Richiamo alimentare: ritirato noto marchio di torrone alle mandorle, tutti i dettagli

Il Ministero della Salute ha annunciato un nuovo richiamo alimentare che coinvolge un lotto di torrone alle mandorle di un noto marchio italiano.

Corpi estranei in un mandorlato
Pezzettini di torrone (Foto Pexels)

E’ di nuovo allerta alimentare da parte del Ministero della Salute che richiama un lotto di mandorlato, un dolce simile al torrone che proviene da una località specifica del nord Italia: Cologna Veneta. Tutti i dettagli.

Richiamo alimentare: torrone alle mandorle contaminato, non consumare

Il Ministero della Salute ha annunciato un nuovo richiamo alimentare. Si tratta del Mandorello San Marco, un noto mandorlato (dolce simile al torrone) originario di Cologna Veneta (VR). Il ritiro si deve alla possibile presenza di corpi estranei metallici, dovuti ad un danneggiamento dell’impianto.

Contaminazione fisica del mandorlato
Torrone alle mandorle (Pinterest, spuceats.com)

Come specificato dal Ministero della Salute, il prodotto non deve essere consumato ma restituito al punto vendita di riferimento. Non è la prima volta che alcuni dolci industriali risultino contaminati da rischi fisici e corpi estranei. La ragione sociale dell’OSA a nome del quale il prodotto è commercializzato è: Dolciaria di Cologna Veneta Srl. Si tratta del lotto numero 061021 con marchio identificativo dello stabilimento 050ND04161 (Quari Destra 45 Cologna V. VR). La data di scadenza è al 1/10/2022 e si vende in confezioni da 150 grammi.

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Rischio fisico: cosa comprende e quali sono i pericoli

Per “rischio fisico” si intende una forma di contaminazione dell’alimento dovuta alla presenza di corpi estranei, fisici, al suo interno che possono essere di diverso materiale. Molti di questi, naturalmente, non sono commestibili in quanto dovuti ad un incidente di percorso durante il ciclo di produzione e imballaggio del prodotto.

Possono essere frammenti di vetro, di plastica, di legno o di metallo, il rischio inoltre può essere accertato o potenziale, come in questo caso. Solitamente, anche se un solo lotto risulta contaminato da corpi estranei, l’azienda ha l’obbligo di segnalare al Ministero della Salute tutti gli altri lotti dello stesso ciclo di produzione.

Anche se si tratta di un rischio “possibile”, i pericoli che comportano l’ingerimento di tali sostanze sono più che altro ferite alla bocca, ai denti, alle gengive e al tratto orofaringeo. Non si registrano casi particolari di contaminazione fisica, in quanto limitata a casi piuttosto isolati.

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