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Contrazioni in gravidanza: è il momento del parto?

Le contrazioni in gravidanza indicano di solito che la gestazione è terminata, tuttavia non significa che in quel momento il bambino debba nascere.

Le contrazioni sono tuttavia delle tensioni muscolari che possono essere davvero dolorose o fastidiose, tanto da non permettere di dormire.

Contrazioni nei primi mesi

Una donna al termine della gestazione può avvertire delle leggere contrazioni in gravidanza alla pancia, che sente particolarmente gonfia e dura, ma non si tratta di sintomi legati direttamente al parto. Contrazioni in gravidanza possono infatti presentarsi anche nei primi tre mesi e costituiscono in questo caso una reazione del corpo che si deve abituare alla gravidanza. In questo caso i muscoli e i legamenti intorno all’utero si stirano, creando una sintomatologia simile alla colite, alla costipazione e alla disidratazione. Se comunque queste contrazioni sono associate anche da macchie, da perdite di sangue o da mal di pancia è bene consultare un medico al fine di escludere le possibili cause, come una gravidanza extra-uterina oppure un aborto spontaneo.

Le tipologie di contrazioni in gravidanza: pratiche, vere o false

Per fare comunque una verifica del proprio corpo per capire che tipo di contrazioni in gravidanza sono, in ogni momento è possibile farsi degli auto-controlli per vedere se si tratta di contrazioni vere oppure false: appoggiare una mano sull’utero, se questo è duro durante il crampo è probabile si tratti di contrazioni, se è duro però da una parte e morbido dall’altra è facilmente provocato da movimenti del bambino.

Spesso, a seguito della 34° settimana si verificano delle contrazioni irregolari e in momenti casuali, queste contrazioni premature, definite pratiche, prendono il nome di Braxton-Hicks. Cambiando posizione facilmente, smettono. Se sono regolari ogni 10 minuti e non passano, è probabile che sia il momento del travaglio. In questo caso si consiglia di consultare il medico o l’ostetrica per una verifica.

 

Se le contrazioni sono fisiologiche, quindi intermittenti, ma non regolari si possono alleviare con rimedi naturali, come bevendo tanta acqua oppure facendo un bagno caldo, respirando ritmicamente. È bene ricordare che durante una normale gravidanza, gli orgasmi non fanno aumentare il rischio di parto prematuro, quindi i rapporti sessuali in condizioni normali, non causano l’inizio del travaglio, anche se la data del parto è vicina.

Contrazioni pratiche o fisiologiche si possono verificare in qualunque momento della gravidanza, in particolare nella seconda metà della stessa oppure possono anche non comparire mai. Queste contrazioni non sono dannose per il bambino in alcun modo, anche se spesso generano agitazione nella futura madre. Quando queste contrazioni in gravidanza sono persistenti e troppo fastidiose, il medico può decidere di prescrivere alla paziente un medicinale antispastico come il Buscopan (butilscopolamina) oppure un integratore di magnesio. Dopo la 38° settimana è possibile effettuare un esame denominato tracciato oppure cardiotocografia per misurare il battito del bambino e le contrazioni uterine, per sapere lo stato di salute del bambino.

Come riconoscere le contrazioni del parto dalle altre

Come riconoscere le contrazioni del parto dalle altre

Le contrazioni in gravidanza cominciano alla fine del secondo trimestre e all’inizio del terzo. Chi è alla prima gravidanza le trova molto dolorose, tuttavia chi ha già partorito una volta sa che sono in realtà di lieve entità. Le contrazioni nella prima fase sono di intensità variabile e interessano il basso ventre, si può avvertire un dolore lieve che può anche diventare in certi casi molto molto forte. Le donne in stato di gravidanza provano in molti casi un fortissimo dolore, più psicologico che altro, poiché il momento effettivo del parto non è ancora giunto.

Per distinguere le contrazioni false dalle vere è possibile controllare la durata. Quelle false sono brevi e irregolari, durano infatti pochi minuti o pochi secondi, presentandosi poi più tardi durante la giornata o il giorno dopo. L’intensità inoltre è debole, o se si inizia con una contrazione forte, è probabile che diminuisca poi di intensità. Le contrazioni false possono inoltre diminuire o scomparire quando si cambia posizione, quando si passeggia o se si assumer acqua, è chiaro che se fossero contrazioni da travaglio questo non accadrebbe.

 

Quando è il momento del travaglio

Le contrazioni in gravidanza che si traducono con l’inizio del travaglio restano di costante intensità e non variano sia se si resta ferme, sia se il soggetto si muove. La tendenza è quella di intensificarsi e di farsi sempre più regolare negli intervalli, è bene prestare quindi attenzione alla frequenza. Le contrazioni possono essere associate a mal di stomaco, crampi, diarrea e anche da dolori addominali, alla parte alta delle gambe, alla schiena, o ad tutti e tre. Queste contrazioni possono determinare una perdita di sangue, poiché le vere contrazioni che sanciscono il termine della gestazione possono accompagnare la rottura della membrana (rottura delle acque), anche se non è detto che questo accada prima dell’intervento medico.

In un primo momento le contrazioni del travaglio durano pochi secondi, a intervalli di circa 10 minuti. Quando si entra in travaglio questo intervallo di tempo si accorcia sempre di più e aumenta l’intensità. Quando si hanno circa 3-4 contrazioni all’ora è consigliato chiamare il medico, soprattutto se la data del termine è vicina. Non occorre correre subito in ospedale appena si sentono le contrazioni, ma è bene rilassarsi e riposare, cercando di prendere in mano la situazione.

È importante valutare le tempistiche e determinare quanto tempo dura ognuna delle contrazioni e la frequenza. Questo può aiutare a capire quando è il momento giusto per andare in ospedale, questo accade quando le contrazioni iniziano a durare 30-60 secondi e sono distanti una dall’altra 5 minuti. Dicono che dalla seconda gravidanza in poi, le contrazioni della donna abbiano intervalli sempre più brevi.