Un cervello sveglio e pimpante è solo questione di abitudine

Un cervello sveglio e pimpante è solo questione di abitudine: ecco come fare per evitare o perlomeno per arginare il declino

Cervello sveglio trucchi
Mindset (Pixabay)

Attorno ai sessant’anni si potrebbero iniziare a notare le prime defaiances della mente, inclusa l’area della memoria, che è una delle aree più importanti. Cosa fare in questi casi? per prima cosa occorre mantenere la calma, perché la soluzione è più facile di quanto non pensiate.

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Un cervello sveglio e pimpante, questione di abitudine ( e di abitudini)

Mente giovane
Cibo per la mente (Pixabay)

E’ normale che, con il passare del tempo e degli anni, il nostro cervello possa iniziare a perdere i colpi. Non c’è da spaventarsi o da avere paura, fa parte del naturale sviluppo del nostro corpo. Il processo, come si capisce, è innarrestabile. A nessuno viene in mente di fermare la vecchiaia: e tuttavia c’è qualcosa che possiamo fare per almeno rallentare il processo. Quando ci si trova davanti a situazioni del genere, solitamente scatta la corsa al medico. La maggior parte delle volte, in casi non patologici, il medico non da’ soluzioni farmacologiche ma suggerisce dei cambiamenti da apportare nello stile di vita per mantenersi più sani.

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Noi ve lo diciamo fin da subito: è importante avere uno stile di vita sano fin da subito, per non doverlo apprendere poi una volta divenuti adulti. Un cervello sveglio e pimpante è questione di abitudine, infatti. Anzi, a volerla dire tutta, è questione di…abitudini. E’ infatti la costruzione di una routine sana che ci permette di stare bene e di mantenerci attivi. E quali sono le abitudini che meglio ci consentono di star allerta? La chiave per la non-vecchiaia è sicuramente la curiosità: impegnarsi in attività sempre diverse, stimolare l’apprendimento di volta in volta di nuove skill. Anche la socialità stimola il nostro cervello a mantenersi attivo. A dare un ulteriore contributo sono tutte quelle attività che stimolano i cinque sensi: il nostro cervello infatti viene più fortemente stimolato se nell’apprendimento sono coinvolti i sensi.

 

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