua posizione ideale in casa è nei pressi di una finestra, quando questa è schermata da una tenda chiara, affinché non si scotti. La parte più esposta alla luce, tenderà a crescere più rapidamente. Proprio per questo motivo, per mantenere la pianta abbastanza uniforme, sarebbe meglio ricordarsi di ruotare il vaso ogni 15 giorni. All’esterno, se decidiamo di tirarlo fuori durante la bella stagione, potremmo mettere il vaso con lo spatifillo sotto ad un pergolato o all’ombra di un albero che lasci filtrare leggermente il sole. Se il vaso della pianta è posizionato in un luogo in ombra, la pianta non ne soffrirà, semplicemente crescerà meno velocemente e farà meno fiori.

Annaffiatura e concime

Lo spatifillo in natura cresce sui bordi di stagni e fiumi, di conseguenza predilige l’umidità, di conseguenza è bene annaffiare con regolarità la pianta. Come tutte le piante, anche questa però non ama il ristagno idrico, soprattutto dal momento che è in vaso, di conseguenza fra un’annaffiatura e un’altra lasciate che la terra nel quale cresce si sia abbastanza asciugata. Approssimativamente si parla di un paio di annaffiature alla settimana, a una temperatura media di 20° C.

Ogni 25-30 giorni ricordate di mettere del concime per piante da fiore, però in quantità dimezzata rispetto a quella che viene consigliata nella confezione. Un metodo ottimo per dare da bere a piante di questo tipo è l’immersione. Questa si realizza riempiendo a metà il lavello di acqua, mettendovi dentro il vaso intero per circa una decina di minuti. Dopo di che si lascia scorrere via l’acqua e si lascia scolare lì per altrettanti minuti, in modo da far perdere l’acqua in eccesso. Riporre poi la pianta nel suo posto iniziale.

Fioritura

Terreno

Lo spatifillo fiorisce praticamente in modo continuo, anche se vi sono periodi nei quali esso produce un maggior numero di spate, in particolare in estate. Se nello spazio interno dove avete la pianta le temperature e la luce sono buone la produzione di fiori si ridurrà solamente durante i mesi più rigidi. I fiori hanno una colorazione bianca e sono piuttosto rigidi ed eretti, su steli sottili. I fori sono molto simili a quelli dell’Anthurium, non a caso infatti questa pianta viene chiamata “falso anthurium”. Lo spadice è color crema. La crescita dei fiori è più lenta rispetto a quella delle foglie.

Terreno

Lo spatifillo ama la terra ricca di sostanze nutritive e soffice, che mantenga bene l’umidità, con un ph leggermente acido. Il terreno perfetto è quindi un terriccio bilanciato, mescolato con una parte di corteccia sminuzzata e con del terriccio specifico per piante acidofile. Per il perfetto sviluppo di questo fiore è bene coltivare la pianta in contenitori abbastanza capienti, in modo che rimanga sufficiente spazio per le nuove foglie. Il rinvaso si pratica casomai a fine inverno o in alternativa all’inizio della primavera.

Il substrato della terra è bene sia sempre abbastanza umido, ma che non presenti ristagno di acqua. Proprio per questo la terra deve garantire una permeabilità buona e il perfetto sgrondo. La cosa migliore è avere alla base del sottovaso uno strato drenante, fatto di biglie di vetro oppure argilla espansa. In alternativa si può usare la torba, della perlite o la pietra pomice. Se la terra arriva almeno ad un centimetro dal bordo del vaso, è meglio nel senso che quando aggiungete acqua, questa non deborderà al di fuori.

Riproduzione

Lo spatifillo nel suo habitat naturale si propaga per seme, nella coltivazione a casa è molto più rapido intervenire riproducendo un altro esemplare a partire dalla divisione dei cespi di foglie. In questo caso è necessario fare attenzione a separare bene le radici, tagliando solamente il necessario e quelle poco sviluppate. Le nuove piantine prodotte possono essere piantate subito singolarmente. Questa riproduzione va fatta a fine estate o al contrario a fine inverno.