La pastiera è uno di quei dolci che richiedono tempo, ma esiste una versione più veloce che non delude affatto.
Ci sono dolci che sanno di casa, di festa, di attesa. La pastiera è uno di quelli. Però diciamolo: non sempre abbiamo ore e ore da dedicare alla preparazione.

A me capita spesso di volerla fare all’ultimo momento, magari tra mille impegni. Ed è proprio lì che entra in gioco questa versione più semplice, che accorcia i tempi senza togliere troppo al risultato.
Pastiera: la versione più semplice, ma sempre soddisfacente
La differenza principale rispetto alla ricetta classica sta tutta nei passaggi. Quelli lunghi, quelli che richiedono pazienza.
Infatti parto dal grano già cotto, così evito quelle ore infinite ai fornelli. Anche le uova le uso intere, senza separare albumi e tuorli. Sì, lo so, nella versione tradizionale cambia qualcosa… ma ti assicuro che il risultato resta comunque cremoso e profumato.

È una di quelle ricette “furbe”, ma fatte bene. Non è un compromesso triste, è semplicemente un modo più pratico di portare in tavola un dolce che amiamo.
Gli ingredienti per una pastiera facile (stampo da 24 cm)
Per la pasta frolla:
- 290 g di farina 00
- 2 uova medie
- 140 g di burro freddo
- 140 g di zucchero
- 1 cucchiaino raso di lievito per dolci
- 1 pizzico di sale
Per il ripieno:
- 360 g di ricotta (io preferisco di pecora)
- 2 uova
- 190 g di zucchero
- 90 g di canditi misti
- 1 fialetta di aroma ai fiori d’arancio
Per il grano:
- 280 g di grano già cotto
- 240 ml di latte
- scorza di limone non trattato
- 20 g di burro
Per guarnire zucchero a velo q.b.
Come preparo la pastiera veloce
Per prima cosa preparo la frolla. Metto la farina con il lievito in una ciotola, aggiungo il burro freddo a pezzetti e inizio a lavorarlo con le dita. Deve diventare quasi sabbioso. A quel punto unisco lo zucchero e poi le uova.
Impasto velocemente, giusto il tempo di ottenere un panetto liscio. Lo avvolgo nella pellicola e lo lascio riposare in frigo per una mezz’ora. Nel frattempo passo al ripieno.
In un pentolino verso il latte, aggiungo il grano cotto, il burro e la scorza di limone. Cuocio a fuoco dolce per circa 15–20 minuti, finché diventa una crema profumata e morbida. Poi spengo e faccio raffreddare.
Quando è tiepido, lo unisco alla ricotta ben scolata e setacciata. Mescolo, poi aggiungo le uova, lo zucchero, i canditi e l’aroma ai fiori d’arancio. L’impasto deve risultare cremoso, senza grumi.
Riprendo la frolla, la stendo e rivesto lo stampo imburrato e infarinato. Bucherello il fondo con la forchetta e verso il ripieno, livello la superficie.
Con la frolla avanzata creo le classiche strisce sopra, senza stressarmi troppo sulla perfezione. Vengono belle anche un po’ irregolari.
Inforno a 180°C per circa 55 minuti. Se vedo che scurisce troppo, copro con un foglio di carta forno.
Una volta fredda, do una spolverata di zucchero a velo. E lì… arriva il momento migliore: quello dell’assaggio!
Ricorda però che la pastiera è ancora più buona il giorno dopo. I profumi si assestano, la consistenza diventa più compatta, più armoniosa. Quindi se riesci, preparala in anticipo.





