Salire le scale velocemente o correre pochi minuti ogni giorno potrebbe proteggere il cervello, il cuore e l’organismo intero.
Quante volte si pensa di non avere tempo per fare attività fisica? Eppure, secondo uno studio pubblicato sull’European Heart Journal, anche pochi minuti di movimento intenso al giorno potrebbero fare una differenza enorme per la salute.

I ricercatori hanno analizzato i dati di quasi 96mila persone, osservando non solo quanta attività fisica svolgevano, ma soprattutto con quale intensità. I risultati hanno mostrato qualcosa di molto interessante: brevi sforzi concentrati, come salire le scale rapidamente o correre per prendere un autobus, sono stati associati a una riduzione significativa del rischio di sviluppare malattie gravi.
Tra le patologie prese in esame ci sono demenza, infarto, ictus, diabete di tipo 2, artrite e altre malattie infiammatorie croniche. Secondo gli studiosi, le persone che inserivano più attività intensa nella propria routine avevano rischi sensibilmente inferiori rispetto a chi non praticava mai movimenti ad alta intensità.
I partecipanti allo studio hanno indossato dispositivi da polso in grado di registrare i movimenti durante la giornata, comprese quelle attività brevi che spesso nemmeno vengono percepite come “allenamento”. Ed è proprio qui che emerge uno degli aspetti più interessanti della ricerca: non serve necessariamente andare in palestra per ottenere benefici.
Camminare a passo sostenuto tra una commissione e l’altra, fare le scale più velocemente o giocare in modo attivo con i bambini può già contribuire a migliorare la salute cardiovascolare e metabolica.
Perché l’attività intensa sembra proteggere così tanto il corpo
Secondo la professoressa Minxue Shen, una delle autrici principali dello studio, l’attività intensa provoca nell’organismo reazioni che il movimento leggero non riesce a replicare completamente.
Quando il corpo viene sottoposto a uno sforzo che aumenta il respiro e accelera il battito cardiaco, il cuore pompa sangue in modo più efficiente, i vasi sanguigni diventano più elastici e migliora la capacità di utilizzare ossigeno. Inoltre, l’attività intensa sembrerebbe contribuire a ridurre l’infiammazione e a stimolare sostanze utili per mantenere sane le cellule cerebrali.
Ed è proprio questo che potrebbe spiegare il collegamento osservato con il minor rischio di demenza e malattie infiammatorie.
I numeri emersi dalla ricerca hanno colpito molto gli stessi ricercatori. Rispetto alle persone che non svolgevano mai attività intensa, chi ne praticava di più mostrava un rischio inferiore del 63% di demenza, del 60% di diabete di tipo 2 e del 46% di mortalità generale.
Naturalmente gli studiosi precisano anche che l’attività intensa non è adatta a tutti. Persone anziane o con particolari patologie dovrebbero sempre adattare il movimento alle proprie condizioni fisiche. Ma il messaggio centrale dello studio resta molto chiaro: anche piccoli momenti di attività intensa, inseriti nella quotidianità, possono avere effetti importanti sulla salute.
E forse è proprio questo l’aspetto più incoraggiante. Non servono necessariamente ore di allenamento perfetto o programmi impossibili da seguire. A volte il corpo beneficia anche di quei pochi minuti in cui si accelera il passo, si fanno le scale senza fermarsi o si sceglie semplicemente di muoversi un po’ di più.





