Perché proprio la mimosa è il fiore perfetto per simboleggiare la Festa delle Donne

Tra i molti fiori. è stata proprio la mimosa ad avere la meglio per simboleggiare la Festa delle Donne. Il motivo è forte!

mimosa come pianta della femminilità
Pianta o albero di mimosa (canva- Inran.it)

Le celebrazioni e gli omaggi che cadono nella giornata dell’8 marzo, sono una celebrazione dalle donne e per le donne e, ricordano le conquiste di emancipazione ottenute nel corso della storia denunciando le discriminazioni ancora in atto. Le origini di questa ricorrenza sono più complesse e coinvolgono le prime battaglie femministe per i diritti delle donne, nate negli Stati Uniti agli inizi del ‘900. La prima giornata dedicata alla donna nella storia risale al febbraio 1908, quando la politica statunitense Corinne Brown presiedette la conferenza del Partito socialista a Chicago e affrontò le problematiche dello sfruttamento delle operaie da parte dei datori di lavoro, le discriminazioni sessuali e il diritto di voto.

La prima celebrazione ebbe luogo il 19 marzo 1911, in Germania, Austria, Danimarca e Svizzera. Le tensioni politiche esasperate dalle due guerre nei decenni successivi non permisero a questa giornata di avere continuità di celebrazioni fino a quando nel 1977 l’Assemblea generale della Nazioni Unite proclamò l’8 marzo come la data ufficiale. Questa è a gradi linee la cronistoria di una giornata che è divenuta oramai tra le giornate più note e celebrate. Ma veniamo ora alla questione centrale del tema dell’articolo. Perché effettivamente fu scelto come fiore simbolico proprio la mimosa?.

La mimosa come simbolo di festa e indipendenza, delle donne e non solo

mimosa come pianta della femminilità
Mimosa giornata dell’8 marzo (canva- Inran.it)

La tradizione di regalare fiori in occasione della Festa della Donna è presente in tanti Paesi, ma il legame tra 8 marzo e mimosa esiste soltanto in Italia. La Giornata Internazionale della Donna era una ricorrenza fortemente politicizzata e legata alla Sinistra italiana. Nel post guerra e a partire dal 1946 fu proposta la violetta come fiore ufficiale. Questa idea ben presto fu accantonata in quanto questa specie era difficile da reperire oltre che un fiore costoso.

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La scelta, allora, ricadde proprio sulla mimosa, utilizzata da partigiani e staffette, che cresce rigogliosa nel mese di marzo. Inoltre è facilmente reperibile e cresce anche nei territori più impervi.

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Questa pianta si permette di fiorire anche due volte all’anno ed è è simbolo di forza, femminilità e indipendenza.

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Il simbolismo qui è una sorta di metafora del coraggio e della forza che appartiene a tutte le donne. La bellezza la delicatezza e l’eleganza di questo fiore ben si accomunano con alcune caratteristiche del genere femminile.

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