Parodontite: scoperte nuove cause della malattia e trattamenti efficaci

La parodontite provoca il progressivo deterioramento dei tessuti duri e molli della bocca, scoperte nuove cause che provocano questa malattia

Dente (Screen Pinterest - Shivam Kumar)
Dente (Screen Pinterest – Shivam Kumar)

La parodontite, anche chiamata malattia gengivale, viene definita dalla Mayo Clinic come un’infezione critica che colpisce i tessuti duri e molli della bocca. Senza trattamento può arrivare a compromettere l’osso che sostiene i denti: questo comporterebbe l’allentarsi o addirittura la perdita dei denti.

Il dottor Usàn, direttore medico del laboratorio tecnologico del Gruppo Igen Biolab, spiega che “la bocca ospita circa 700 specie di batteri che compongono il microbioma orale“. Le cause che potrebbero provocarla sono fumo, obesità, abitudini sbagliate di igiene orale, alcuni farmaci, una dieta assente di vitamina C. O anche, alcune malattie ad esempio il diabete e situazioni particolari legate al sistema immunitario.

Il microbioma orale è costituito da un ecosistema unico e diversificato di organismi microbici che interagiscono metabolicamente e fisicamente” continua il dottor Usàn. Scopriamo di più sul nuovo studio della parodontite.

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Parodontite: novità su cause e trattamenti

Parodontite (Screen Pinterest - Remèdes De Grand-Mère)
Parodontite (Screen Pinterest – Remèdes De Grand-Mère)

Un recente articolo spiega che gli agenti patogeni microbici e una prolungata infiammazione gengivale, sono strettamente collegate alla progressione della malattia.  Lo studio evidenzia l’importanza di microbi e virus, coinvolti nella progressione della malattia, che non erano stati identificati prima.

Aggiunge anche che si è scoperto negli ultimi anni che fattori ambientali, come lo stile di vita o diete, possono contribuire alla parodontite.

Partendo da questo, gli scienziati hanno studiato nuove linee di ricerca per combattere e trattare la malattia esistente. Gli autori del nuovo articolo sulla parodontite, tutti provenienti dall’Università della California, spiegano anche di come le patologie autoimmuni e il diabete influiscano sulla malattia.

Si aggiungono importanti rivelazioni, delle quali si è venuti a conoscenza grazie a studi recenti: “Hanno anche identificato l’importanza reciproca della malattia paradontale nel potenziamento di stati patologici come l’Alzheimer, le malattie infiammatorie intestinali e il cancro orale”. Questo fa notare quanto il cavo orale sia importante per la salute.

Secondo gli autori dell’articolo, i probiotici ottengono un sempre maggiore riconoscimento come trattamento complementare alla terapia non chirurgica.

Una ulteriore valida soluzione, avendone già dimostrato l’efficacia, è utilizzare postbiotici come la nisina. Questa è riconosciuta dalla FDA come un conservante alimentare sicuro, utilizzato all’interno del formaggio fuso. Il dottor Usàn spiega che è stato dimostrato che la nisina aiuta nell’uccisione di agenti patogeni, non avendo effetti tossici sulla proliferazione e vitalità delle cellule orali umane, non provocando neanche nessun effetto collaterale per l’ospite.

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