Breve guida alla scelta del frigorifero: quali criteri considerare

La scelta del frigorifero non è affar semplice, soprattutto perché si tratta dell’unico elettrodomestico che rimane sempre acceso, a differenza di lavatrici, lavastoviglie e aspirapolvere. Proprio per questo è necessario considerare tutte le opzioni presenti in commercio prima di procedere con un acquisto frettoloso. Tra i fattori da prendere in considerazione troviamo la capienza, il modello, la tipologia di raffreddamento, la tecnologia e la classe energetica. Ecco quindi una breve guida per orientarsi meglio nel mondo dei frigoriferi.

Tipologia di raffreddamento

Iniziamo subito con uno degli aspetti più importanti e spesso sconosciuti, ovvero il modo con cui l’elettrodomestico abbassa la temperatura per garantire la conservazioni degli alimenti sia nel vago frigo sia nel congelatore. Sebbene possa sembrare un tema ostico, è in realtà più semplice di quanto si pensi. Un tempo esisteva solo il frigo statico, che utilizzava un gas nelle pareti interne spinto nel circuito da un compressore. Questo metodo è ormai stato rimpiazzato da tecnologie più avanzate e i frigoriferi più diffusi sono combinati, ossia oltre al comparto frigo hanno anche una sezione congelatore. Tra le caratteristiche da considerare nella scelta del frigo-congelatore ci saranno dunque le tecnologie, la classe energetica e il design.

Frigo-congelatori No Frost

Il meccanismo di raffreddamento nei frigoriferi combinati No Frost presenta un motore che muove un gas freddo tramite delle canalizzazioni e un evaporatore (che potrà essere singolo o doppio) il quale lavora sia nella vasca frigo che nel freezer, ma in maniera indipendente l’uno dall’altro. Il sistema di ventilazione permette quindi di eliminare l’umidità impedendo la creazione di brina e muffa. Infatti, il termine “no frost” si riferisce proprio all’assenza di produzione di ghiaccio, quindi con questa tipologia di frigoriferi si può dire addio allo sbrinamento periodico del freezer. E’ bene sapere che il No Frost può essere parziale o totale: il no frost parziale si riferisce solo al congelatore, mentre quello totale riguarda anche il frigo. Il sistema no frost garantisce quindi una maggiore igiene e un risparmio di energia, ma è necessario prestare attenzione a come si ripongono i cibi. Dato che i livelli di umidità sono molto bassi, i cibi tendono a seccarsi più in fretta, per questo l’ideale sarebbe inserirli in contenitori oppure coprirli con pellicole.

Frigoriferi ventilati

Passiamo ora ai frigoriferi ventilati, anche chiamati dinamici. Il funzionamento è tale e quale al modello statico ma con una ventola in più all’interno del frigo, che permette all’aria fredda di spostarsi in modo omogeneo così da avere una temperatura quanto più uniforme possibile. Come si può immaginare il difetto più grande di questa tecnologia risiede nella formazione di brina, per cui è necessario uno sbrinamento manuale almeno una o due volte all’anno. La formazione di ghiaccio aumenta il consumo energetico, per questo, qualora si optasse per questa tipologia, è quanto più necessario prestare attenzione alla classe energetica dell’elettrodomestico. Naturalmente è più indicato per coloro che consumano molti cibi freschi, come verdure e frutta fresca, poiché viene mantenuto un livello di umidità più alto rispetto al No Frost.

Altri fattori da considerare: tecnologie e classe energetica

Quando si tratta di scegliere un frigo per la propria abitazione vi sono naturalmente altri fattori che si possono prendere in considerazione, come ad esempio particolari tecnologie innovative. Tra queste troviamo senz’altro il DynaCool e il PerfectFresh Pro dei frigoriferi Miele. La funzione Dynacool garantisce una temperatura omogenea in ogni sezione del frigorifero, per cui non avrà più importanza a quale altezza di collocano i cibi.

Il PerfectFresh Pro, invece, permette di mantenere freschi gli alimenti cinque volte più a lungo grazie al controllo automatizzato della temperatura, che può variare in un range da 0 °C a +3 °C. Si tratta quindi di un ottimo strumento in grado di migliorare la conservazione dei cibi.

E’ anche importante far caso al sistema di illuminazione, che deve essere efficiente ma non eccessivo, e soprattutto alla classe energetica.

Quindi, a parità di prestazioni, meglio scegliere una classe energetica più elevata, che può garantire un risparmio di energia fino al 50%. Certo è che più si sale di classe energetica, più aumenta il prezzo dell’elettrodomestico, ma è bene considerarlo un investimento che verrà ammortizzato negli anni grazie ai minori consumi in bolletta.

 

La scelta del modello

Arriviamo infine alla scelta del modello, che dipende non solo dai propri gusti ma anche dallo spazio in casa. Il modello monoporta è adatto a chi non utilizza molto il freezer, anche se alcuni modelli offrono comunque una piccola cella di congelazione.

Il modello a doppia porta, nonché quello più diffuso, presenta due celle separate, una per il frigo e una per il congelatore. Per le famiglie numerose sono perfetti i modelli Side By Side, anche noti come frigoriferi americani, poiché si sono diffusi rapidamente negli Stati Uniti. La larghezza può raggiungere anche un metro e la capienza supera i 400 litri.

Il modello French Door invece presenta 4 porte e la suddivisione degli spazi è tradizionale: le porte superiori sono destinate al vano frigo mentre quelle inferiori al congelatore.

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