Eutiroidismo: come mantenere questa condizione ottimale

Per essere in condizione di eutiroidismo, ossia in una situazione con parametri ottimali della funzione tiroidea, occorre prendersi cura della suddetta ghiandola stando attenti ad alcuni accorgimenti di cui parleremo a breve.

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Una delle ghiandole fondamentali dell’organismo umano è la tiroide, situata all’interno del collo, e responsabile della produzione degli ormoni T3 e T4, che contribuiscono alla trasformazione del cibo in energia – e che quindi regolano il nostro metabolismo di base – e di altre sostanze come la calcitonina. Per essere in condizione di eutiroidismo, ossia in una situazione con parametri ottimali della funzione tiroidea, occorre prendersi cura della suddetta ghiandola stando attenti ad alcuni accorgimenti di cui parleremo a breve.

Ma prima facciamo chiarezza sulle condizioni di eutiroidismo, e sulle principali patologie che affliggono la tiroide.

Che cosa s’intende con Eutiroidismo?

Stando all’etimologia, eutiroidismo significa che la ghiandola tiroidea si trova in buone ed ottimali condizioni di esercizio, il che significa che i vostri ormoni T3 e T4 hanno parametri e concentrazioni considerate perfette a livello clinico. Qualora ciò non fosse, entriamo in una casistica clinica di cui discuteremo nei paragrafi successivi.

Ipertiroidismo ed ipotiroidismo: due disturbi della tiroide

I principali disturbi legati alla tiroide, qualora essa non si trovi in condizioni di eutiroidismo, sono due, vale a dire l’ipertiroidismo e l’ipotiroidismo, i quali corrispondono a situazioni in cui tale ghiandola funziona troppo, oppure troppo poco.

Che cos’è l’ipertiroidismo?

L’ipertiroidismo è una condizione in cui la tiroide produce un quantitativo eccessivo di ormoni, e che si caratterizza, a livello di sintomatologia, per un dimagrimento eccessivo, per alterazioni del ritmo cardiaco, e per stati di insonnia, agitazione e sudorazione abbondante. A livello fisico si nota anche l’ingrossamento del collo, con la formazione del cosiddetto “gozzo”, indice appunto di un’eccessiva produzione di ormoni tiroidei.

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Che cos’è invece l’ ipotiroidismo?

Per ipotiroidismo si intende una condizione in cui la tiroide rallenta la produzione di ormoni T3 e T4, e che a livello fisico si manifesta con un aumento di peso, col la perdita di capelli, con stati depressivi e di perenne stanchezza, con perdita delle facoltà mnemoniche e, in casi meno frequenti, con la comparsa di disturbi della psiche molto evidenti.

Come capire se la tiroide funziona in maniera ottimale

Per capire se siete in condizione di eutiroidismo, oppure se la vostra ghiandola è in una delle due condizioni elencate precedentemente, basta richiedere al proprio medico curante delle analisi del sangue mirate per i valori di TSH, T3 e T4, le quali accerteranno se i vostri ormoni tiroidei sono prodotti in quantità ottimali o meno.

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Come mantenere in modo naturale una condizione di eutiroidismo

Per mantenere la vostra tiroide sana ed in perfette condizioni, esistono anche rimedi naturali basati sul consumo di alimenti specifici. Tra questi annoveriamo:

  • Alghe ricche di iodio, come quella kombu;
  • Alimenti che contengono grandi quantità di vitamina A, come ad esempio le uova;
  • Alimenti contenenti zinco quali il tonno, le noci e la carne di manzo e pollo.

Per quanto riguarda invece i cibi e gli alimenti da evitare, al fine di mantenere una condizione di eutiroidismo, essi sono, nell’ordine:

  • Grassi saturi;
  • Zuccheri in genere;
  • Broccoli;
  • Pesche;
  • Pere.

Vi sono inoltre molti infusi che possono stimolare, qualora ce ne fosse bisogno, l’attività tiroidea. Tra questi rientrano quello a base di foglie di noce nero, molto ricco di iodio, oppure quello a base di alga kombu di muschio d’Irlanda, i quali regolano sia il flusso sanguigno che la produzione degli ormoni tiroidei.

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L’esercizio fisico per mantenere la tiroide in condizioni perfette

Infine, tra i consigli per mantenere sana e informa la vostra ghiandola tiroidea, vi consigliamo di praticare della regolare attività fisica ogni giorno, sia per migliorare la circolazione del sangue, sia per accelerare i processi metabolici, utilizzando al meglio e bruciando più velocemente le sostanze nutritive.

Inoltre l’esercizio fisico aiuta l’eliminazione delle tossine, stimolando la sudorazione e il consumo di liquidi. Ovviamente qualsiasi attività fisica è buona, e non necessariamente a livelli agonistici: infatti basta praticare esercizi aerobici e cardiovascolari, come la corsa, lo spinning, l’aerobica o la cyclette, per accelerare e stimolare la produzione di ormoni tiroidei.

Se invece preferite rilassarvi a fine giornata e al tempo stesso mantenere la tiroide in condizioni di funzionamento, potete praticare discipline quali lo yoga o la meditazione. Queste due attività fisiche in particolare servono a migliorare la condizione della psiche in soggetti affetti da ipotiroidismo, i quali a seguito di eventi luttuosi o traumi, vivono una condizione depressiva o comunque sentono il proprio corpo perennemente stanco, stressato e affaticato oltremodo.

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