Tisane rilassanti: quando decidi di regalarti qualcosa per il tuo benessere

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Come preparare una tisana rilassante
Come preparare una tisana rilassante

Quando lo stress quotidiano, e i pensieri e le preoccupazioni hanno la meglio sul tuo sorriso, non stare lì ferma ad aspettare che arrivi finalmente domani, ma agisci subito con una tisana rilassante: ti godrai le ultime ore della giornata, vedrai magari le cose in un’altra ottica e dormirai beata, per risvegliarti l’indomani pronta e felice di affrontare un nuovo giorno con la carica giusta. Quando già sei stressata e scegli di optare per una tisana piuttosto che per un caffè, fatti un regalo, concediti una buona tisana per il tuo relax. È sufficiente procurarsi dell’acqua calda e avere 5 minuti di tempo per godere di ogni sorso: prendere una tisana rilassante è un modo per prendersi cura di sé e volersi bene, allontanando i pensieri negativi e per prendersi una tregua dal resto del mondo.

Come preparare una tisana rilassante

Preparare una tisana è una cosa semplice, basta lasciare in infusione una bustina di tisana oppure le sostanze sciolte. L’iter perfetto dice di lasciare in infusione per ben 30 minuti, di non utilizzare acqua bollente per non perdere alcune proprietà, di non versare l’acqua direttamente sulla bustina e di coprire se possibile la tazza mentre la tisana è in infusione, per non disperdere proprietà benefiche volatili. La tisana va consumata calda, ma non deve bruciare, e sorseggiata lentamente, annusandola e tenendola per qualche secondo in bocca per goderne del gusto e della fragranza.

I tipi di tisana rilassante

Le tisane possono essere già pronte e confezionate in pratiche bustine oppure essere sciolte, fatte di foglie, fiori, frutti; miste oppure pure. Spesso troviamo dei mix già selezionati che comprendono una buona percentuale di un determinato principio attivo e in minore quantità piante, frutti, fiori, oli essenziali che ne incrementano le proprietà e donando gusto e profumo. Le droghe rilassanti in commercio sono davvero tante, per questo ognuno può trovare la tisana rilassante di suo gusto per consumarla poi quando meglio crede. In commercio è possibile acquistare tisane già pronte, attenzione alle diciture sulle confezioni: in certi casi viene riportato in grande qualche prezioso principio attivo per attirare il cliente, ma quando si vanno a vedere le percentuali di droghe presenti, si capisce che è presente nella tisana solo in pochissima dose.

Con un po’ di esperienza, l’ideale è quello di fare da sé la propria tisana in erboristeria, abbinando così le sostanze che più si addicono al singolo caso ad altre che danno il gusto e il profumo preferito. Sostanze spesso presenti nelle tisane proprio per la fragranza e il sapore delizioso sono per esempio: la menta, la melissa, la verbena, l’arancio, l’anice, il finocchio, la liquirizia e il gelsomino. Questi vegetali vanno a completare la tisana perfetta con i principi attivi specifici per il rilassamento, dal momento che non sempre hanno un odore o un sapore particolare o piacente. È principalmente su questo principio attivo che dobbiamo comunque effettuare la scelta determinante, poiché è quello che farà la differenza, poiché ogni erba ha sue caratteristiche benefiche e quindi è più appropriata per determinati disturbi o malesseri.

I principi attivi rilassanti

Le erbe base per le tisane rilassanti sono diverse, eccone alcune fra cui scegliere:

  • Basilico: rilassante e profumatissimo.
  • Biancospino: è un principio rilassante che favorisce anche un rilassamento a livello del cuore nei casi di problemi di palpitazioni e di tachicardia.
  • Camomilla: un classico per coniugare il sonno. Non tutti sanno che ha importanti proprietà digestive, antispasmodiche, sedative, antinfiammatorie. Oltre ad essere molto usata per i neonati, è nota come aiuto per contrastare i dolori mestruali.
  • Lavanda: è una tisana sedativa che coniuga il perfetto sonno notturno, agendo inoltre contro il mal di testa e la depressione.
  • Malva: per il rilassamento muscolare e neurologico.
  • Melissa: profumatissima, questa erba può essere messa in infusione anche a fresco. Ha proprietà rilassanti ed è perfetta per i casi in cui stress e ansia vanno a riflettersi su dolori allo stomaco.
  • Passiflora: per un effetto calmante fisiologico del corpo, questa tisana ha anche proprietà antispasmodiche
  • Tiglio: principio calmante e sedativo, perfetto in particolare per contrastare i disturbi del sonno e diuretico.
  • Valeriana: rilassante è l’ideale per contrastare lo stress e l’ansia poiché va ad agire sul sistema nervoso centrale
  • Verbena: questa pianta è calmante e rilassante, in particolare favorisce il rilassamento mentale.

