Isopropanolo: un composto chimico alcolico dagli innumerevoli utilizzi

Isopropanolo

Isopropanolo

Tra i vari disinfettanti disponibili in commercio, l’alcool è dicerto quello più diffuso e utilizzato. In commercio tuttavia ne esistono di diversi tipi, con caratteristiche chimiche differenti. Oggi andremo a parlare dell’isopropanolo, meglio conosciuto col nome di alcool isopropilico, andandone a definire la composizione, a caprine gli utilizzi pratici, e soprattutto a valutarne i possibili rischi per la salute.

Che cos’è l’isopropanolo?

L’isopropanolo a livello chimico appartiene alla famiglia degli alcool, e possiede come caratteristica peculiare un odore forte e il fatto di essere incolore, oltre che estremamente infiammabile come gli altri composti alcolici.

In genere l’isopropanolo si ricava dall’idratazione del propilene, mediante due diversi metodi, i quali prevedono un cambiamento di stato del propilene: infatti nel primo, quello diretto, tale sostanza è liquida; nel secondo caso, quello indiretto, il propilene è invece gassoso.

cos'è l'Isopropanolo

Applicazioni pratiche dell’isopropanolo

L’isopropanolo viene di norma impiegato in molteplici applicazioni, che vanno dalla pulizia alla cosmesi, passando per la cura dell’auto e della casa.

Innanzitutto il suo potere solvente lo rende molto impiegato nell’ambito della cosmetica e della profumeria; invece le sue proprietà chimiche derivate dall’appartenenza agli alcool lo rendono un ottimo deghiacciante per vetri, oltre che un additivo usato per evitare la cristallizzazione dei carburanti nei veicoli.

Per quanto riguarda invece l’igiene e la cura della persona e della casa, l’isopropanolo può esser impiegato in soluzione come sgrassatore per molti tipi di pavimenti e superfici, oltre che come disinfettante per la persona e per gli ambienti, specie quelli ospedalieri, in cui la presenza di germi va contrastata con efficacia.

 

La sua facile diluizione lo rende inoltre molto duttile dal punto di vista pratico: infatti utilizzare sette parti di isopropanolo, mescolate con tre parti di acqua, lo rende pronto all’uso in pochi attimi.

Tra le implicazioni pratiche dell’alcool isopropilico abbiamo ancora:

  • la lucidatura di superfici come granito e laminati, oltre che di oggetti in metallo;
  • la disinfezione delle mani;
  • una funzione antibatterica, ad esempio contro l’herpes labiale;
  • l’eliminazione di macchie d’inchiostro e grasso;
  • la rimozione di adesivi ed etichette;
  • la pulizia di monitor di pc, laptop, tablet e tastiere, eliminando germi e batteri che si annidano negli interstizi tra un tasto e l’altro;
  • la deodorazione di ambienti, grazie al suo odore forte e affatto sgradevole, in grado di eliminare odori di cucina;
  • la cura dei dolori muscolari, grazie alla capacità dell’alcool di stimolare il flusso sanguigno, e di ripristinare nei muscoli stessi la corretta circolazione;
  • un’ottima funzione antimicotica, specie nelle unghie di mani e piedi, utilizzandolo in soluzione con acqua e mantenendo per qualche tempo gli arti infetti in ammollo;
  • la rimozione istantanea di pidocchi sul cuoio capelluto, immergendo ad esempio il pettine in alcool al momento dell’acconciatura.

Utilizzi dell'Isopropanolo

Come procurarsi l’isopropanolo

A livello commerciale, l’alcol isopropilico viene venduto sia puro, in flaconi di varie misure, sia mescolato ad altre sostanze che utilizziamo tutti i giorni, come ad esempio disinfettanti, solventi industriali, additivi per motori di auto e camion, oppure ancora come elemento di sintesi di molti prodotti cosmetici e farmaceutici.

Ad ogni modo, come abbiamo avuto modo di sottolineare nei paragrafi precedenti, la sua duttilità e la sua facilità di reperimento lo rendono un ottimo elemento per la cura della casa e della persona, e la sua semplicità d’uso, specie in soluzione, costituisce una ragione in più per averlo sempre a portata di mano.

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Effetti indesiderati sulla salute

L’isopropanolo ha inoltre il vantaggio di non avere particolari effetti collaterali sulle persone, oltre che rispettare l’ambiente, in quanto non ha tossicità rilevanti sulle piante e sui vegetali.

Tuttavia, essendo sempre una sostanza altamente infiammabile, si consigliano alcune precauzioni:

  • non ingerire o mettere a contatto con l’alcol isopropilico occhi e gola, pena bruciore, irritazioni e possibili conseguenze anche gravi;
  • tenerlo lontano dalla portata dei bambini;
  • utilizzarlo sempre in soluzione al 70% per l’igiene domestico: infatti il suo utilizzo puro è consentito in rarissime applicazioni;
  • tenerlo lontano da fonti di calore o fiamme libere: infatti questo alcol ha la capacità di prendere fuoco anche a temperature al di sotto dello zero;
  • stare attenti a non inalarne quantità eccessive, pena la comparsa di sintomi quali sonnolenza e vertigini;
  • in caso di utilizzo puro, utilizzare sempre i guanti e indossare occhiali protettivi e mascherina per bocca e naso, al fine di ridurre al minimo il contatto con le mucose;
  • in caso di contatto con la pelle, è bene togliersi i vestiti e risciacquare la cute a fondo, cosa da fare anche in un possibile contatto con gli occhi.

In alcuni rari casi è possibile che un soggetto sia allergico all’isopropanolo, ed è bene in questa particolare evenienza che quest’ultimo eviti in qualunque modo il contatto con tale sostanza chimica, pena la comparsa di shock anafilattico, il quale può essere causa diretta di morte.

Qualora una persona allergica venga a contatto con l’alcol isopropilico, è bene che si rechi immediatamente al pronto soccorso più vicino, al fine di essere visitato e curato da un personale medico esperto.

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella. Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. E’ registrata all’Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia