Mal di testa al risveglio: le possibili cause e quando preoccuparsi

Perché ci viene il mal di testa subito dopo il risveglio? Scopriamo insieme a cosa è dovuto questo disturbo e come intervenire.

Cefalea appena svegli
Donna con mal di testa (Pixabay)

Il mal di testa è un disturbo comune quanto variegato, che può essere alla base di numerose condizioni, più o meno gravi. Cosa sapere, in particolare, sul mal di testa che colpisce al risveglio? Ecco tutte le informazioni che dovremmo conoscere se sperimentiamo dolore appena svegli,

Mal di testa al risveglio: a cosa è dovuto

Quali sono le possibili cause che spiegano perché la cefalea insorge sin dalle prime ore del mattino?

Cefalea risveglio
Uomo con cefalea (Pixabay)

In realtà, individuare la malattie alla base di tale disturbo non è semplice, poiché il mal di testa al risveglio può presentarsi in numerose condizioni, ed essere indice di svariate problematiche.

Tra le situazioni più comuni, che non indicano la presenza di condizioni patologiche rientrano lo stress e le forti emozioni, il fumo e il consumo di bevande alcoliche.

In questi casi, il malessere non si presenta regolarmente e più in generale, tende a scomparire con uno stato psicofisico di maggior serenità o l’abbandono delle suddette cattive abitudini.

Le patologie che potrebbero causare la comparsa di mal di testa al risveglio, invece, sono:

  • Problemi ormonali;
  • Squilibri di alcuni neurotrasmettitori;
  • Disturbi del sonno, come sindrome delle apnee notturne.

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Cefalea appena svegli: quali esami fare

Come comportarsi in caso di frequenti mal di testa al risveglio?

Mal di testa risveglio
Uomo con mal di testa (Pixabay)

In primo luogo, è opportuno rivolgersi al proprio medico di base, che dopo aver ascoltato con attenzione come si manifesta il malessere, effettuerà un’accurata visita nel tentativo di individuare eventuali sintomi correlati, così da indirizzare il paziente verso lo specialista più indicato.

Il primo passo per riuscire ad individuare la causa di questo disturbo, infatti, è quello di comprendere se si tratti di una cefalea primaria, ovvero di una patologia a sé stante, oppure secondaria, e quindi correlata a una malattia sottostante, per cui il mal di testa rappresenta il sintomo di un altro disturbo.

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Tra i possibili esami diagnostici cui il professionista potrà decidere di servirsi ci sono:

  • Risonanza magnetica;
  • Radiografia del cranio;
  • TAC cranica;
  • Elettroencefalogramma;
  • Eco Color Doppler dei tronchi sovraortici.

Anche la polisonnografia potrebbe essere un test utile per correlare il mal di testa e la qualità del sonno: questo esame diagnostico, infatti, permette di monitorare il sonno del paziente e valutare una serie di parametri, come ossigenazione del sangue, battito cardiaco e microrisvegli.

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