Giornata mondiale dell’omeopatia 2022: tutto ciò che c’è da sapere

Oggi, 10 aprile 2022, è la Giornata mondiale dell’omeopatia, una ricorrenza che dà vita a diversi eventi. Ma vediamo insieme perché è così importante.

omeopatia day
Oli e piante (Pixabay)

L’omeopatia è una medicina non convenzionale secondo cui l’individuo è sano o meno a seconda di un’energia che controlla il suo corpo e le varie interazioni che sussistono tra le diverse parti.

Si tratta di una dottrina elaborata agli inizi dell’Ottocento e che si è andata sempre più affermandosi, fino a divenire una medicina alternativa accanto a quella tradizionale. La quale ne condivide il principio di base ma non la sua applicazione, che avviene attraverso sostanze diluite provenienti dal regno vegetale, animale e minerale.

Ecco perché l’omeopatia è sempre stata al centro di pareri contrapposti sulla sua validità o meno. Ed è anche per questo che nasce la Giornata mondiale dell’omeopatia, per informare su che cosa sia effettivamente questa medicina.

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La Giornata mondiale dell’omeopatia 2022

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Medicina omeopatica (Pixabay)

La Giornata mondiale dell’omeopatia si festeggia il 10 aprile in onore del suo fondatore, il medico tedesco Samuel Hahnemann, che nacque proprio questo giorno. Nonostante non vi sia alcuna prova scientifica che ne affermi la validità, l’omeopatia è la medicina alternativa più diffusa. Ma come funziona?

A differenza della medicina tradizionale che mette al centro la malattia, la medicina omeopatica pone al centro il malato. L’obiettivo finale è quello di sottoporre al paziente un farmaco che contenga al suo interno sostanze simili all’agente che provoca la malattia, con lo scopo di stimolare una reazione immunitaria. Il meccanismo è dunque lo stesso di un vaccino.

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E la selezione del farmaco avviene per mezzo di un principio noto come “legge di similitudine”. Nel senso che l’omeopata deve prima studiare i sintomi del paziente per fare la diagnosi e dunque selezionare il farmaco migliore. Una Giornata mondiale dedicata all’omeopatia nasce dunque anche come occasione  per ripensare a al ruolo che rivestono gli omeopatici e al fatto di come sia importante mettere al centro il malato e dialogare con lui.

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