Borsite gomito, le cause e le cure per l’infiammazione

338

La borsite del gomito, è una sacca sierosa che contiene liquido sinoviale, che si trova nelle articolazioni in particolar modo quelle sottoposte a frizione ed attrito. Tendenzialmente si trovano queste borse sierose dove i tendini attraversano determinati punti ossei, provocando dolore e difficoltà nei movimenti. In normali condizioni, il movimento che compiono i tendini ed i muscoli, è mantenuto dalla presenza di sue foglietti dove è contenuto un liquido che serve a favorire lo scorrimento. Tale lubrificazione nella zona interessata, serve a ridurre notevolmente i fenomeni di attrito che si manifestano attraverso il movimento delle articolazioni. Le borse fungono anche da cuscinetto tra le ossa e i tendini, ed il nostro corpo ne contiene circa una decina, tutte esposte ad infiammazione, che potrebbe provocare la borsite.

Cause

Cause

Le cause della borsite al gomito sono diverse, ora vi faremo un elenco dettagliato di quelle più ricorrenti:

  • Forti traumi a carico della zona più esterna del gomito. La punta del gomito, è una sporgenza ossea palpabile, che si trova tra il braccio e l’avambraccio ed è una porzione dell’olecrano dell’urna.
  • Pressione prolungata nella zona più esterna del gomito. Una pressione della punta del gomito, è quando ad esempio, una persona appoggia per un lungo periodo di tempo il gomito su una superficie rigida, come ad esempio la scrivania, oppure un tavolo. La borsite in questo caso, non si manifesta i tempi brevi, ma nell’arco di molti mesi.
  • Infezioni a causa di ferite, tagli o punture di insetto nella zone del gomito. In questo caso specifico, è possibile che i germi ed i batteri si siano introdotti nella borsa sinoviale dell’olecrano dell’ulna, infettandola e provocando infiammazione.
  • Borsite causata da artrite reumatoide oppure dalla gotta. Le infiammazioni delle articolazioni, potrebbero colpire il gomito, generando in questa maniera la borsite al gomito

Sintomi, cause e terapia

Sintomi, cause e terapia

Il primo sintomo evidente della borsite al gomito, è il gonfiore, che interessa appunto la zona del gomito. L’entità di tale gonfiore varia da paziente a paziente ed anche a seconda della gravità del problema e del grado di infiammazione della borsa sinoviale. Tendenzialmente più il gonfiore è evidente, più è avanzato e severo lo stato dell’infiammazione. Al gonfiore si manifesta anche un certo dolore, che anche questo è uno dei sintomi più frequenti quando si tratta di borsite al gomito, che peggiora in base al movimento delle braccia. In casi molto gravi, il paziente non riesce a muovere il gomito, per il forte dolore e gonfiore. Oltre a questi sintomi citati, la borsite del gomito può manifestare anche pus, arrossamento della cute, senso di bruciore nella zona interessata.

Quando la borsite è stata provocata a causa di un’infezione batterica, la mancata cura, potrebbe comportare la diffusione del batterio nel circolo sanguigno e tale diffusione, se non curata, tempestivamente, potrebbe essere la causa di altri malattie importanti per il paziente. Generalmente è sufficiente un’anamnesi con l’esame obiettivo per riscontrare questa malattia, ovvero la descrizione dei sintomi da parte del paziente, al medico curante. Quando si sospetta un osteofita a livello dell’olecrano e dell’ulna, il medico potrebbe richiede un esame ai raggi x. Quando si parla di osteofiti, si vuole descrivere dei piccoli speroni ossei molto simili ad una spina di un fiore, oppure a becco di un volatile, che si formano lungo i margini articolari delle ossa, e sono sottoposti a processi erosivi ed irritativi a causa di problematiche croniche. Sa la borsite al gomito è la causa di gotta oppure di infezione, il paziente potrebbe essere sottoposto al prelievo del fluido che si trova nella borsa sinoviale rigonfia. Per il trattamento della borsite. È necessario esaminare due importanti aspetti:

  • L’intensità dei sintomi
  • Le cause che scatenano il problema

Generalmente il medico predilige, specie agli inizi del problema, una terapia conservativa, ovvero che si basa sulla somministrazione di medicinali antibiotici e se necessario sull’aspirazione del liquido tramite ago aspirato, evitando in questa maniera l’intervento chirurgico, da effettuare solo se tali trattamenti non hanno fornito alcun risultato positivo al paziente, che continua a lamentare dolore, gonfiore e difficoltà nei movimenti. Per questo è molto importante agire sin dalla comparsa dell’infiammazione, in modo da non pregiudicare il quadro clinico fino a soluzioni più impattanti per l’organismo, come un’operazione chirurgica che, seppur di routine, comporta sempre una certa dose di stress.