Diatermocoagulazione: il trattamento migliore contro le verruche

120

Il calore è sempre stato oggetto di sollievo. Lo cerchiamo per alleviare la tensione muscolare, un mal di testa e per rilassarci. Ma il calore viene usato anche in medicina, special modo come mezzo di terapia per persone affette da molteplici problemi. La diatermocoagulazione utilizza il calore per problemi che vanno trattati in profondità.

È l’utilizzo di un’alta frequenza elettromagnetica corrente come forma di terapia fisica e procedure chirurgiche. Il termine deriva dal greco, dalle parole ‘diametro” e ‘therma’ che significano, letteralmente, ‘riscaldare attraverso’.

Come viene usata

Come viene usata

La diatermocoagulazione viene utilizzata per le terapie fisiche con l’obiettivo di fornire un moderato calore che va a colpire i tessuti in profondità. Lo scopo è trattare per via diretta lesioni patologiche e tanto altro. Per esempio, l’estremo calore prodotto a mezzo chirurgico può essere utilizzato per distruggere neoplasie, verruche e tessuti infetti, oltre a cauterizzare vasi sanguigni per impedire un eccessivo sanguinamento.

Si tratta di una tecnica molto importante in neurochirurgia e chirurgia dell’occhio. La diatermocoagulazione aumenta il flusso sanguigno e gli ioni attraverso le membrane cellulari: i tessuti fibrosi tendinei si allungano più facilmente quando sottoposti a calore. In questo modo, si offre sollievo a chi soffre di rigidità articolatoria e si promuove il rilassamento dei muscoli, diminuendone gli spasmi.

Diatermocoagulazione: come funziona

Si utilizzano due piastre condensatori che vengono posizionate su entrambi i lati della parte del corpo trattata. Un altro metodo è l’utilizzo di bobine da induzione flessibili che possono essere modellati per adattarsi alla parte del corpo sotto trattamento.

Come l’alta frequenza viaggia attraverso il corpo, i tessuti tra i condensatori e le bobine vengono convertiti in calore il cui grado e la profondità di penetrazione dipendono in parte dalle proprietà di resistenza e assorbenza dei tessuti che le incontrano.

Per cosa viene usata?

Per cosa viene usata?

La diatermocoagulazione di solito viene prescritta per trattare problemi ai muscoli e alle articolazioni, condizioni che hanno bisogno di un intervento diretto e in profondità. In particolare, la diatermocoagulazione viene usata sull’anca. In alcuni casi, la tecnica può essere applicata per localizzare profonde processi infiammatori nella regione pelvica.

L’apparecchio genera un’alta frequenza a corrente alternata che viene poi convertita in vibrazioni acustiche. La macchina viene spostata lentamente attraverso la superficie della zona trattata. La diatermocoagulazione è una tecnica molto efficace ma deve essere utilizzata soltanto da un operatore pienamente consapevole anche dei suoi potenziali pericoli e controindicazioni d’utilizzo. La maggior parte, se non tutti, degli effetti terapeutici sono legati alla conversione dell’energia in calore e si basano sulla sua distribuzione verso i tessuti del corpo.

Questa modalità è la più semplice da utilizzare ma di contro si ha una scarsa profondità di penetrazione e non può essere usata su tessuti edematosi e fresche medicazioni per evitare ustioni. Infatti, come tutte le forme di applicazioni di calore, il trattamento deve essere valutato al fine di scongiurare eventuali scottature durante la diatermocoagulazione. In particolare, è necessario prestare molta attenzione in quelle persone con poca sensibilità al calore e al freddo.