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Glucomannano: un trucco per dimagrire senza accorgersene

Il glucomannano è una sostanza polisaccaride con alto peso molecolare ed è costituito da una catena di piccole unità di glucosio e mannosio, ovvero due zuccheri.

Revisione scientifica a cura della Carol Leonardi

Questa sostanza è un estratto del tubero vegetale di quello che scientificamente viene definito Amorphophallus konjac, ovvero una pianta tipica della cucina giapponese utilizzata a scopo gelificante e che in Europa è invece usatissima come metodo di dimagrimento.

Come funziona

Nelle diete che operano sul controllo del quantitativo di cibo ingerito, il glucomannano può essere un elemento chiave per evitare di mangiare troppo. La sua caratteristica principale infatti è propriamente legata al suo ruolo biologico, che è quello di attirare molta acqua al suo interno, aumentando il suo volume da 60 a 100 volte, diventando una massa gelatinosa soffice. Il senso di sazietà è immediato. Il glucomannano gelatinoso tuttavia, resiste all’attività idrolitica ed arriva intatto nell’intestino, dove viene attaccato e degradato dalla flora batterica intestinale. Al glucomannano l’intestino reagisce costituendo molecole attive, come per esempio acidi grassi, mannosio e altri zuccheri. Queste sostanze prodotte a seguito della reazione determinata dal glucomannano esercitano dall’intestino azioni che favoriscono il metabolismo. Ciò che poi resta del glucomannano, ovvero quello che non viene distrutto dall’intestino, va aggiungersi alle sostanze da eliminare, continuando a richiamare acqua. Il glucomannano aggregato alla massa fecale favorisce quindi a questo punto l’evacuazione, cosicché viene anche contemporaneamente ridotto l’assorbimento di zuccheri e grassi dall’intestino.

Quali sono i benefici

Il glucomannano come abbiamo già visto, favorisce in abbinamento all’assunzione di molta acqua, all’attività digestiva e l’evacuazione.
Questa sostanza gelatinosa ha anche altri effetti benefici per l’organismo. Esso infatti pare abbia la capacità di ridurre il colesterolo LDL dal sangue, determinando quindi così un abbassamento delle possibilità di incorrere in disturbi e patologie cardiovascolari. Anche la glicemia a digiuno e l’emoglobina glicosilata sembrano restare regolate a lungo, anche durante un assunzione e un’altra di glucomannano.
Questa sostanza sembra anche avere proprietà benefiche per quanto riguarda l’obesità, 4 grammi di glucomannano al dì infatti, ovviamente in un contesto di regime dietetico ipocalorico, migliorerebbe l’aderenza alla dieta, andando a favorire le concentrazioni lipidemiche e glicemiche, quindi una maggiore perdita di peso.

Quanto e come prenderlo

proprietà glucomannano
credit: stock.adobe.com/amawasri

Al giorno la quantità consigliata di glucomannano può variare tra l’uno e i quattro grammi, a seconda dei casi e della forma fisica del soggetto. In commercio si trova sia in polvere, sia in compresse, sia in capsule ripiene. Il glucomannano va assunto preferibilmente circa 30 minuti prima dei pasti principali, in modo da favorire come abbiamo detto la funzione di senso di sazietà che dà. Meno appetito, meno assunzione di cibo. La cosa importante è di assumere il glucomannano in abbinamento di almeno un bicchiere di acqua affinché si gonfi per bene nello stomaco e di bere comunque tanto una volta che lo si è assunto per qualche ora. Un apporto troppo basso di acqua all’assunzione del glucomannano potrebbe infatti peggiorare eventuali problemi di stipsi.

Effetti collaterali e controindicazioni

Il glucomannano ha, come tutte le sostanze, degli effetti collaterali: in particolare a carico dell’apparato gastrointestinale. A seguito dell’assunzione di questa sostanza certi soggetti possono avere problemi come gonfiore addominale, flatulenza, eruttazione, distensione addominale, dolori e crampi. In casi più rari questi sintomi sono diventati diarrea, o al contrario ostruzione intestinale o esofagea, quando si fa l’errore di assumere per esempio il glucomannano prima di mettersi sdraiati a dormire. In diete povere di liquidi il glucomannano è meglio non venga assunto. Così come nei casi in cui vi siano già patologie particolari all’intestino o esofagee. Inoltre, l’azione del glucomannano nell’intestino di far sì che questo non assorba del tutto certe sostanze, fa sì che non si sposi bene con l’assunzione di determinati integratori alimentari, poiché ne annullerebbe l’effetto. In caso di gravidanza e di allattamento sarebbe meglio non assumere glucomannano, per evitare blocchi intestinali.