Cura contro le malattie neurodegenerative, scoperta molecola che blocca l’infezione

Un passo importante contro la cura contro le malattie neurodegenerative arriva da una ricerca che ha fornito dei risultati a dir poco sbalorditivi.

Cura contro le malattie neurodegenerative, un importante passo avanti in direzione della realizzazione di una cura futura è stato compiuto dall’Istituto Mario Negri, i cui ricercatori hanno collaborato con il personale sanitario dell’IRCCS Ospedale San Raffaele e con gli accademici della Università dell’Insubria pubblicato. Ed i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista di settore iScience. E con i fondi messi a disposizione da vari enti come la Fondazione Telethon, il Ministero della Salute, la CJD Foundation e la Associazione Italiana Encefalopatie da Prioni (A.I.En.P.).

Cura contro le malattie neurodegenerative trova una possibilità mai vista prima
Una ricercatrice al lavoro all’interno di un laboratorio (Foto Canva – Inran.it)

L’obiettivo di questo studio è proprio quello di riuscire a sviluppare una cura contro le malattie neurodegenerative. La chiave di tutto quanto osservato dai soggetti citati è da individuare in una specifica molecola la cui presenza è stata notata da alcuni modelli sperimentali osservati in vitro. Tale molecola si è dimostrata capace di fermare le infezioni che sono alla base di diverse malattie anche gravi come ad esempio il morbo della mucca pazza.

Cura contro le malattie neurodegenerative

Cura contro le malattie neurodegenerative trova una possibilità mai vista prima
Esperimento in vitro in corso (Foto Canva – Inran.it)

Il funzionamento di questa molecola fa in modo che la stessa, che appartiene alla classe delle cosiddette porfirine, riesca a rendere inoffensivi i prioni. Quest’ultimi sono delle proteine alterate che sorgono da altre proteine normali prodotte come di consueto dalle cellule. E si trovano alla base proprio dell’origine di diverse gravi malattie di tipo neurodegenerativo. I prioni sono dei veri e propri agenti patogeni che non possiedono materiale genetico. Sia nell’uomo che in varie specie animali queste proteine malevole aggrediscono il sistema nervoso centrale.

Un tratto caratteristico che sorge a livello fisico dopo l’attacco dei prioni è rappresentato dalla comparsa di tessuto nel cervello che ricorda una spugna. Da lì poi non si torna più indietro, e si va incontro ad una morte in tempi spesso brevi. Contro le malattie neurodegenerative non esiste alcuna cura, perché i prioni mutano velocemente rendendo inapplicabile ogni possibile terapia ad oggi esistente.

Resta un solo ma grande ostacolo

Cura contro le malattie neurodegenerative trova una possibilità mai vista prima
Una provetta maneggiata in un laboratorio (Foto Canva – Inran.it)

Ma gli esperimenti qui messi in pratica hanno consentito la individuazione di una specifica molecola che stoppa la mutazione delle proteine in prioni ed anche la eliminazione di quelle malate preesistenti. E gli stessi autori della ricerca hanno parlato di risultato eccezionale e che apre a nuove possibilità di concepire dei farmaci efficaci. C’è però bisogno di procedere con altri studi, perché purtroppo gli studiosi hanno trovato un problema: e cioè che questa molecola, ad oggi, risulta essere inapplicabile in merito all’adattamento a farmaco.

Le sue proprietà infatti non lo rendono possibile. Magari esiste un altro tipo, o più tipi, di molecola più adatti in tal senso. Con il progredire della tecnologia anche l’osservazione scientifica e gli studi riusciranno a migliorare via via sempre di più. E non è detto che questo ostacolo non possa essere aggirato, per il bene di tutta l’umanità.

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