Dieta Scarsdale: cosa è e come è strutturata

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Dieta Scarsdale

La dieta Scarsdale è un particolare regime alimentare “importato” dagli Stati Uniti, e in grado di poter apportare presunte e miracolose conseguente positive sul fronte della perdita di peso. Ma da dove trae origine la dieta Scarsdale? E, soprattutto, in cosa consiste? Possiamo seguirla serenamente o è bene fare attenzione alle sue indicazioni?

La dieta Scarsdale nasce, come anticipato, negli Stati Uniti. Il suo ideatore è il dottor Herman Tarnower, un medico che sul finire degli anni ’70 strutturò un regime dietetico che promette perdite fino a 500 grammi al giorno, sulla base di una dieta con restrizioni molto significative di carboidrati e, di contro, senza particolari preoccupazioni sul fronte del contenuto calorico degli alimenti ingeriti. Dunque, una dieta low-carb, dissimile dalle altre a causa di alcune sue particolarità, poi evolutesi nel corso del tempo.

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Cosa si può mangiare

La dieta Scarsdale, a basso contenuto di carboidrati, è un regime alimentare di forte impatto, da seguire per pochi giorni (i suoi autori, e i seguaci del dottor Tarnower, sostengono che non andrebbe protratta per oltre 1 settimana, o al massimo 2). Con le sue caratteristiche, tale dieta si colloca pertanto all’interno della categoria delle diete di “emergenza”, utili magari quando si vuole perdere rapidamente qualche chiletto di troppo, in vista dell’estate. Detto ciò, tre sono i pilastri fondamentali sui quali è strutturata questa particolare dieta:

  1. iniziare la giornata con il piede giusto è molto importante. Il che, per i fautori della dieta, significa evitare di assumere carboidrati di prima mattina. Bisogna invece limitarsi a un caffè, o ancora meglio a un tè e a degli agrumi.
  2. a pranzo e a cena il nostro corpo dovrebbe invece fare il pieno di alimenti proteici. Via libera pertanto a tutti quei cibi ricchi di proteine e, naturalmente, poveri di carboidrati. Sono inoltre messi al bando tutti i principali condimenti.
  3. archiviata la colazione, il pranzo e la cena, si può procedere ad analizzare gli spuntini. I piccoli pasti tra quelli principali dovrebbero essere… saltati. O, per lo meno, se non si può fare a meno di accontentare lo stimolo della fame, meglio sopperire con dei preparati a base di erbe, salutari e non in grado di contribuire all’ingrassamento corporeo.

Stabilito quanto sopra, occorre compiere una precisazione. Sui libri pro-Scarsdale, e fin dall’introduzione di questo approfondimento, abbiamo avuto modo di ricordare come la dieta Scarsdale sia molto attenta a contenere le assunzioni di carboidrati ma, di contro, non sia molto attenta a consigliare “quanto” mangiare al suo seguace. Il che non significa, naturalmente, che possiate mangiare tutto quel che volete!

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I promotori di questo percorso dietetico consigliano infatti di privilegiare tutti gli alimenti che apportano ottimi elementi nutritivi, ma hanno basse calorie e alto potere saziante (tanto che per la maggior parte delle persone, perfino le più ghiotte, diventa quasi impossibile ingerirne grandi quantità. Ma quali sono?

Gli alimenti con basse calorie, inseribili all’interno del proprio regime alimentare Scarsdale sono innanzitutto l’insalata, i pomodori e il pompelmo, che possono contenere le calorie sotto le 30 per 100 grammi di prodotto. Per quanto attiene i secondi di carne, il petto di polo (100), la bresaola (151), i tagli magri del maiale (110), il filetto di bovino (127) e l’hamburger di manzo magro (120) sono sicuramente i più consigliati (tra parentesi abbiamo indicato le calorie per 100 grammi di prodotto). Se amate il pesce, niente di meglio del pesce spada (85), del trancio di tonno in salamoia (103), o anche dello sgombro (177).

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Idratazione

Un cenno a parte è sicuramente attribuibile all’idratazione. Tutti i fautori delle diete, e soprattutto quelli della Scarsdale, promuovono il proprio regime alimentare in abbinamento a abbondante idratazione. Bevete pertanto molto, perché l’incremento nel consumo di liquidi può favorire l’eliminazione delle scorie azotate che vengono prodotte dalla metabolizzazione delle proteine, di cui la Scarsdale può fare il pieno a pranzo e a cena.

Attività fisica

Un altro cenno di riferimento è inoltre attribuibile alla necessità di svolgere attività fisica. Tuttavia, anche in questo caso bisogna partire dalle origini della dieta, per poter compiere qualche approfondimento più contemporaneo. La dieta Scarsdale non nasce infatti in opportuna integrazione e abbinamento con l’attività fisica, bensì lascia il soggetto libero di svolgere l’esercizio motorio che preferisce e privilegia.

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A nostro giudizio, l’attività fisica è fondamentale per la salute e il benessere, e dovrebbe pertanto essere svolta anche in accoppiata con la dieta Scarsdale. Pertanto, ricordate sempre di svolgere una moderata attività fisica quotidiana. Non è necessario strafare (anzi, potrebbe essere controproducente): sono necessari 30 minuti di passeggiata rapida o di leggera corsetta. Se invece desiderate forzare di più, potreste trovarvi un po’ male: questa dieta è infatti a ridottissimo apporto calorico, e la fatica potrebbe farsi sentire maggiormente. Meglio limitarsi a un po’ di sano jogging o una passeggiata all’aria aperta.

La dieta Scarsdale fa male?

Fin qui, tutti gli aspetti positivi della dieta Scarsdale. Occorre tuttavia ricordare che non mancano i detrattori di questo regime alimentare, e i critici che – pur riconoscendo la validità delle diete low-carb – sembrano essere piuttosto scettici sui risultati conseguibili.

In particolare, se è pur vero che con la dieta Scarsdale si può ottenere un rapido dimagrimento, è anche vero che il forte calo ponderale che viene registrato nei primi giorni di questo regime dietetico viene legato principalmente all’impoverimento delle riserve glucidiche, alla riduzione delle masse muscolari, alla disidratazione dell’organismo. Che significa tutto ciò? Vuol dire, molto schematicamente, che il rischio di riprendere peso in fretta una volta sospesa la dieta, è molto alto.

In aggiunta a ciò, i critici della dieta Scarsdale sottolineano come questo regime alimentare sia molto pericoloso per la salute, sia per il fatto che apporta un numero molto elevato di proteine, sia per il fatto che punta a una forte restrizione in termini di calorie. Pertanto, attenzione ad abbracciare con eccessiva enfasi la dieta Scarsdale. È sempre meglio – così come si dovrebbe fare con ogni regime dietetico – parlarne prima in modo approfondito con il proprio medico, condividendo con lui il da farsi.