Le tisane rilassanti non sono tutte uguali. In alcuni casi possiamo utilizzarle per il sonno, in altri casi per lo stress. Vi sono poi tisane particolarmente indicate per i bambini, mentre altre sono destinate agli adulti.

Le diverse funzioni delle tisane

Le tisane migliori per dormire sono quelle alla passiflora, alla camomilla, al tiglio, alla valeriana, alla lavanda e al biancospino. Spesso, queste erbe o fiori vengono utilizzate insieme, per migliorare la loro azione. Non servono solo a conciliare il sonno, ma combattono anche lo stress.

I risultati sono quelli più o meno indicati prima. Il tiglio, il biancospino e la camomilla sono indicati anche contro l’ansia, assieme all’arancio amaro.

Sempre il tiglio, la camomilla e il biancospino sono molto indicate per i bambini. A queste vano aggiunte anche la valeriana, i fiori di Bach, la verbena, la rosa canina, la melissa, la malva e il finocchio.

Il problema, in questi casi, è spesso il sapore. Potete aggiungere dunque del miele, ma non dello zucchero, troppo eccitante. Il finocchio aiuta l’intestino, mentre la rosa canina contiene vitamina C.

Le tisane sono spesso un mix di erbe per migliorare lo stato generale del metabolismo. Le misture più utilizzate sono:

  1. Camomilla con luppolo e passiflora
  2. Camomilla con tiglio e biancospino
  3. Biancospino con anice e tiglio
  4. Lavanda con tiglio e biancospino
  5. Melissa mescolata a valeriana.

Camomilla: la regina delle tisane rilassanti

La camomilla è forse la più nota delle tisane rilassanti, ottenuta dai fiori omonimi. Viene utilizzata anche come impacco e collutorio. Questo perché è sedativa e rilassante. Oltre a queste proprietà, la camomilla è anche un antinfiammatorio. Serve infatti a dare sollievo alle nevralgie pesanti come lombaggine e sciatalgie.

Questi benefici sono in gran parte attribuiti ai flavonoidi contenuti nella pianta. Si tratta di apiina, luteolina, quercetina e apigenina. In particolare, quest’ultimo flavonoide è quello più attivo nella carica rilassante delle tisane. Inoltre, la camomilla contiene oli essenziali antinfiammatori. Questi sono il farnesene, il camazulene, il guaiazulene e l’alfa-bisabololo. Nell’aiuto alla digestione invece, la camomilla si affida alle cumarine.

Tutti questi principi benefici portano questa pianta ad essere utile in molte casistiche. Se serve rilassarsi per dormire, o per problemi di digestione, la pianta si presta bene come unica soluzione. La sua carica rilassante e antinfiammatoria è utile anche per le dentiti e le otiti.

Il Biancospino

Il biancospino è un’erba medicinale utilizzata fin dai tempi più remoti, tanto che se ne descrive l’uso già nell’Antica Grecia. Ha forti poteri rilassanti, essendo sedativo. È anche antispasmodico e si sfrutta negli stati di ansia, stress e problemi al cuore.

Anche nel biancospino vi sono dei flavonoidi che aiutano la carica rilassante. Si tratta della vitexina e dell’iperoside. Contiene anche acido ursilico, e steroli. Inoltre ha concentrazioni di tannino e ammine, che servono all’azoto.

Tutti questi principi attivi lo rendono un perfetto sedativo e ansiolitico. È quindi utilizzato nei casi di insonnia, ma anche eccitazione nervosa. Inoltre è un vasodilatatore naturale, tanto da essere suggerito nei casi di angina e per le palpitazioni. Una tisana rilassante al biancospino è indicata per la pressione alta e per le aritmie.

La valeriana

La valeriana è un genere di piante, ma per le tisane, viene utilizzata la valeriana officinalis. Anche questa erba viene usata da tempi molto antichi. La parte utilizzata è la radice, dove sono contenuti i principi attivi, che aiutano il sonno e la sedazione, calmando il corpo.

Nella valeriana vi sono degli alcaloidi, come l’alfa-pirrilchetone, l’actinidina, la valerina e la catinina. Gli oli essenziali che si trovano nella valeriana sono il valerenolo, il cariofillene, il valerenale, il terpinolene, l’acido valerianico e l’acido valerenico. Infine vi è un contenuto di flavonoidi che sono l’esperidina, la linarina, e il 6-metilapigenina.

Tra tutti questi principi, quello più funzionale al sonno è l’acido valerianico e i suoi derivati. Questi sono aiutati dagli alcaloidi e soprattutto dai terpeni e dai flavonoidi. Questi favoriscono l’adenosina sfavorendo gli effetti della caffeina. Queste azioni si riconducono a poteri rilassanti, con abbassamento della pressione e induzione ipnotica leggera.
La valeriana è dunque perfetta per i casi di insonnia dovuta a stress, ma è sconsigliata duramente l’allattamento. Il suo abuso però ha portato all’insorgenza di cefalee, nausea e vomito.