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Acido urico basso? Caratteristiche e cause dei valori fuori norma

Cosa è l'acido urico, e da cosa possono dipendere dei valori alti o bassi rispetto alla norma.

I valori di acido urico (la c.d. “uricemia”) si misurano mediante un comune prelievo di sangue effettuato a digiuno: eventuali scostamenti rispetto ai valori ordinari potrebbero essere oggetto di approfondimento da parte del medico, onde scoprire le cause di potenziali valori elevati e, dunque, intraprendere la terapia più adeguata per poter ripristinare una situazione di normali.

Valori normali

Introdotto quanto precede, in linea di massima i valori normali di acido urico, controllati – come già affermato – con un esame del sangue, sono pari a 2,40 – 5,70 mg/Dl di sangue per le donne e tra 3,40 e 7,00 mg/Dl di sangue negli uomini.

Quali sono i pericoli di valori troppo elevati o troppo bassi

Valori troppo elevati di acido urico possono determinare una lunga serie di pregiudizi negli uomini e nelle donne, come la formazione di edemi e di articolazioni a carico delle articolazioni. Di contro, valori troppo bassi di acido urico possono essere indice di un’alimentazione non adeguata, di un’epatite virale in atto, di un’alterata funzionalità epatica e renale che potrebbe essere approfondita mediante esami specifici.

Sintomi

Come riconoscere l’uricemia
credit: stock.adobe.com

La presenza di elevati valori di acido urico sono spesso associati con la formazione di una lunga serie di sintomi che possono essere utili per la formulazione di una diagnosi corretta da parte del medico: si pensi, tra i principali, ai dolori alle articolazioni, all’ipertensione, alle coliche renali, a un forte prurito localizzato. Sono tutti sintomi che frequentemente possono essere associati a una condizione di acido urico elevato nel sangue, e che possono essere accertati attraverso degli esami clinici (alti livelli di colesterolo, ves e ferritina). Trascurare questi sintomi potrebbe essere molto pericoloso: sul lungo termine si può infatti sperimentare una vasta serie di pregiudizi come la gotta, i problemi a livello renale, patologie cardiovascolari, diabete, e così via.

Perché ne soffriamo?

Numerose possono essere le cause che indicano un elevato valore di acido urico nel sangue. Una parte di tali cause è naturalmente di origine patologica, e possono essere determinate da un’alimentazione errata o sbilanciata, o dalla presenza di uno stile di vita non particolarmente corretto. Anche l’abuso di alcolici, una dieta ricca di proteine di origine animale, l’utilizzo prolungato nel tempo di farmaci diuretici, possono però condizionare tale scenario. Proprio per questo motivo è fondamentale cercare di condividere con il proprio medico di fiducia tutti i passi necessari per poter garantire al proprio organismo una ritrovata serenità, partendo dall’individuazione della causa scatenante l’iperuricemia e, di conseguenza, l’assunzione di quei correttivi necessari per ripristinare i valori ordinari.

Come rimediare a valori elevati

Come anticipato poche righe fa, solamente il vostro medico sarà in grado di dirvi cosa fare per poter ripristinare i corretti valori di acido urico nel sangue. Tuttavia, è ben risaputo che una dieta sbilanciata, ricca di proteine e purine, può favorire l’insorgenza di questa situazione. E proprio per questo motivo un rimedio naturale per evitare l’iperuricemia può essere quello di limitare il consumo di alimenti come le carni, il pesce grasso, i crostacei, i salumi e gli insaccati. Può inoltre essere utile assumere alimenti a basso contenuto di purine (latte, uova, formaggi, verdure, frutta) e non assumere un quantitativo eccessivo di calorie. Rimane ferma la necessità di bere in abbondanza, evitando alcolici e bevande gassate. Se non riuscite ad assumere la dovuta quantità di acqua, potete aiutarvi attraverso infusi e tisane. Molti sono inoltre i rimedi naturali a base di piante: provate a parlare con il vostro medico!

Cosa vuol significare

L’acido urico viene misurato per poter distinguere tra una sua eccessiva produzione e una inadeguata eliminazione attraverso le urine, il condotto nel quale viene fisiologicamente eliminato quello in eccesso. Pertanto, attraverso l’analisi dell’acido urico è possibile prevenire o diagnosticare alcune patologie che possono essere legate alla scarsa capacità del nostro organismo di espellere correttamente questa sostanza mediante l’urina. Oltre che attraverso l’urina, l’acido urico può essere eliminato anche mediante la bile e, ma solo in minima parte, mediante la sudorazione.

Per quanto concerne i suoi valori di riferimento, l’acido urico è presente negli uomini tra i 3,4 e i 7 mg/dl, e fra i 2,4 e i 6,5 mg/dl nelle donne.

Cause

Cause dell'acido urico basso
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Numerose possono essere le cause dell’acido urico basso. Tra le principali possiamo rictare le malattie al livello dei reni, le emopatie (ad esempio, le anemie, il mieloma, il morbo di Hodkin, e così via), le nefropatie croniche, la acidosi lattica, il digiuno, l’abuso di alcol, le terapie farmacologiche a base di cortisone, di estrogeni, di salicilati e di altre sostanze.

Valori troppo alti?

È altresì possibile che l’acido urico possa risultare più alto dei valori di riferimento. Anche in questo caso, come nelle ipotesi in cui sia troppo basso, le cause possono essere numerose. Si pensi alla ridotta funzione dei reni, all’alterazione del ricambio delle purine (tipico della gotta), o ancora ad ascessi, chetoacidosi, amolisi, empiemi, trattamenti a raggi X, ustioni, dermatosi (la psoriasi), masse tumorali, anemia, alcolismo, alimentazione eccessivamente ricca di carne e di legumi, farmaci chemioterapici, e altro ancora.

Dunque, valutando eventuali scostamenti dell’acido urico, è possibile ottenere delle “spie” sulla possibile presenza di patologie che sono appunto legate all’alterazione dell’acido urico, come la gotta (che è una patologia di natura metabolica che deriva da un eccessivo deposito di acido urico nelle articolazioni) e i calcoli renali, biliari ed epatici.

Si tenga comunque conto che le patologie di cui sopra, oltre che dall’accertamento dei livelli di acido urico, possono essere intuite anche attraverso alcuni sintomi. Per esempio, nell’ipotesi di gotta i principali sintomi sono i dolori articolari associati a gonfiore, eritema, calore, che colpiscono prevalentemente le mani e i piedi, soprattutto a livello dell’articolazione metatarso – falangea dell’alluce. È infatti qui che possono formarsi alcuni depositi di acido urico.

Ad ogni modo, se la situazione non è particolarmente estrema, si può certamente tenere a controllo il proprio acido urico mediante un’alimentazione corretta che possa evitare un incremento eccessivo di tale sostanza. La dieta dovrà escludere acciughe, aringhe, sardine, sgombri, uova di pesce, selvaggina, cuore, fegato, interiora di ogni genere. Dovrà inoltre suggerire la riduzione del consumo di carne, di legumi, di crostacei e di insaccati, moderare l’apporto dei lipidi e del fruttosio e, i contro, favorire l’assunzione di amidi (che favoriscono l’escrezione dell’acido urico).

Se poi i valori alterati di acido urico non dovessero essere ricondotti a normalità attraverso una corretta dieta, è pur sempre possibile ricorrere a qualche farmaco da assumere sotto stretto controllo medico. I medicinali sono di varia natura: parlatene con il vostro medico per saperne di più!

Fonti e bibliografia

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella.
Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. E’ registrata all’Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia