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Alimenti e Nutrizione

Tempeh: lo sai che abbassa il colesterolo? Cos’è e come si usa

Pubblicato da
Andrea Cerasi

Consumare tempeh sicuramente è una buona abitudine, poiché comporta numerosi benefici per l’organismo, ad esempio abbassa il colesterolo.

Tempeh disposto su legno (Canva – Inran.it)

Il tempeh è un alimento poco conosciuto da noi, ma che sta iniziando a diffondersi grazie alle sue incredibili proprietà salutari e i suoi valori nutrizionali. I nutrizionisti lo consigliano ai loro pazienti, definendolo “carne di soia”. In effetti, questo cibo a base di soglia è un superfood molto proteico e può sostituire le proteine di origine animale.

Preparato con soia fermentata, questo alimento di origine indonesiana sta spopolando nell’alimentazione vegetariana e vegana. È un’ottima fonte proteica, ottenuta dalla fermentazione dei fagioli gialli di soia, dove i fagioli sono prima lessati e poi trasformati, con l’aggiunta di aceto e di un agente fermentante, in tempeh.

Perché consumare tempeh regolarmente è una buona abitudine per la nostra salute

Fette di tempeh (Canva – Inran.it)

Il tempeh, grazie alla fermentazione, diventa molto più digeribile rispetto ai vari legumi, tra l’altro contiene una buona quantità di sali minerali, come ferro e magnesio, e di vitamine del gruppo B, nonché è ricco di fibre, che proteggono l’intestino. I benefici del suo consumo sono numerosi, tra questi troviamo il contrasto ai sintomi della menopausa.

Contenendo isoflavoni, fitonutrienti antiossidanti, il tempeh previene l’osteoporosi, ma combatte anche le vampate di calore, l’insonnia, la cellulite e il sovrappeso, risultando un cibo molto sfamante. Inoltre, questo alimento aiuta a ridurre il colesterolo cattivo (LDL) nel sangue, alzando invece il colesterolo buono (HDL), abbassando anche i trigliceridi.

In tal senso, è un toccasana per prevenire malattie cardiovascolari e anche altre patologie connesse ai radicali liberi e all’ossidazione delle cellule. I fitonutrienti sono importanti per prevenire il diabete, i tumori e infarti. Come accennato, protegge le ossa dall’osteoporosi, grazie al contenuto di calcio, e rafforza le difese immunitarie, grazie al contenuto di saponine, delle sostanze antinfiammatorie tonificanti.

Si tratta di alimento che sazia, da consumare prima dei pasti. In questo modo, riduce il senso di fame e evita di farci abbuffare a tavola. I probiotici, inoltre, proteggono la flora intestinale, alleviando vari disturbi. Ha poche controindicazioni, che poi sono le stesse dei legumi. Da non consumare in caso di allergia alla soia, o da limitarne il consumo in caso di problemi alla tiroide.

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Come si consuma? Sempre da cotto, ma prima di cuocerlo occorre tagliarlo a fette non troppo spesse. Una volta tagliato il panetto, si fanno bollire le fettine per alcuni minuti, le si lascia asciugare per un po’ e le si salta in padella con un goccio di olio d’oliva. Si può anche marinare con del limone, delle cipolle a fette e delle spezie. Si accosta benissimo con lo zafferano, lo zenzero o con il peperoncino.

Andrea Cerasi

Romano, laureato in Lettere all'Università La Sapienza di Roma, è autore di romanzi e saggi. Appassionato di ambiente e di sostenibilità, amante della natura e degli animali.

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Andrea Cerasi