Prendersi cura di un tatuaggio: ci vogliono impegno e dedizione

Ecco come prendersi cura di un tatuaggio: per la nostra salute è necessario qualche accorgimento che dovrebbe essere adottato con costanza

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tatuaggio (da pixabay)

Ecco qui, ci siamo fatti il nostro bel tatuaggio, quello che volevamo da una vita e per cui abbiamo finalmente trovato il coraggio. Abbiamo sopportato il pizzicore della seduta ed ecco ora è tutta in discesa. Invece no: le precauzioni che si prendono dopo essersi tatuati non sono mai abbastanza. Dobbiamo garantire alla nostra pelle le condizioni ideali per guarire: e poi non vorremmo mica rovinare subito il nostro disegno?

Seppure le condizioni critiche si verificano per le prime sei settimane, le cure andrebbero protratte per tutta la vita. La zona, ad esempio, dovrebbe essere sempre idratata per consentire alla pelle di assorbire l’inchiostro.

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Ecco i consigli per la cura del proprio tatuaggio

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tatuaggi di coppia (pixabay)

Riprendendo quanto detto prima, è necessario mantenere la zona pulita, per scongiurare o quanto meno diminuire il rischio di infezioni. Teniamo la pellicola a coprire il tatuaggio per le ore successive e poi rimuoviamola per far prendere aria alla zona: così inizierà il processo di guarigione. Usiamo l’unguento per trattare la pelle ferita o una crema specifica.

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Evitiamo l’esposizione al sole per le sei o otto settimane che seguono. Da evitare anche acqua salata e cloro che possono provocare fastidi e arrossamenti. Non sottoporre la pelle in cui compare il tatuaggio a urti bruschi e non sfregarla o grattarla.

Se, nonostante questo, noti l’insorgere di un rossore localizzato, accompagnato da sintomi locali come prurito o bruciore contatta il tuo tatuatore ed in caso in il tuo dermatologo. Nei casi più gravi, la pelle potrebbe assumere una consistenza quasi coriacea.

Serena Garofalo

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