Carboidrati: i falsi miti da sfatare, soprattutto per chi sta a dieta

Riguardo ai carboidrati falsi miti da sfatare e tante altre cose che si pensa corrispondano alla verità potrebbero invece stupirci, le cose stanno in maniera diversa.

Carboidrati, i falsi miti da sfatare sono tanti e riguardano non solo chi è a dieta ma anche tutti gli altri che non sono particolarmente legati ad uno specifico regime alimentare. Sono molti gli alimenti che ci forniscono queste specifiche sostanze molto importanti per l’organismo. Si tratta di composti chimici organici composti da atomi di carbonio, di idrogeno e di ossigeno e vengono sfruttati dal nostro corpo per ricavare l’energia che ci serve per vivere. Il tutto avviene mediante degli specifici processi metabolici.

Carboidrati falsi miti da sfatare come mangiare bene
La scritta Carboidrati in inglese (Foto Canva – Inran.it)

Questo già dovrebbe bastare per capire l’importanza di questi componenti e quanto sia importante smontare i falsi miti da sfatare che li riguardano. Specialmente sui social ci sono molti personaggi sul conto dei quali risulta difficile compiere delle dovute verifiche in relazione a quelle che sono la loro affidabilità e la loro preparazione. Fin troppe volte certi cosiddetti influencer ed “esperti” consigliano di tagliare di netto i carboidrati e tutti gli altri alimenti dai quali possiamo attingerli.

Carboidrati e falsi miti da sfatare, quali sono i più comuni

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Alimenti che contengono carboidrati (Foto Canva – Inran.it)

La prima cosa riguarda quanto sia del tutto sbagliato eliminare i carboidrati dalla nostra alimentazione quotidiana. Cosa che fa malissimo in particolare ai bambini, agli adolescenti, agli anziani ed alle donne incinte. Persino le diete apertamente povere di carboidrati hanno uno spazio dedicato alla assunzione di un quantitativo base degli stessi, ogni giorno. Toglierli di mezzo senza se e senza ma equivale a farsi del male. Oltre ad essere una fonte di energia, i carboidrati sono anche sazianti e quindi ci portano a mangiare nelle giuste quantità, e sono anche portatori di fibre.

All’inizio potrebbe sul serio sembrare di stare dimagrendo, eliminando i carboidrati. Ma già a distanza di pochi giorni ci accorgeremo anzitutto di avere più fame. Situazione pericolosa che ci condurrà senz’altro a recuperare in un sol colpo il peso corporeo perso poc’anzi. E che comporterà quindi uno stop dotale al dimagrimento con in contemporanea il rischio di assumere solo proteine, cosa che andrebbe evitata.

Che cosa succede se non li dovessimo più mangiare

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Un piatto di spaghetti è un tipico esempio di pietanza con carboidrati (Foto Canva – Inran.it)

In generale sarebbe meglio assumere i carboidrati di giorno, perché a cena poi, una volta finito di mangiare, ci sarà ben poco tempo per smaltire gli stessi e le calorie assimilate. Per questo la cena è meglio che sia sempre leggera. Senz’altro però, allo stesso modo di come esiste un quantitativo minimo giornaliero da rispettare, occorrerebbe sempre non fare l’errore inverso e finire con l’esagerare con la assunzione in eccesso di carboidrati.

Ci sono delle differenze da tenere presente in base a quelli che sono le proprie condizioni fisiche ed il proprio stile di vita perseguito. Eliminare i carboidrati ad una persona che fa sport con regolarità e con grande intensità causerà a quest’ultima dei danni. Discorso diverso invece per un soggetto che è in sovrappeso, che vive una esistenza sedentaria e che magari deve anche fare i conti con la famigerata sindrome metabolica.Cosa che può colpire già da bambini a causa di abitudini sbagliate.

In queste situazioni il taglio di carboidrati per un certo periodo – sempre considerando una dose minima quotidiana e da concordare con un dietologo o con un nutrizionista – apporterà dei benefici. La quantità minima di carboidrati è di 4oo grammi per gli uomini e di 350 per le donne sedentari, e di 700 grammi e 650 per le donne che fanno sport ad alto livello.

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