I cambi di stagione possono influire sull’equilibrio intestinale?

Il cambio di stagione causa una serie di variazioni che portano il nostro organismo a doversi adattare. L’arrivo dell’autunno, ad esempio, porta con sé un’importante diminuzione delle ore di luce disponibili ogni giorno, un clima più fresco e una variazione significativa nelle tipologie di frutta e verdura di stagione pronte da gustare. Tutti questi eventi, insieme a un clima che diventa via via più fresco, possono causare in alcune persone problemi intestinali di vario genere, correlati anche alle abitudini quotidiane e allo stile di vita.

Pesticidi nelle coltivazioni

Il clima che cambia

Ce ne accorgiamo tutti: con l’arrivo dell’autunno il clima diventa subito più fresco. Soprattutto dopo una torrida estate non è facile riabituarsi a temperature che non superano i 20°C. In particolare il fresco si fa sentire di più nelle prime ore del mattino e alla sera, quando magari è più probabile che si esca da casa. Purtroppo con il freddo arrivano non solo i primi malanni di stagione ma anche qualche problema intestinale. Quando la diarrea improvvisa dopo mangiato si verifica con una certa regolarità dovremmo valutare se forse è proprio il clima a causarla; un colpo di aria fredda dalle finestre ancora spalancate è spesso la principale causa dei disturbi intestinali autunnali come diarrea o mal di pancia. Non serve necessariamente chiudere subito tutte le finestre, magari è sufficiente indossare una maglia più pesante, soprattutto durante i pasti e nel caso di anziani e bambini. La diarrea può essere correlata anche ai fastidi che sono causati dal cambio di stagione al nostro microbiota intestinale.

L’importanza dei batteri

Repentini cambiamenti nelle nostre abitudini e nei ritmi circadiani spesso mettono alla prova i batteri che vivono nel nostro intestino. Sono chiamati microbiota e sono importantissimi per la digestione, per il transito intestinale, per la salute in senso generale. Un microbiota in buona salute rende infatti più efficace anche il nostro sistema immunitario. Problemi al microbiota, che risente del cambio di stagione, possono invece causare diarrea o stitichezza, due disturbi diametralmente opposti che però in alcune persone si presentano alternatamente. La soluzione sta nel prendersi cura del microbiota, assumendo all’occorrenza appositi integratori; questi ultimi sono utili soprattutto quando i sintomi sono già presenti, perché aiutano ad alleviarli rapidamente. È poi importante alimentare i batteri presenti nel nostro organismo assumendo i cosiddetti prebiotici. Si tratta di sostanze che il nostro sistema digerente non riesce a digerire, ma che permettono di sviluppare al meglio i batteri intestinali buoni. Sono contenuti in vari alimenti che sarebbe opportuno inserire nella propria dieta quotidiana.

Frutta e verdura

In primavera e in estate la frutta e la verdura di stagione disponibili in commercio sono moltissime; per lo più si tratta di alimenti saporiti e profumati, quali frutti di bosco, pesche, albicocche, insalata, erbe aromatiche, pomodori e l’elenco potrebbe continuare a lungo. Chi ama mangiare solo frutta e verdura di stagione sa che l’autunno non è tanto generoso, anzi molta della frutta e della verdura estiva comincia a scomparire dai banchi del mercato. Assumere meno frutta e verdura è una tra le cause di problemi intestinali, soprattutto della stitichezza. Abituiamoci ad assaporare i vegetali tipici di ogni stagione, che in autunno sono porri, cipolle, more, funghi, verdure da foglia da cuocere, melograni, zucche e mele.

 

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