Ortensia: cosa fare a fioritura conclusa?

L’ortensia è una delle piante da giardino o da balcone più amate, a causa del suo aspetto e dei suoi colori, ma cosa fare ora che la sua fioritura è conclusa? Te lo spiego brevemente.

ortensie
Ortensie blu (Pixabay)

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Per il suo aspetto cespuglioso e la sua fioritura consistente, fino a diventare in alcuni casi infestante, l’ortensia è la pianta che tutti noi vorremmo avere.

I suoi colori, che vanno dal blu al bianco fino al rosa, riescono infatti a trasmettere immediatamente gioia e vitalità. E se sei fortunato ad averla nel tuo giardino o nel tuo balcone ma non vuoi proprio vederla appassire e perdere dunque quel colore che la caratterizza, ecco che cosa devi fare.

Se la fioritura dell’ortensia è conclusa, segui questi semplici passaggi

potare ortensia
Persona che pota l’ortensia (Pinterest – ideegreen.it)

La fioritura dell’ortensia può cominciare in un arco di tempo che varia da aprile a giugno e può durare all’incirca 8 settimane. Dunque, si concluderà tra luglio e agosto e ciò lo si noterà perché la pianta comincerà a perdere i suoi colori gradualmente. Ma cosa fare a quel punto? Non farti prendere dal panico perché la soluzione è molto semplice.

Come prima cosa puoi potare i fiori secchi che sono rimasti attaccati alla pianta, dato che a lungo andare potrebbero favorire lo sviluppo di infezioni o malattie sulla pianta oppure marcire. Staccali dunque con le mani oppure utilizzando delle cesoie. Se poi noti la presenza di rami secchi, allora staccali, anche se di solito questo si fa verso l’inizio della primavera o dell’autunno.

Altra cosa che devi fare è continuare a concimare la pianta, dato che l’ortensia può ancora crescita proprio per le alte temperature. Puoi terminare questa fase solo a settembre, con la fine dell’estate. Tieni però presente che se prima della fioritura il concime deve avere una minore concentrazione di azoto, dopo la fioritura questa concentrazione deve essere più elevata. Ci sono alcuni concimi che possono poi aumentare o diminuire la quantità di pH, la cui presenza influisce sul colore dei fiori.

Infine, innaffia in quantità ridotta. Nel periodo di maggiore fioritura, quindi tra giugno e agosto, l’innaffiatura deve essere abbondante, dato che il caldo potrebbe comprometterne la salute. Dopo la fioritura, però, la pianta assorbirà meno acqua, ecco perché non è necessario esagerare con le dosi. L’ideale sarebbe innaffiarla solamente quando il terreno ha assorbito tutta l’acqua e dunque risulterà essere secco.

Questo è tutto ciò che devi fare per assicurare un perfetto stato alla tua ortensia, almeno fino a quando non raggiungerà il riposo vegetativo, ossia tra settembre e ottobre, che durerà fino alla successiva fioritura.

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