Royal Family, i figli di William e Kate non siedono al tavolo degli adulti: l’ex chef svela il motivo

I figli di William e Kate in certe occasioni non possono sedersi al tavolo degli adulti, conosci questa particolare usanza della Royal Family? Ecco perché è nata la regola.

Tantissime sono le usanze della Royal Family, tra questa anche quella di far mangiare i bambini separati dai loro genitori durante le cene ufficiali e le vacanze. In queste occasioni infatti Louis, Charlotte e George non siedono al tavolo insieme a William e Kate.

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William e Kate insieme ai loro figli (Foto Instagram @princeandprincessofwales)

A rivelare la notizia ci ha pensato l’ex chef reale Darren McGrady ad Harper’s Bazaar, il motivo di questa regola? È nata dall’importanza che i reali danno alla ‘buona conversazione’. L’ex chef che per anni è stato al servizio della corte della Regina Elisabetta ha fatto sapere che questa regola viene osservata sempre, anche a Natale, e verrà rispettata fin quando i figli di Kate e William non impareranno l’arte della conservazione educata.

Potrebbe sembrare strano ma in realtà è una cosa che fanno anche le famiglia ‘normali’ quando durante pranzi e cene realizzano il classico ‘tavolo dei bambini’ per permettere agli adulti di godersi il pasto in serenità. Non è quindi così insolito che nella Royal Family i figli di William e Kate non si siedano al tavolo degli adulti in certe occasioni.

I figli di Kate e William non possono sedersi al tavolo degli adulti, ecco cosa sapere sulla particolare usanza della Royal Family

Stando al parere della pedagogista Laura Mazzarelli il ‘tavolo dei bambini’ è una positiva abitudine perché consente loro di parlare di cose a loro comuni e di poter andare a giocare dopo aver finito di mangiare. Durante le ricorrenze gli adulti tendono comunque a chiacchierare tra di loro lasciando i bambini da parte.

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Principe William con i suoi tre figli (Foto Instagram @princeandprincessofwales)

Durante le speciali occasioni non è quindi una cosa negativa quella di allestire un tavolo per i bambini, la cosa però cambia durante pranzi e cene di tutti i giorni. Quelli sono infatti momenti di condivisione importante, nei quali gli adulti non dovrebbero solo limitarsi a far mangiare i figli ma dovrebbero coinvolgerli conversando. C’è chi preferisce far mangiare prima i bambini per godersi poi il pasto senza interruzioni e altro, questa però non è proprio una buona abitudine perché non avranno un modello di riferimento e non vivranno quel momento come ‘condivisione in famiglia’.

L’educazione a tavola è molto importante e per apprendere le buone maniere il modo migliore è quello di dare l’esempio. I bambini tendono sempre ad imitare gli adulti, ma non impareranno nulla se non si siedono mai a tavola con i genitori. Naturalmente non si può pretendere un’impeccabile educazione a tavola da parte di bambini molto piccoli, infatti è normale che intorno ai 2-3 anni non stiano sempre composti quando mangiano.

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Tavolo dei bambini (Canva) -Inran.it

La Mazzarelli inoltre fa anche sapere che stare a tavola in maniera educata prevede che i bambini accettino le regole che gli servono e che li facciano sentire bene. Per ottenere ciò devono innanzitutto essere sereni sull’aspetto psicologico e biologico. È importante capire che ogni individuo oltre che del cibo si nutre anche delle emozioni con cui questo viene ingerito.

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