Bambini combina guai, come comportarsi in questi casi? Il Castigo educativo

I bambini piccoli amano esplorare il mondo che li circonda, e spesso combinano involontariamente dei guai, come comportarsi in questi casi?

mamma rimprovera figlia in lacrime (Canva – Inran.it)

Molto spesso i bambini più piccoli combinano dei guai. È inevitabile, ci siamo passati tutti. I bimbi, infatti, amano esplorare il mondo che li circonda, sono creature curiose, e spesso cercano di sperimentare cose nuove, pur non capendo cosa stanno facendo e a quali conseguenze vanno incontro.

I genitori, prima di tutto, devono sapere come comportarsi in certi casi, evitando di sgridarli. Urlare, infatti, come affermano tutti gli esperti di psicopedagogia, è controproducente, poiché il bambino non sa bene il perché venga rimproverato, non avendo consapevolezze di aver commesso un errore. E allora, come far capire ai piccoli cosa è giusto e cosa è sbagliato?

Responsabilità di un genitore, come comportarsi quando i bambini combinano guai

Bambino punito (Canva – Inran.it)

Mano a mano che crescono, i bambini imparano a capire che a ogni azione corrisponde una conseguenza. Ma prima di arrivare a questo processo, occorre spiegare loro cosa è giusto e cosa è sbagliato, non attraverso una punizione, ma attraverso il dialogo e attraverso degli esempi. Bisogna fornire loro delle regole che possano comprendere e a cui fare riferimento.

Educare un bambino non è certo semplice, si tratta infatti di un intervento complesso che necessita di attenzione, di sensibilità e di capacità creativa. Bisogna aiutare il piccolo a prendersi le proprie responsabilità, ad accompagnarlo a una forma autonoma e indipendente di coscienza. Come accompagnarli verso questo cammino di autocoscienza?

Come accennato, le punizioni severe che si applicavano un tempo, oggi sono diventate obsolete e controproducenti. Castighi e punizioni non servono a nulla, così come non serve a nulla, anzi, peggiora la situazione, un atteggiamento troppo permissivo. Occorre, dunque, definire delle regole equilibrate, imporre limitazioni.

Il compito di un genitore quando il bambino combina un guaio

Piccolo in castigo (Canva – Inran.it)

Si devono stabilire dei limiti, spiegando al bambino il comportamento da adottare e i limiti da non superare, ben prima di attendere l’errore o il guaio. Gli elogi sono sempre apprezzati, in questo modo il bambino riceve degli stimoli e capisce quando agisce in modo positivo. Se il bambino combina un guaio, anziché punirlo, occorre aiutarlo attraverso un nuovo compito.

Si parla, in questo caso, di “castigo educativo”, che è ben diverso dal “castigo punitivo”. Se quest’ultimo può rendere cattivo, triste e mortificato il piccolo, il primo lo aiuta a rimediare all’errore. Se, ad esempio, il bimbo mette in disordine la camera, bisogna riprenderlo, senza urlare o alzare le mani, e spiegargli che ciò che ha fatto è sbagliato, e che per rimediare deve subito mettere in ordine.

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Un genitore deve cercare di trasformare il comportamento sbagliato del figlio in una collaborazione. Lo si accompagna verso la retta via e verso il giusto comportamento, gli si danno consigli su come riuscirci, gli si forniscono le giuste spiegazioni per evitare che lo stesso guaio possa accadere di nuovo.

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