Pancia gonfia? può essere colpa della tiroide

Pancia gonfia? Può essere causa della tiroide: parliamo quindi di questo disturbo e di come eventualmente correre ai ripari

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pancia gonfia (pixabay)

A provocare la pancia gonfia è un morbo particolare chiamato tiroidite di Hashimoto: è una malattia in cui l’organismo sviluppa degli anticorpi che vanno a colpire una parte della tiroide. Non sappiamo quale siano le cause all’origine dell’accadimento ma la tiroide si trova invasa di globuli bianchi, iniziando a mal funzionare. La maggior parte della persone va incontro ad ipotiroidismo, un’altra parte, pur mantenendo i livelli nella norma, sviluppa la patologia più lentamente, sfociando poi comunque nella condizione dei primi.

Solo una piccola parte invece sviluppa un iper-tiroidismo: tale condizione però qui non verrà trattata presentando caratteristiche diametralmente opposte. Ci si accorge della patologia perché spesso è associata ad un costante senso di stanchezza, di freddo. Inoltre non capita poche volte che la tiroide diventi gonfia e palpabile a tatto, provocando una sensazione di fauci gonfie.

Un altro sintomo non trascurabile è che spesso la pancia appare dura al tatto e particolarmente gonfia. Come poter combattere questo sintomo abbastanza fastidioso? Vi diamo qualche consiglio.

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Tiroide e pancia gonfia

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Fare attività fisica può aiutare il metabolismo (pixabay)

Evitate di inserire elementi che provochino gas, come bevande gassate o altri che provochino meteorismo. Cerca di bere quanto più possibile: l’acqua ci depura! Allo stesso fine, fatti consigliare da un erborista quali siano gli infusi e le tisane che potrebbero aiutarti ad eliminare il gas.

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Mangia poco e frequentemente, per non allargare lo stomaco. Non abusare di cereali e latticini perché, se assunti in eccesso, vanno a determinare un rallentamento del metabolismo. Integra invece la vitamina B e lo zinco, anche con gli integratori. Cerca di essere quanto più possibile costante durante i tuoi allenamenti.

Ricorda però sempre che, per quanto questi consigli possano funzionare, dovrai intraprendere sempre una cura che combatta il problema alla radice. Un primo passo per la diagnosi sono le analisi del sangue: ed è d’altra parte una patologia non troppo silenziosa.

Serena Garofalo

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