Leggere ogni giorno, sei buoni motivi per farlo

Leggere ogni giorno aumenterà qualitativamente il nostro tenore di vita. Ecco i sei buoni motivi per cui dovremmo farlo e i benefici sulla nostra mente. 

Ragazza afroamericana legge un libro seduta sul bordo della finestra
(Foto Pexels)

Leggere ogni giorno un libro, un e-book, un giornale, quotidianamente comporta molteplici benefici. La lettura è in grado di migliorare sensibilmente il tenore di vita delle persone, accrescendone il valore. Come è importante prendersi cura del corpo facendo esercizio fisico, anche la mente va stimolata e tenuta in allenamento grazie allo studio e alla lettura.

Sei buoni motivi per leggere ogni giorno

Recenti studi hanno confermato come questa pratica aiuti a preservare il benessere psicofisico e la salute mentale. Nonostante i ritmi frenetici di molti individui, leggere è un vero e proprio nutrimento per la mente. Inoltre la lettura di un buon libro potrebbe far scoprire nuovi aspetti della propria personalità e arricchire il proprio linguaggio, sicuramente un punto a favore in vista di qualche colloquio lavorativo.

Ragazzo asiatico legge un libro
(Foto Pexels)

La lettura come antidoto allo stress quotidiano

Leggere allevierebbe lo stato di oppressione della quotidianità. È importante riconoscere i segnali di stress o ansia. Pensando ad altro e focalizzando la propria attenzione sulla lettura, è facile distaccarsi dalla negatività seppur temporaneamente. La scrittura di qualità è in grado di trasportare il lettore in altri mondi, isolandolo, per così dire, dalla realtà frenetica che lo circonda.

Leggere ogni giorno esercita la memoria

Leggere è un esercizio mnemonico senza paragoni e consente di esercitare la memoria senza fatica. Una storia è infatti fatta di elementi come personaggi, luoghi, eventi, circostanze che vanno ricordati ai fini di garantirne la coerenza. Di fronte ad una trama lineare, è facile mettere in moto la macchina del ricordo che, al fiorire di certi dettagli, influirà negativamente o positivamente sul nostro umore.

Un libro è un contenitore di vocaboli acquisibili

Un libro è, quasi sempre, fonte di nuova conoscenza a partire dal  lessico. Infatti quando ci si imbatte in parole nuove, sorge quasi immediatamente la curiosità e la necessità di andarne a scoprire il significato. Questo procedimento non solo consentirà di esprimersi in maniera più adeguata e articolata, ma apporterà anche un miglioramento nello stile di scrittura. Più vocaboli si conoscono,  più fluidità acquisisce il nostro linguaggio.

Ragazze asiatiche leggono un libro in mezzo a un campo
(Foto Pexels)

Leggere aumenta il proprio senso critico

Ricordare e analizzare le fila di una trama articolata di un libro consente di esercitare la propria capacità analitica. Spesso, nel corso della lettura, si riesce a prevedere una reazione, un evento o una caratterizzazione di un personaggio ancora prima di arrivare a quel punto.

Concentrarsi sulla lettura come esercizio di attenzione

Molti giovani soffrono, specialmente in questi tempi dominati dalla tecnologia, di deficit d’attenzione. Per contravvenire a questo problema è necessario focalizzarsi, anche per un breve periodo di tempo, su qualcosa. La lettura è in questo caso un’ottima alleata per allenare la concentrazione e isolarsi dalla futilità in cui spesso ci si riversa.

Un ragazzo asiatico studia su un tavolo
(Foto Pexels)

Un intrattenimento educativo

Non dimentichiamo che leggere è un intrattenimento gratuito ed educativo. Spesso ci si ritrova davanti allo schermo di uno smartphone scorrendo in basso con il dito, senza un obbiettivo, la home di Facebook mentre il tempo scorre. Leggere e focalizzarsi su una storia avvincente potrebbe invece essere molto più produttivo e darci maggiori benefici a livello fisico e mentale.

Sophia Melfi

 

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