Sonnambulismo: cos’è, quali sono i sintomi e cosa fare per migliorare la situazione

Ecco alcuni suggerimenti pratici per affrontare il sonnambulismo, partendo dalle cause scatenanti, per arrivare a delle soluzioni che risolvano il problema

Sonnambulismo cause e rimedi
Sonnambulismo (foto canva) – Inran.it

E’ importante, prima di affrontare cause e rimedi, capire esattamente cosa succede durante la notte nel cervello di una persona che soffre di sonnambulismo.  Negli episodi di sonnambulismo, durante il sonno profondo, nel cervello avviene una sorta di corto circuito. Nello specifico diverse aree del sistema nervoso centrale si attivano. Tutto ciò conduce il dormiente ad alzarsi dal letto. Non è affatto inusuale, infatti, che il giorno successivo la persona in questione non ricordi assolutamente niente.

Come detto, per l’appunto, questo è un disturbo che si verifica più spesso durante il periodo nel quale il cervello di una persona è in uno stato di sonno profondo e, la conseguenza è quella di non ricordare nulla. L’intensità di questo disturbo può variare di molto. Con i sintomi lievi individuiamo gli episodi che possono durare anche solo 10 minuti. Nelle fasi più acute invece i sintomi durano più a lungo.Nello specifico la persona si siede a letto, si guarda intorno e, spesso, va nelle altre stanze, a volte aprendo gli armadi e vestendosi. In un episodio di cronaca, accaduto di recente, il soggetto in questione uscì di casa prese la macchina e si recò al lavoro. Questo succede perchè il sonnambulo ha quasi sempre gli occhi aperti, pur non vedendo il contesto che lo circonda, ma riesce a svolgere delle azioni quasi meccanicamente.

Le cause e i rimedi

Sonnambulismo cause e rimedi
Sonnambulismo (foto canva) – Inran.it

Partiamo dalle cause che aiutano a scatenare questo disturbo. Più precisamente potremo parlare di una serie di concause che, insieme, alzano la probabilità di sfociare nel sonnambulismo. Tra queste troviamo, oltre che l’ansia e lo stress o il consumo di alcol e/o droghe, sindromi da febbre alta o risvegli bruschi dal sonno e reazioni a farmaci sedativi. Alcuni studi hanno individuato inoltre una causa spesso presente nei soggetti sonnambuli, ovvero,  i disturbi da apnea notturna.

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Veniamo ora ai rimedi che vanno, ovviamente, calibrati con l’aiuto di personale qualificato. Teniamo in considerazione che purtroppo non esistono cure specifiche, ma esistono dei suggerimenti che di solito gli esperti danno.

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Tra tutti, tre sono quelli più ricorrenti; mantenere un’abitudine comportamentale, per quanto riguarda il ciclo del sonno, è importante così come ricordarsi di andare in bagno prima di addormentarsi. Altra cosa da fare prima di andare a dormire è entrare in uno stato di rilassamento che permetta una qualità del sonno alta. Infine c’è da dire che gli esperti preferiscono ricorrere alla terapia cognitivo comportamentale o anche l’ipnosi piuttosto che affidarsi a dei farmaci nel trattamento dei sintomi più acuti.

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