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Fibromi penduli: cosa sono, sintomi, cause e cura!

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Fibromi penduli

I fibromi penduli hanno la loro origine nello stratosottostante l’epidermide, denominato “derma”. Normalmente si presentano con dimensioni molto contenute, ma, nel tempo, possono raggiungere le dimensioni di alcuni centimetri di diametro e quindi rappresentare un punto antiestetico della nostra pelle. Possono anche generare fastidi di varia natura.

I fibromi penduli: cosa sono e come si presentano

I fibromi, escrescenze della cute che possono, a volte, raggiungere ragguardevoli dimensioni, quando, appunto, raggiungono le loro massime misure, fino a qualche centimetro di diametro, a causa della forza di gravità possono pendere vero il basso ed a questo punto prendono il nome di “fibromi penduli”.

Tutti i fibromi sono in realtà una sorta di tumore, di natura, però, assolutamente benigna e, anzi, le possibilità che si trasformino in neoplasie, quindi di natura maligna sono assolutamente pochissime, possiamo dire praticamente nulle. L’escissione per via chirurgica quindi la si affronta non per sottrarsi alle scarsissime probabilità che esso si trasformi in un tumore maligno, quanto per evitare i possibili fastidi che i fibromi penduli possono causare e, soprattutto, per eliminare una parte antiestetica della nostra pelle.

I fibromi penduli

La localizzazione dei fibromi penduli e la loro incidenza

I fibromi penduli possono comparire in qualsiasi parte del corpo, ma solitamente si presentano o sulla palpebra superiore,o sull’inguine, o sul collo o, ancora, nel cavo ascellare. Come è facile immaginare a guardare questo elenco, le aree più soggette sono quelle maggiormente sottoposte a sollecitazioni come, ad esempio, lo sfregamento. Di conseguenza le persone obese sono più soggette rispetto alle persone dal peso “normale”, in quanto le pliche cutanee dovute all’obesità vanno incontro a sfregamento le une contro le altre. Normalmente non appaiono prima dei 40/50 anni di età, sia nel sesso femminile che in quello maschile.

Sintomatologia

I fibromi penduli sono un’anomalia della pelle abbastanza diffusa, non esiste sintomatologia ed evolvono lentamente ma progressivamente. La loro pigmentazione in genere è uguale a quella cutanea (normo pigmentati), ma a volte possono apparire leggermente più scuri.

Le cause

Distacco dei fibromi penduli

Esattamente come tanti altri disturbi della pelle, se si esclude lo sfregamento, la causa provocante i fibromi penduli è molto incerta. Predisposizioni genetiche possono giocare un ruolo importante ed infatti spesso i genitori affetti da questo piccolo disturbo generano figli con il medesimo problema. A volte dei processi infiammatori acuti hanno provocato la comparse di questi fibromi penduli, ma la relazione è ancora da dimostrare. E’ da escludere che si possano diffondere per contagio.

Poiché sono di palese natura benigna non sono stati effettuati particolari studi sulla loro eziologia, però pare che alcuni ormoni possano influenzarne l’insorgenza: poiché l’indice di diffusione fino ai 50 anni è simile nei due sessi mentre dopo quest’età si riscontrano più facilmente nelle donne, la menopausa, con tutte le rivoluzioni ormonali che comporta, potrebbe giocare un ruolo determinante. Ma anche questa relazione è tutta da dimostrare.

Distacco dei fibromi penduli

Da un punto di vista di possibili evoluzioni patologiche più gravi abbiamo visto che i fibromi penduli non costituiscono un reale pericolo, però capita spesso che possano provocare sanguinolenza se sfregati o sottoposti a qualche trauma. Si possono impigliare nei gioielli, oppure tra gli abiti ed aprirsi: in questi casi sussiste il rischio di infezioni batteriche. Se il trauma è “importante” i fibromi penduli si possono distaccare in parte o del tutto.Non vanno confusi con i nevi i quali, invece, sono a rischio di degenerazione maligna.

Escissione dei fibromi penduli

Il consiglio è di effettuarla solo per quei fibromi penduli più a rischio di traumi (o se formati sulle palpebre, dove possono ridurre il campo visivo). L’escissione non è dolorosa, e prevede semplicemente il blocco della formazione verso l’alto e la rimozione con il bisturi. In caso si sanguinamento si procede con l’elettrobisturi alla cauterizzazione.