Bambini e capricci a tavola: sette regole d’oro per un genitore

“No, mamma, questo non lo mangio” : bambini e capricci a tavola? Ecco sette regole che dovremmo seguire, secondo i ricercatori

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bimbo che mangia (pixabay)

I bambini alle volte, seduti a tavola, diventano molto schizzinosi e capricciosi: non sempre sono una passeggiata. Se molto piccoli possono rifiutare il cibo per un aspetto particolare della loro apparenza, che magari a loro non piace, o per un particolare tipo di odore o aroma. Per i più impuntati invece, il rifiuto può riguardare un’intera categoria alimentare, come la carne o il pesce.

Alle volte è normale che i bambini, a maggior ragione se di pochi anni, debbano prendere confidenza con l’atto di nutrirsi: possono farlo portando in autonomia in piccoli pezzi il cibo alla bocca con le mani. Se il capriccio si protrae oltre i sei anni di vita, però, la faccenda può diventare pesante anche per le famiglie e per il bambino stesso, che rischia la malnutrizione.

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Le sette regole d’oro per trattare con bambini e capricci a tavola

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pranzo (pixabay)

Per cercare di porre rimedio, i ricercatori dell’università dell’Australia del sud hanno cercato nei database di alcune aziende alimentari, arrivando a trarre delle interessanti conclusioni. Tali precetti sono stati pubblicati sull’International Journal of Environmental Research and Public Health: alcuni comportamenti, e quindi alcuni rifiuti, dipendono dalle inclinazioni del bambini e De gustibus non est disputandum . Ci sono altri rifiuti che invece sono legati a fattori esterni sui quali possiamo intervenire. Vediamo come.

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In linea di massima, si dovrebbe evitare un atteggiamento troppo costrittivo e severo per quanto riguarda i pasti: anzi, il contrario. Attorno alla tavola, deve regnare un’atmosfera di regolarità e serenità: cercate di mantenere costanti gli orari, non litigate mentre mangiate, tenete la tv spenta, parlate. Un altro consiglio sarebbe coinvolgere il bimbo nella preparazione delle pietanze.

Le regole sono così riassumibili:

  1. Dai l’esempio, stai con i tuoi bambini mentre mangiano.
  2. Programma pasti regolari e mantieni costanti gli orari: i pasti regolari riducono i livelli di stress.
  3. Bimbi, in cucina! Farli aiutare nella preparazione del pasto può aumentare il loro senso di confidenza.
  4. Si mangia insieme e non ognuno da solo.
  5. A tavola, solo belle sensazioni: i litigi magari dopo.
  6. Al bambino che fa i capricci non dovranno essere date punizioni, né ricompense: così si incoraggia e si intensifica la percezione di rifiuto del cibo.

Serena Garofalo

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