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La curva glicemica: test per metabolismo e per il diabete

Per capire se si hanno problemi a livello di glicemia, oppure per controllare l’avanzare del diabete qualora se ne sia già affetti, si può effettuare una curva glicemica, un esame semplice di cui discuteremo a breve, cercando di capirne gli scopi e le modalità di funzionamento.

Per curva glicemica si intende un test adoperato per diagnosticare un eventuale diabete mellito, vale a dire una malattia che consiste in un aumento della concentrazione di glucosio nel sangue, dovuta a sua volta dalla mancanza dell’insulina prodotta dal pancreas.

Tale curva serve inoltre alle donne in stato di gravidanza per la diagnosi del diabete gestazionale, un’alterazione dei livelli di glucosio che si verifica solo in quella particolare circostanza.

Parametri di glicemia considerati nella norma

Stando alle valutazione mediche, vengono considerati normali tutti i valori di glicemia che stanno al di sotto della soglia dei 140 milligrammi per decilitro di sangue.

Superata quest’ultima, si possono considerare indice di una manifestazione prediabetica intollerante tutti quei valori compresi tra i 140 e i 200 mg/dl.

Infine, superato il valore dei 200 mg/dl, si parla di diabete vero e proprio, e si necessiterà la somministrazione dell’ormone insulinico per via endovenosa o mediante compresse a dosaggio differente, che varia sulla base del tipo di diabete stesso.

Come funziona l’esame della curva glicemica?

Il test della curva glicemica solitamente è richiesto nel caso di tutti coloro che, a digiuno, presentano valori di glicemia superiori a 100 mg/dl, ma inferiori tuttavia a 126 mg/dl, in quanto, come detto prima, si può trattare di una semplice patologia intollerate prediabetica.

La curva glicemica si effettua mediante alcuni brevi prelievi di sangue a intervalli di tempo regolari e prefissati, il primo dei quali avviene a stomaco vuoto.

Successivamente, il paziente dovrà ingerire una soluzione glucosata composta da acqua e da 75 grammi di glucosio, ed essere dopo due ore sottoposto ad un nuovo prelievo ematico.

La curva glicemica per la valutazione del diabete gestazionale

Nel caso del diabete gestazionale i prelievi salgono ad un numero complessivo di tre, ma la modalità rimane comunque la stessa.

Ciò che cambia è invece la soglia limite dei valori di glicemia a stomaco vuoto: infatti per il diabete gestazionale rientrano nella norma valori inferiori ai 92 mg/dl a digiuno, mentre devono essere inferiori a 180 mg/dl trascorsa un’ora dall’assunzione della soluzione glucosata.

Infine, il terzo prelievo valuterà che il valore di riferimento di glicemia, passate due ore dall’ingestione della glucosata, sia inferiore ai 153 mg/dl.

Quando effettuare una curva glicemica in gestazione

Il test della curva glicemica nelle donne in stato interessante viene prescritto solitamente tra il secondo e il terzo trimestre di gravidanza.

Unica indicazione da seguire da parte della gestante è un digiuno preventivo di 8 ore prima dell’esame ematico, al pari di un normale esame del sangue.

I rischi connessi al diabete gestazionale

I rischi connessi al diabete gestazionale

Pur scomparendo alla conclusione della gravidanza, il diabete gestazionale resta una patologia da non sottovalutare affatto.

Qualora esso non venga diagnosticato in tempo infatti potrebbe essere diretta causa di altre patologie legate alla gravidanza e alle condizioni di salute del nascituro.

Tra queste annoveriamo:

  • una maggiore incidenza per quanto riguarda la gestosi, una patologia che colpisce le donne in stato di gravidanza, la quale presenta sintomi come edema e ipertensione, e che può aggravare la salute della mamma e del feto stesso;
  • un eventuale sovrappeso del neonato al momento della nascita, con tutte le conseguenze e i rischi che questa situazione comporta al momento del parto;
  • itterizia,
  • difficoltà nel respirare,
  • ipoglicemia;
  • il rischio da parte del nascituro di contrarre un diabete di tipo 2.

Per quanto concerne i sintomi principali del diabete gestazionale, essi sono:

  • la sete sovrabbondante;
  • il bisogno frequente di urinare;
  • la stanchezza cronica;
  • la presenza di glucosio nelle urine, la quale viene evidenziata in un normale esame di tale secrezione.

Possibili effetti collaterali dovuti all’assunzione della soluzione glucosata

Pur restando un esame del tutto indolore, che non ha alcuna conseguenza per la salute, oltre che per nulla invasivo, soprattutto le donne in gravidanza possono manifestare sintomi come nausea e vomito a seguito dell’assunzione della soluzione zuccherata.

Tale reazione è possibile anche in soggetti particolarmente sensibili, ma viene considerata del tutto normale.