Tachicardia notturna, da cosa dipende e come risolverla

Cosa è la tachicardia notturna, quali sono le sue principali cause e come risolverla.

Può capitare, nel cuore della notte, di essere svegliati da un forte batticuore. Una condizione che generalmente provoca molta preoccupazione, ma che non sempre è poi ricondotta a un’effettiva gravità dello scenario. Il pensiero va naturalmente immediatamente a problemi cardiaci ma… fortunatamente non sempre (anzi, quasi mai!) la tachicardia notturna è da ricondursi a disturbi del cuore o ad aritmie, essendo invece legata ad altri fattori che di seguito cercheremo di comprendere.

Cosa fare

Se venite svegliati nel cuore della notte da un attacco di tachicardia notturna, la prima cosa da fare è evitare di cadere nel panico, ma rimanere calmi e pensare che, in fondo, non è poi un evento così raro e pregiudizievole. Cercate pertanto di respirare profondamente, e misurate i vostri battiti cardiaci, tenendo a mente che solamente se superano le 100 pulsazioni al minuto si può parlare di tachicardia.

Secondariamente, bisogna cercare di comprendere quale sia la natura dei battiti: se sono accompagnati a dolore al petto e a senso di oppressione, è naturalmente opportuno togliersi ogni dubbio recandosi al pronto soccorso, dove vi verrà effettuato un elettrocardiogramma per poter controllare quale sia l’origine del malessere. Se invece, come accade più di sovente, i vostri battiti cardiaci sono accelerati ma non vi sono altri sintomi, potrebbe ben trattarsi non certo di disturbi cardiaci, quanto, magari del risvolto di uno stress prolungato.

Cause

Così come la tachicardia diurna, anche quella notturna può essere ricondotta a numerose fattispecie come i disturbi di ansia, gli attacchi di panico, lo stress. Ancora, è possibile che la tachicardia possa essere generata da un eccesso di alcol, di nicotina, di caffè e di droghe, che possono far aumentare i battiti cardiaci. Altre cause comuni possono essere la cattiva digestione o pasti eccessivamente abbondanti. Si può inoltre trattare di un reflusso gastrico, oppure di un incubo notturno.

Chiaramente, non è possibile escludere che possa trattarsi di qualche altra causa da approfondire con il vostro medico. Oltre a un pur raro disturbo cardiaco, potrebbe infatti essere la riconduzione di problemi ormonali o alla tiroide.

Le soluzioni

Come abbiamo parzialmente ricordato, molto spesso la tachicardia notturna non è nulla di preoccupante e, pertanto, potrebbe non essere il caso di preoccuparsi e di chiamare la guardia medica. Ci si può dunque rilassare prendendo una tisana a base di camomilla o di tiglio, oppure prendere delle rilassanti gocce di valeriana, di passiflora o di biancospino, che potranno certamente aiutarvi nel tenere sotto controllo l’ansia e la tachicardia da essa derivante.

Se inoltre ci si rende conto che il problema potrebbe essere legato all’aver mal digerito, cercate di alzarvi dal letto, camminare e provare a stimolare la digestione con del bicarbonato, dell’acqua e del limone. Per quanto intuibile, se il problema tende a ripresentarsi più volte, potrebbe essere il caso di rivolgersi al proprio medico di fiducia, e individuare insieme a lui le cause della vostra personale fattispecie e, di conseguenza, la cura adeguata.

Fonti e bibliografia

  • Manual of Cardiovascular Medicine 5° Edition. Brian P. Griffin; Ed. Lippincott Williams and Wilkins; 2018
  • I disordini del ritmo cardiaco. Diagnosi delle aritmie cardiache all’elettrocardiogramma di superficie. Giuseppe Oreto; Ed. Centro Scientifico.
  • Sleep-disordered breathing in heart failure. Pearse SG, Cowie MR; 2016

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella.
Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. E’ registrata all’Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia

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