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Gaviscon in gravidanza: si può prendere o fa male al feto?

Queste sono le domande che le future mamme si pongono quando insorge il periodo della gestazione caratterizzato da bruciore di stomaco e reflusso. Scopriamo tutto quello che c’è da sapere.

Il Gaviscon in gravidanza si può prendere? Se sì, in che forma? Queste sono le domande che le future mamme si pongono quando insorge il periodo della gestazione caratterizzato da bruciore di stomaco e reflusso. Scopriamo tutto quello che c’è da sapere sul Gaviscon.

Che cos’è Gaviscon e a cosa serve

Gaviscon è un farmaco che appartiene alla categoria di medicinali per trattare l’ulcera peptica e per il disturbo del reflusso gastroesofageo, e utilizzato altresì per poter trattare anche i sintomi occasionali del bruciore di stomaco e del reflusso.

Medicinale piuttosto comune, è disponibile in commercio in diverse forme:

  • Gaviscon
  • Gaviscon Advance
  • Gaviscon Bruciore e indigestione

Il Gaviscon in gravidanza si può prendere

In particolare, Gaviscon e Gaviscon Advance sono a base di acido alginico, un polisaccaride estratto dalle cosiddette alghe brune che, una volta gelificate, hanno la capacità di proteggere le pareti della mucosa dello stomaco dai succhi acidi.

La terza tipologia – Gaviscon Bruciore e indigestione – è invece a base di sodio alginato, sodio carbonato e calcio carbonato, molecole con effetto antiacido.

Dosi e modo d’uso Gaviscon

Gaviscon è acquistabile senza prescrizione medica. Il che, però, non vuol dire che possiate utilizzarlo con particolare leggerezza: il nostro consiglio, anche al fine di prevedere gli effetti collaterali indicati nel foglietto illustrativo, è quello di consultare sempre il proprio medico curante per poter comprendere modi e tempi di somministrazione.

Ad ogni modo, pur ribadendo che per quanto riguarda il dosaggio è opportuno seguire le indicazioni del medico, qualora non sia possibile è sufficiente rispettare la posologia che risulta essere indicato nel foglietto illustrativo, secondo cui gli adulti in generale assumono comunque 10 – 20ml a dose (1-2 bustine).

Il farmaco va assunto dopo i pasti e prima di coricarsi. Si ricorda che Gaviscon in gravidanza va assunto solo per brevi periodi e comunque non oltre i 7 giorni continuativi. Il farmaco si assume oralmente con acqua o masticando le specifiche compresse. Qualora dopo il numero massimo di giorni sopra indicati non dovessero esserci dei risvolti positivi nella sintomatologia, è opportuno consultare il medico per poter appurare le cause del disturbo e trovare una cura più specifica.

Avvertenze Gaviscon

Il foglietto illustrativo informa che Gaviscon non deve essere assunto nei pazienti che manifestano ipersensibilità nota al sodio, al sodio bicarbonato o ad uno qualsiasi degli eccipienti contenuti nel medicinale.

Interazione di Gaviscon con altri farmaci

Interazione di Gaviscon con altri farmaci

Come tutti i medicinali, anche Gaviscon può avere delle interazioni con altri farmaci, e proprio per questo motivo è sempre importante informare il proprio medico se si stanno assumendo farmaci come:

  • Fluorochinoloni;
  • Sali di ferro;
  • Tetracicline;
  • Ormoni tiroidei;
  • Bifosfonati;
  • Estramustina;
  • Clorochina.

Effetti collaterali Gaviscon

Anche se Gaviscon è un farmaco generalmente ben tollerato, è possibile che – come indicato nel foglietto informativo – si possa andare incontro ad effetti collaterali indesiderati, pur – ribadiamo – molto rari (almeno 1 paziente su 100.000), quali:

  • reazioni di ipersensibilità (allergia): orticaria;
  • broncospasmo e difficoltà respiratorie;
  • reazioni anafilattiche;
  • edema;
  • flatulenza e nausea.

Gravidanza e Gaviscon: quando se ne sente il bisogno

modo d’uso Gaviscon

Durante la gestazione, nei primi mesi, è comune che la donna avverta bruciore di stomaco e cattiva digestione e con il passare dei mesi talvolta il fastidio può aumentare. Le cause principali di questo stato, sono essenzialmente due:

  • gli alti livelli di progesterone, che determinano il rilassamento dello sfintere inferiore dell’esofago e la conseguente risalita di acidi gastrici. Questi tendono a irritare la mucosa gastrica determinando bruciore.
  • Pressione del feto sulla madre: durante le ultime fasi il bambino può fare pressioni sull’apparato digerente della madre.

I sintomi del bruciore e di cattiva digestione non hanno altre caratteristiche specifiche durante i mesi di gestazione. Anche se sono innocui per il feto, essi possono essere fastidiosi e dolorosi per la donna in gravidanza. Proprio per questo motivo è bene seguire un’alimentazione adeguata ed evitare cibi che tendano a favorire la risalita dei succhi gastrici. Nello specifico alimenti piccanti, acidi, cioccolata, menta, bevande calde, caffeina. Sedere e dormire in modo eretto può aiutare a evitare il reflusso.

Si può usare il Gaviscon in gravidanza?

Durante il periodo della gravidanza è bene stare attente a tutto quello che si assume, sia farmaci che alimenti. La domanda che ogni mamma si fa è se per esempio Gaviscon in gravidanza si possa assumere o se invece possa essere dannoso per il feto. Il Gaviscon può dare un grande aiuto per superare i momenti di nausea e bruciore di stomaco acuto, ma non può risolverli del tutto. Se oltretutto la futura mamma già soffriva precedentemente di gastrite, reflusso e problemi di stomaco, il fenomeno risulterà ancora più fastidioso.

Questi disturbi sono problemi fisiologici durante la gravidanza, quindi non è sufficiente un farmaco per debellarli del tutto. Durante la gravidanza il progesterone è a livelli alti e ha un effetto miorilassante sullo stomaco (che può dare anche ernia iatale temporanea e alterazioni nella digestione), questo non può cambiare. In caso il farmaco può in qualche modo migliorare la situazione, alleviando i sintomi.

Gaviscon offre linee di prodotto differenti, alcune testate anche su donne in gravidanza. Il farmaco ha dato ottimi risultati. Quale fra i prodotti è adatto alla singola donna, è una considerazione che va lasciata al ginecologo. Egli in base al disturbo specifico, alle condizioni di salute e alle interazioni con eventuali altri farmaci prescritti, sceglierà la formula più indicata. Questo medicinale comunque non è mai una terapia, ma piuttosto un farmaco che si può utilizzare al fine di avere un aiuto nelle situazioni più acute. Esso quindi non va utilizzato con regolarità.

Parlatene pertanto con fiducia con il vostro medico!

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