Serotonina, l’ormone del buon umore!

La serotonina è meglio conosciuta come l’ormone della felicità. Svolge il ruolo di neurotrasmettitore, in pratica porta le informazioni da una cellula all’altra.

Quali informazioni? Tutte quelle che condizionano il nostro umore ovviamente! Come ad esempio il desiderio sessuale, l’appetito, la stanchezza etc.

La serotonina viene prodotta dal nostro corpo, principalmente dal sistema nervoso centrale e quello gastrointestinale. Proprio dalla circolazione del tratto intestinale le piastrine lo recuperano e lo utilizzano per i processi di coagulazione del sangue. Questo ci fa ben capire che nonostante la sua nomina di ormone della felicità, svolge anche altri ruoli importantissimi nel nostro organismo, proprio come quello di scongiurare le emorragie.

Questo ormone trova comunque un punto di partenza. Viene sintetizzato a partire dal triptofano, un amminoacido essenziale. Il nostro organismo però non è capace di produrlo ed ecco perciò che dobbiamo assumerlo con la giusta dieta. Vedremo dopo dove si trova la serotonina e perciò come aumentarla con i cibi giusti.

A cosa serve la serotonina?

La serotonina come abbiamo visto svolge l’importante ruolo di neurotrasmettitore. Si occupa di mettere in comunicazione due cellule nervose favorendo lo scambio d’informazioni. Non solo però. Nel sistema nervoso centrale, una delle due principali sedi di produzione, interagisce con il ritmo sonno-veglia, ruolo importantissimo. Agisce sulla percezione del dolore, l’appetito, il comportamento personale e sessuale.

Utilissimo per le piastrine perché favorisce la coagulazione del sangue (anche se non lo fa da solo, ma insieme ad alcune proteine). Attiva la muscolatura delle pareti di intestino e stomaco ed è fondamentale durante l’allattamento perché fa si che ossitocina e prolattina vengano rilasciati. Secondo alcuni studi effettuati sui topi poi, sarebbe emerso che una scarsa produzione di serotonina modifica le preferenze sessuali. I piccoli roditori di sesso maschile che prima desideravano accoppiarsi con i piccoli roditori di sesso femminile, con un calo di serotonina iniziano ad orientare il proprio interesse verso gli altri maschietti! Ciò ovviamente non significa che lo stesso discorso vale per gli uomini! Le funzioni della serotonina sono numerose ma non tutte ancora pienamente conosciute.

Come vengono misurati i livelli di serotonina?

La misurazione della serotonina può essere effettuata attraverso un prelievo di sangue. Un buon livello è compreso tra i 101 e i 283 ng/ml. Vengono richieste però non per analizzare un calo, ma un picco. Questo perché un aumento improvviso di serotonina può nascondere delle forme di tumore, come il carcinoide gastrointestinale.

Questo però non vuol dire che un calo dell’ormone non sia importante. Ci sono varie conseguenze da tenere in considerazione ed è perciò importante integrarla!

Quali sono le conseguenze di un calo di serotonina?

Un calo di serotonina può causare gli attacchi di panico, i quali hanno vari modi per manifestarsi. Ad esempio una tendenza all’isolamento, preoccupazione eccessiva, fino ad arrivare a stati depressivi. Possono comparire anche dei comportamenti esasperati, come ad esempio le alterazioni del sonno e dell’appetito, delle funzioni cognitive etc. Stretta la correlazione tra serotonina e depressione che dopo andremo ad analizzare meglio.

Considerando comunque che la serotonina è un ormone fondamentale all’interno di tutta la sfera dei comportamenti, non va certo ignorato un suo calo. In alcuni casi può provocare veri e propri disturbi della personalità, portando anche a criminalità estrema e suicidio.

La serotonina di notte produce la melatonina, che regola il sonno e la veglia. Bassi livelli dell’una portano a una produzione scarsa della seconda e perciò, problemi d’insonnia!

