Albumina alta nelle analisi delle urine: valori normali e cause

L’albumina è una proteina plasmatica che si trova in gran quantità nel sangue umano, tra le sue funzioni ricordiamo quella di trasportare importantissime sostanze quali, ad esempio, ormoni tiroidei e steroidei, quella di mantenere la pressione oncotica. Di trasportare la bilirubina (quella non coniugata), di trasportare alcuni dei farmaci che vengono assunti, gli ioni del calcio, gli acidi grassi liberi, e, ultima ma non in ordine di importanza, quella di mantenere costante il pH (indica il valore di acidità di una sostanza).

Come viene effettuato il test

Per poter effettuare l’esame dell’albumina nelle urine, è sufficiente che il paziente fornisca un campione di urina. A seconda delle richieste del proprio medico, il paziente potrà fornire:

  • Urina delle 24 ore: il medico potrebbe richiedere di raccogliere tutta l’urina della giornata in un contenitore, per poi consegnarna in un laboratorio che effettuerà l’analisi sulle stesse.
  • Urine in un momento certo: il medico potrebbe in alternativa richiedere di raccogliere l’urina in un particolare momento della giornata (di norma, durante la prima mattina, a margine del digiuno più lungo).
  • Urina raccolta in un momento non certo: il medico potrebbe anche richiedere di raccogliere le urine in un qualsiasi momento (ma non si tratta dell’alternativa più ricorrente).

Quali sono i valori fisiologici?

Nelle condizioni normali, quelle fisiologiche, l’albumina nelle urine non deve proprio essere presente, le analisi delle urine dovrebbero, in condizioni fisiologiche, riportare il valore dell’albumina come “assente”. O, al massimo, in quantità veramente minime, si considera ancora il valore dell’albumina nelle urine come normale, fisiologico. Possiamo determinare nel range compreso fra due e quindici milligrammi nelle 24 ore un valore ancora fisiologico di albumina nelle urine: superato questo valore stiamo parlando di albumina alta.

Nello specifico, se andiamo a riscontrare valori compresi tra i trenta ed i trecento milligrammi nelle ventiquattro ore, ci troviamo di fronte ad un caso di “microalbuminuria”, se, invece, viene superato anche il livello di trecento milligrammi nelle ventiquattro ore, allora ci troveremo di fronte ad un caso di macroalbuminuria, o di albuminuria cronica. Questa condizione esposta per ultima è sintomo di una situazione che dovrebbe destare preoccupazioni: stiamo parlando di una proteina che, normalmente, dovrebbe essere una presenza NON contemplata nella composizione delle urine, per cui e, al contrario, ne riscontriamo la presenza, allora è molto probabile che ci si trovi in presenza di un problema ai reni.

I reni rivestono un ruolo di primo piano nella filtrazione del nostro sangue per l’eliminazione delle sostanze che devono essere eliminate tramite delle urine ed anche, invece, per l’opera di trattenimento delle componenti utili al nostro organismo che si trovano nel sangue, tra le quali proprio, ad esempio, le proteine plasmatiche, tra cui spicca, per quantità e funzionalità, l’albumina.

Se per un qualsiasi motivo, per una qualunque patologia, i reni non funzionano a dovere, presentano dei danni, potrebbero non assolvere più nel modo corretto a queste funzionalità per cui sarebbe possibile poi ritrovare anche l’albumina nell’urina: questa presenza rappresenterebbe un campanello d’allarme importante circa la presenza di un danno ai reni che non andrebbe preso sottogamba, anzi, andrebbe immediatamente indagato dettagliatamente.

Come interpretare i dati

Per l’interpretazione dei dati dell’albumina nelle urine vi consigliamo naturalmente di ricorrere alla consulenza di un medico che possa indicarvi i valori normali sulla base delle vostre specifiche caratteristiche e, di conseguenza, le possibili oscillazioni sopra o sotto i valori fisiologici di riferimento.

In linea di massima, come sopra abbiamo già avuto modo di anticipare, la presenza di quantità di albumina nelle urine può essere potenzialmente segnale di patologie renali di origine diabetica.

Per poter ottenere dei risultati precisi e ben utilizzabili, di norma i medici preferiscono richiedere la raccolta di campioni delle 24 ore. Non sono pochi, comunque, coloro che privilegiano la raccolta in un dato momento.

Perchè i valori dell’albumina nelle urine sono alti?

Sancito che, in linea di massima, meno albumina nelle urine c’è e meglio è, si può anche ricordare come l’elenco delle cause di tale sostanze siano ben più numerose di quelle che sopra abbiamo avuto modo di delineare con rapidità. La microalbuminuria può infatti essere determinata anche da un semplice eccesso di proteine nella vostra dieta alimentare, o ancora da un esercizio fisico particolarmente intenso, o dallo stato di gravidanza.

