Difese immunitarie giù in Autunno? Rafforzale in questo modo

Difese immunitarie: in autunno può capitare che vadano giù. Per aiutarci a star meglio, possiamo seguire dei semplici consigli

Stanchezza autunnale, come combatterla
stanchezza (pixabay)

Autunno, capita che con questi primi freddi ci si senta a terra. Vuoi perché capire come ci si debba vestire è un’ impresa, vuoi perché all’improvviso ci sono decurtate preziose ora di luce, d’un tratto ci sentiamo stanchi, senza forze. Nei casi più pesanti…da buttare.

Tuttavia, un aiuto può venirci, ancora una volta, dallo stile di vita che scegliamo di avere.

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Cosa mangiare per aiutare le nostre difese immunitarie in Autunno

Stanchezza autunnale, come combatterla
autunno (pixabay)

Per aiutarci a tirarci un po’ su e smettere di stare raso terra, conviene buttare un occhio a quello che scegliamo di mangiare. Sarebbe utile cercare di scegliere alimenti che favoriscano il proliferare della fauna dei batteri buoni nel nostro intestino: da qui dipende infatti buona parte del sistema immunitario. Ricordiamo inoltre come pilastro fondamentale il consumo della vitamina c, improrogabile. Scegliete quindi tutte quelle verdure apposite come spinaci, cavolo nero, broccoli e broccoletti di bruxelles.

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Fate attenzione anche al metodo di cottura: la vitamina c è solubile in acqua, quindi non rischiate di vanificare il vostro impegno. Cuocete in padella, al vapore o in forno ma non fate bollire le vostre verdure.  Guardate con simpatia anche al limone, utile sia per condire i piatti sia al mattino: potete prepararvi una tisana al limone, diluendo un po’ di succo della polpa in una tazza di acqua tiepida.

Altri alimenti che ne sono ricchi sono i kiwi e le arance: magari invece della tisana al limone preferite una bella spremuta. Perché no?

Altri alleati sono integratori e principi attivi. Citiamone qualcuno con relativa provenienza:  i betaglucani, ossia sostanze contenute nei funghi, il betacarotene dalle carote. Da non dimenticare, con le loro proprietà antiinfiammatorie: lo zenzero, la propoli, l’echinacea e il sambuco.

Serena Garofalo

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