Può scatenare anche la fame nervosa visto che bassi livelli di serotonina sembra che inibiscono un po’ il senso di sazietà. Sembra poi che riesca ad abbassare la pressione sanguigna attraverso la vasodilatazione. Quando vi è un calo perciò, è possibile che la persona soffra di ipertensione. Ancora troviamo eiaculazione precoce, cattiva memoria ed emicrania ricorrenti.

Serotonina e fibromialgia

Quando la carenza dell’ormone della felicità è grave, può provocare anche fibromialgia. La fibromialgia è una patologia riconosciuta come tale solo recentemente e difficile da individuare. In pratica provoca spesso tensioni muscolari, rigidità e difficoltà a muoversi. Quando la serotonina è a livelli bassi, non vi è una buona irrorazione muscolare ed ecco che vi è dolore e accumulo di tensione.

Serotonina e depressione

La serotonina è il regolatore del nostro umore e questo è il suo effetto principale. Non c’è da sorprenderci se il collegamento tra depressione e serotonina è tanto stretto! Tristezza e apatia, sintomi tipici della depressione, possono derivare appunto da una scarsa produzione di questo ormone.

Per combattere la depressione i medici prescrivono spesso dei farmaci i quali, possono appunto lavorare per alzare i livelli dell’ormone del buon umore.

Livelli troppo alti di serotonina

Quando i livelli sono troppo alti invece, può essere un segnale che c’è un carcinoma. Tuttavia ci sono anche alcune droghe che possono portare all’aumento.

Quando nel cervello c’è troppa serotonina può accadere che si presenti la sindrome Serotoninergica. I sintomi possono essere vari e riguardano la sfera cognitiva, vegetativa e somatica. Alti livelli possono portare quindi:

  • Tremori
  • Contrazioni muscolari
  • Tachicardia
  • Brividi
  • Sudorazione
  • Nausea
  • Diarrea
  • Emicrania
  • Allucinazioni
  • Confusione
  • Disturbi comportamentali
  • Agitazione

Quando vi sono almeno tre sintomi potrebbe appunto essere diagnosticata la sindrome. In questo caso è necessario sospendere la cura che fa aumentare la serotonina e lavorare per diminuirla. Nel giro di 24 ore di solito la situazione migliora.

Come aumentare i livelli di serotonina

In questo paragrafo invece, vogliamo offrirvi alcuni suggerimenti per aumentare i livelli di serotonina qualora sospettiate di esserne in “calo”. Si tratta di consigli semplici e utili in generale per mantenere una vita tranquilla e serena, in ogni caso, ricordatevi sempre che in caso di dubbi il vostro punto di riferimento è il medico!