Vi sono tuttavia diverse motivazioni che possono spingere i valori al rialzo. Si pensi alla presenza di sangue nelle urine, all’assunzione di determinati farmaci, alla febbre, all’esercizio fisico intenso che è stato effettuato poco prima dell’esame, all’infezione nelle vie urinarie, e ad alcune pratiche nocive come il fumo. I valori incrementano anche in caso di disidratazione e mestruazioni.

Cause

Vi sono casi nei quali un lieve incremento dei valori di albumina nell’urina può essere considerato fisiologico ma non solo, anche e soprattutto reversibile, poiché causato da situazioni transitorie e non originate da alcuna patologia.

Per esempio possono contribuire alla presenza in minime quantità di albumina nelle urine una gravidanza, degli sforzi fisici, i comuni raffreddori, una normalissima febbre, il trovarsi durante un ciclo mestruale, o il fatto di passare la maggior parte del proprio tempo in piedi (ortostatismo).

Quando, al contrario, si riscontra la presenza di cause “organiche” e cioè associabili a delle patologie precise, allora si parlerà di albuminuria clinica: sovente questa condizione patologica è determinata da alterazioni di tipo funzionale a carico dei reni o di qualsiasi altra patologia a carico di questi organi.

Per amore di precisione, quando parliamo di “danni renali”, si usa solitamente suddividerli in tre diverse tipologie: pre – renali, renali e post – renali.

Alla prima ascriviamo le febbri, uno stato di intossicazione, le congestioni venose, le insufficienze cardiache, le compressioni endo – addominali delle vene dei reni, eventi di disidratazione, una alimentazione molto povera di proteine, le acidosi metaboliche, casi di diabete, le anemie, stati ipertensivi, l’eclampsia, i mixedemi ed i mielomi.

Alla seconda, invece, ascriviamo le glomerulonefriti, le lesioni renali destruenti, qualche carcinoma, casi di avvelenamento e la TBC. Ed infine ascriviamo alla terza l’infezione all’uretere o al bacinetto renale, una violenta cistite, una prostatite o una uretrite.

Quale esame si esegue per determinare se c’è o meno albumina alta?

Per determinare il dosaggio di albumina nelle urine, per sapere se c’è o meno albumina alta, è semplicemente necessario il prelievo di un campione urinario per sottoporlo al proprio laboratori di analisi di fiducia affinché possa eseguire una normale analisi delle urine.

I medici hanno a disposizione svariati modi per la realizzazione di questo tipo di analisi:

  1. Proporvi la raccolta delle urine in un momento qualunque della giornata, che si tratti della mattina o del pomeriggio. Affinché questa analisi sia più accurata, è preferibile richiedere contemporaneamente anche il dosaggio della creatinina, che è una delle sostanze che vengono filtrate ed espulse dai reni in condizioni fisiologiche;
  2. Proporvi la raccolta della prima urina del mattino, oppure quella escreta 4 ore dopo l’ultima minzione;
  3. Proporvi la raccolta dell’urina di tutta una giornata (le ventiquattro ore), da effettuarsi in contenitori appositi che vanno acquistati in farmacia.

Non sono richieste condizioni particolari di raccolta di urina per sapere se c’è o meno albumina alta, sarà sufficiente non raccoglierla subito dopo intense attività fisiche, affinché i risultati non vengano falsati da questa condizione particolare che tende a far rilasciare piccole quantità di albumina nelle urine.

E’ importante il dosaggio dell’albumina nelle urine?

Dosare l’albumina nelle urine è di fondamentale importanza per la diagnosi di eventua
li danni ai reni che potrebbero essere anche potenzialmente irreversibili, come, ad esempio, quelli che si ingenerano quando si soffra di diabete mellito. Nella pratica il vostro medico potrebbe prescrivervi l’analisi delle urine proprio per una eventuale diagnosi di qualche lesione a carico dei reni che, se diagnosticata precocemente, può essere rallentata nel suo processo di natura degenerativa.

Nell’arco di un anno la quantità di volte in cui vi viene prescritta questa analisi può essere molto variabile ed è in dipendenza del tipo di patologia per la diagnosi della quale vi è stata prescritta.

Potrebbe dipendere da diverse motivazioni:

  • Trovarsi in gestazione. In genere alla fine di ciascun trimestre
  • Pressione alta. È consigliabile l’esame ogni sei – otto mesi;
  • Diabete mellito di tipo due. È consigliabile il dosaggio 1 volta l’anno a partire dalla prima diagnosi;
  • Diabete mellito di tipo uno. È consigliabile effettuare l’esame più o meno ogni tre anni.

In associazione a questo tipo di analisi, è assolutamente consigliabile effettuare anche il dosaggio della creatinina per ottenere il calcolo della proporzione tra albumina e creatinina nelle urine.

Fonti e bibliografie

  • Malattie dei reni. V. Andreucci, G. Fuiano, G. Conte; Ed. Idelson-Gnocchi; 2004
  • Biochimica clinica e medicina di laboratorio. M. Ciaccio, G. Lippi; Ed. Edises; 2017
  • Nephromeet.
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