Duspatal antispastico, usi e controindicazioni

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Duspatal antispastico

Il Duspatal è un antispastico, ovvero un farmaco che serve a calmare gli spasmi del nostro corpo. Il nostro intestino è un organo dalla forma tubolare molto lungo, ed è l’ultimo tratto dell’apparato digerente, con le pareti molto flessibili e ripiegato diverse volte su se stesso. Quando in questo organo si manifestano degli spasmi, esso si contrae a tal punto da far avvertire al soggetto, forte dolore. Il Duspatal agisce proprio calmando gli spasmi ed i dolori, che possono variare da persona a persona, ma che tendenzialmente possono includere:

  • Crampi allo stomaco
  • Dolore allo stomaco
  • Gonfiore addominale
  • Flatulenza
  • Stitichezza
  • Diarrea
  • Feci dure
  • Feci caprine

Precauzioni e avvertenze

Precauzioni e avvertenze

Prima di prendere il Duspatal, il paziente deve rivolgersi dal proprio medico, oppure chiedere informazioni specifiche al farmacista. Questo medicinale va utilizzato con la massima cautela nelle persone affette da insufficienza renale, oppure insufficienza epatica e anche fibrosi cistica, tutte malattie che possono peggiorare con l’assunzione del Duspatal. Per quanto riguarda l’assunzione di Duspatal nei bambini al di sotto dei 10 anni, non vi sono dati relativi ad eventuali sintomi riscontrati, per tanto l’impiego non è raccomandato in questa fascia di età.

Se il paziente sta assumendo altri farmaci, oppure recentemente ha interrotto altre cure mediche, deve informare il proprio medico prima di effettuare una eventuale cura di Duspatal. Non sono stati effettuati studi che dimostrano alterazioni fisiche eccetto con il consumo di bevande alcoliche. Recenti test svolti in vitro ed in vivo infatti, condotti su animali, hanno dimostrato l’assenza di interazioni tra il Duspatal ed etanolo. In caso di gravidanza accertata o sospetta, oppure nel periodo dell’allattamento, prima di somministrare tale medicinale, la donna deve rivolgersi dal proprio medico di base. Nella gravidanza il Duspatal così come altri medicinali, non è raccomandato, ed il medico potrebbe fare interrompere la cura e sostituire tale farmaco con altri medicinali da prendere durante la gestazione.

Nell’allattamento, così come per la gravidanza, la mamma non deve utilizzare il Duspatal, ed il medico potrebbe far interrompere l’allattamento al seno, oppure sostituire la cura con un altro medicinale. Non abbiamo dati clinici che dimostrano sintomi negativi per quanto riguarda la fertilità dell’uomo e della donna, e neanche che dimostrino incapacità di guidare o utilizzare macchinari una volta somministrato tale prodotto medico.

Posologia e somministrazione

Posologia e somministrazione

L’assunzione del Duspatal deve essere sempre fatta seguendo attentamente le istruzioni del medico di base oppure del proprio farmacista. Le capsule vanno ingerite con abbondante acqua, e non devono essere frantumate o masticate ed una cosa moto importante è assumerle sempre alla stessa ora ogni giorno. La dose abituale è una capsula da 200 mg due volte al giorno, negli adulti e nei bambini al di sopra dei dieci anni, da prendere una la mattina ed una la sera. In caso di sovradosaggio, bisogna rivolgersi tempestivamente dal proprio medico, oppure rivolgersi direttamente in ospedale portando con se la confezione del medicinale compresa di foglietto illustrativo.

Se capita di saltare una dose, si prosegua per la seconda all’ora stabilita, e non bisogna prendere una dose doppia per compensare quella dimenticata. Per qualsiasi dubbio su questo medicinale, così come per altri, bisogna rivolgersi immediatamente dal proprio farmacista o medico. Come tutti i medicinali, anche il Duspatal ha i suoi effetti indesiderati, anche se queste variano da persona a persona o addirittura in alcune persone non si manifestano.

Con l’assunzione di Duspatal si possono manifestare:

  • Difficoltà respiratorie
  • Gonfiore al viso, collo, labbra, lingua e gola, ovvero sintomi di ipersensibilità al medicinale in grado di scatenare una forte reazione allergica con shock anafilattico.

Tra gli effetti indesiderati ricordiamo inoltre il rush cutaneo, arrossamento della pelle e pruriginosa. Se dopo l’assunzione di tale farmaco, si manifesta uno di questi sintomi, bisogna rivolgersi in maniera tempestiva dal medico, oppure chiamare i soccorsi, perché il paziente potrebbe aver bisogno di un trattamento urgente. Il medicinale va conservato ad una temperatura non superiore ai 30 gradi, ed inoltre non va refrigerato o congelato, e la confezione originale, compresa di foglietto illustrativo, va sempre conservata per qualsiasi esigenza informativa, trattandosi di un farmaco che potrebbe causare effetti collaterali seri. Il prodotto va tenuto lontano dalla portata dei bambini e non va utilizzato dopo la data di scadenza riportata sulla confezione, che si riferisce sempre all’ultimo giorno di mese indicato.