  • Niente caffeina. Nonostante per molti di noi sia una cosa normale bere quantità abbastanze alte di caffè al giorno, c’è da dire che questa bevanda non è così indicata nei confronti dell’umore. Certo, inizialmente tutti provano piacere gustandolo. Ma questo non significa che sia utile, soprattutto berne in grandi quantità. Infatti secondo gli esperti la caffeina è un soppressore della serotonina. Quindi sarebbe indicato astenersi dall’assunzione di tale sostanza. Questo almeno in caso di serotonina bassa. Ricordate che quanto appena detto è applicabile anche su tutte quelle bevande presenti sul mercato che possiedano caffeina.
  • Omega 3. Una sostanza decisamente famosa ottenibile dal pesce e altri alimenti come ad esempio i semi di lino o le noci. Gli omega 3 sono alleati della salute e questo è risaputo.Tuttavia, potrebbero essere ancora più indicati se vi fosse un collegamento con la funzionalità della serotonina. Esperti sostengono (su ipotesi) che gli omega 3 siano adatti per incrementare la produzione della serotonina, con conseguenze benefiche sull’organismo. Infatti potrebbe esserci una correlazione (anche se non sempre) tra una carenza di serotonina e un’altra di omega 3.
  • Combattere lo stress. Lo stress è una cosa con cui tutti dobbiamo avere a che fare moltissime volte durante la vita. Per fortuna non è impossibile attutirlo ai minimi “indispensabili” (se lo stress poi, lo possiamo definire tale!). L’attività fisica è un valido antistress, così come lo sono i massaggi o la meditazione. Il conosciutissimo yoga per esempio può fare al caso vostro! Fonti sicure affermano che lo stress può risultare debilitante nei confronti dei livelli di serotonina nell’organismo. La soluzione è allora ottenere l’effetto contrario, così da riequilibrare la produzione di questo ormone. Ricordate che una semplice passeggiata può combattere la stanchezza mentale e il cattivo umore. Ma lo yoga sembra invece adatto contro lo stress, la depressione e l’ansia. Le conclusioni spettano a voi.
  • Lo sport. Un po’ di sport non guasta mai. È risaputo che l’allenamento regolare è benefico per la salute. Per questo chi pratica sport si mantiene sempre in forma! Naturalmente per influire positivamente sul rilascio di serotonina, non devono essere condotti esercizi che risultano molto faticosi. Questo fornisce benessere all’organismo. Allenarsi dunque non è mai stato così piacevole. Chiedete pure a un professionista del settore, per sentire il suo parere. Visto che fanno sempre parte del solito “campo”, vogliamo aggiungere anche che le lunghe passeggiate certo non guastano. Queste sono un’alternativa valida allo sport. Potete camminare per 30 minuti. Ripetete ogni giorno e se volete cambiate anche pure percorsi, l’importante è la distanza
  • Carboidrati semplici, no grazie. Sostituite il pane bianco con quello integrale. Mangiate il riso integrale al posto di quello bianco. Insomma, scegliete i carboidrati complessi! Con quest’ultimo genere ci riferiamo ai cereali integrali ovviamente. Mentre per tutto il resto dei cibi che prevede carboidrati semplici al loro interno, suggeriamo di astenervi

Triptofano: quali alimenti scegliere?

Il triptofano è disponibile in diversi alimenti. Quest’ultimo serve per ottenere la produzione della serotonina. Vi starete chiedendo adesso cosa scegliere a livello alimentare? Naturalmente un medico nutrizionista può avere la soluzione più indicata per voi. Dato che può fornire informazioni e dettagli utilissimi al caso. Noi comunque ci limitiamo a darvi qualche indicazione sui cibi che forniscono triptofano. Vediamoli insieme:

Origine animale

  • Carne
  • Uova
  • Salmone
  • Latte/latticini

Origine vegetale

  • Cioccolato fondente
  • Semi sesamo/di soia
  • Riso
  • Mandorle/noci
  • Verdure a foglia verde
  • Banane….

Serotonina: dove si trova?

L’alimentazione corre in nostro aiuto continuamente. Possiamo attingere a vere e proprie riserve di sostanze benefiche che aiutano l’organismo a stare e funzionare meglio. Per quanto riguarda i cibi ricchi di serotonina, possiamo indirizzarvi verso numerose scelte. Ecco una breve:

Cioccolato fondente e cacao, pomodori, ciliegie, banane, kiwi, prugne e altri ancora.

Integratori di serotonina: cosa dire?

Gli integratori di serotonina non risultano essere prodotti sempre benefici per il corpo. Infatti, dovete parlare con il vostro medico prima di intervenire sul problema in questione attraverso gli integratori. E bene rimanere al proprio posto e non evitare mai il parere professionale. Questo perché non avendo esperienza non è facile (per non dire impossibile) stabilire cosa assumere e in quali quantità. I farmaci e gli integratori sono sempre da usare con prudenza quindi massima attenzione. Ecco dei possibili effetti collaterali:

  • Sonnolenza
  • Ansia
  • Febbre
  • Inquetudine

Serotonina omeopatica

C’è poi la serotonina in gocce e arriva direttamente dal mondo dell’omeopatia! Rivolgetevi a un omeopata. Questo rimedio è utilizzato in più dosaggi, da scegliere in base al disturbo. Ad esempio vene consigliato nelle sindromi pre-mestruali, nella menopausa oppure se c’è un calo fisiologico di serotonina. Vengono prescritti qualora vi sia un leggero stato d’ansia o depressione. i risultati sono più leggeri e graduali rispetto ai classici farmaci antidepressivi, ma di certo calano drasticamente gli effetti collaterali.

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