Prelievo di sangue: come fare per farlo presso il proprio domicilio

Persone, che vivono in condizione di fragilità e che sono impossibilitate a uscire, possono richiedere il prelievo del sangue a domicilio. In che modo?

Il prelievo del sangue è importante per conoscere lo stato di salute generale di un paziente. Questi esami si devono effettuare con una certa regolarità, anche quando si è in piena forma. Va da sé che, in caso di particolari patologie, gli esami del sangue si devono effettuare con maggiore frequenza. Detto questo, però, ci sono alcuni soggetti impossibilitati a recarsi in un ambulatorio.

Giovane dottoressa preleva sangue da paziente (Canva – Inran.it)

Soggetti considerati fragili, che soffrono di una malattia invalidante o che, per qualsiasi motivazione, non possono muoversi da casa propria, possono richiedere un intervento domiciliare. Si tratta di un diritto per il paziente avente problemi motori o disabilità fisica. Tutti coloro che sono impossibilitati a recarsi nell’ambulatorio, possono fare richiesta di questa modalità.

Prelievo del sangue a domicilio per tutti i pazienti fragili e che non possono spostarsi

Prelievo di sangue (Canva – Inran.it)

In realtà, questo servizio è ben poco conosciuto, e sono poche le persone che lo richiedono, proprio perché non ne conoscono l’esistenza. Il Servizio Sanitario Nazionale, però, lo mette a disposizione per tutte le persone che hanno difficoltà a spostarsi da casa, ed è molto utile. È totalmente gratuito, basta contattare la propria ASL, ma anche ambulatori privati, mostrando ovviamente la certificazione necessaria.

Il medico di base, infatti, deve testimoniare le difficoltà motorie e invalidanti del paziente, firmando un certificato. Dopodiché, a seguito della ricetta per gli esami del sangue, si può procedere a prenotare l’appuntamento direttamente a casa. Ma quali categorie possono richiedere questo tipo di intervento? Prima di tutto, bisogna chiarire che non ci sono limiti di età né di patologia.

come richiedere prelievi domicilio
Giovane dottoressa preleva sangue da paziente (Canva – Inran.it)

Non viene richiesto neanche un certificato di invalidità civile, inoltre possono fare richiesta dell’intervento anche le persone che hanno invalidità temporanea. Ad esempio, chi è allettato per una malattia, chi ha subito da poco un intervento chirurgico, i trapiantati, i malati oncologici, le donne in stato di gravidanza avanzata, e molti altri casi. Si possono richiedere tutti gli esami del sangue, compresi emocromo, glicemia, uricemia e tanto altro.

Oltre al sangue, si possono effettuare a domicilio anche quelli di urine e feci. Basta prenotare chiamando il centro di assistenza domiciliare del proprio distretto sanitario, oppure inviando una semplice mail. Solitamente, è lo stesso medico di famiglia a occuparsi di contattare l’ASL o una clinica privata. In altri casi, può contattare l’ambulatorio anche la persona che segue il malato, ossia il cargiver, oppure un parente.

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Sulla ricetta da mostrare, deve essere presente l’indicazione del prelievo a domicilio, e gli esami da effettuare. Il pagamento del ticket si effettua allo sportello dell’ASL, nelle farmacie convenzionate con gli ambulatori, tramite bonifico, in alcuni punti vendita COOP, oppure sul sito indicato della struttura, tramite pagoPa. In alcune regioni, invece, si può anche anticipare la somma al proprio medico di base.

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