Alzheimer: abitudini da tenere dopo i 65 anni per prevenire la demenza

L’Alzheimer è la forma di demenza più conosciuta e ci sono alcune abitudini da tenere dopo i 65 per prevenire questa patologia. Ecco quali.

prevenire demenza
Paura perdere i ricordi (Pixabay)

L’Alzheimer è una delle forme di demenza più conosciute, il quale porta alla perdita di memoria sia per quanto riguarda le persone o cose sia per compiere le più semplici azioni quotidiane. In Italia colpisce circa il 5% delle persone con più di 60 anni. Questa patologia provoca un’alterazione delle funzioni cerebrali che inducono la persona a trovare difficoltà a vivere le normali attività quotidiane.

Le abitudini quotidiane di uno stile di vita possono influire molto nel prevenire la demenza. Infatti possono aiutare a mantenere il cervello in forma, attivo e a vivere più a lungo. Una recente ricerca, pubblicata sul British Medical Journal, ha constato che per le persone con età pari o superiore a 65 anni che hanno mantenuto uno stile di vita sano, vivevano più a lungo non contraendo inoltre il morbo di Alzheimer.

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Le abitudini che aiutano a prevenire l’Alzheimer secondo lo studio

puzzle aiuta memoria
Fare un puzzle (Unplsahs)

Lo studio ha osservato le abitudini dei vari partecipanti ed è arrivato alla conclusione che se si tengono determinate abitudini quotidiane sane si può prevenire l’insorgenza della forma di demenza più temuta: l’Alzheimer. I partecipanti ottenevano un buon risultato se:

  • Eseguivano e si impegnavano in attività cognitive (come la lettura o fare i puzzle);
  • Seguivano la dieta MIND, la quale predilige l’assunzione di grassi buoni e verdure riducendo gli alimenti di origine animale;
  • Facevano attività fisica, almeno 150 minuti a settimana;
  • Limitavano il consumo di alcol (massimo un drink al giorno per le donne e due per gli uomini);
  • Non fumavano.

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Con queste semplici abitudini, lo stile di vita dei partecipanti è migliorato riuscendo a ridurre il rischio di Alzheimer fino al 60%. Molti sono gli studi che ruotano attorno a questa malattia degenerativa, poiché il cervello è un continuo mistero. Tuttavia si stanno facendo sempre più passi avanti e ogni giorno si scoprono cose utili che si possono applicare nel quotidiano.

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