Mesembriantemo: una pianta erbacea per rocce o muretti

Questa pianta si sviluppa a macchia, ricoprendo muretti e rocce con i suoi fiori vivaci. Può essere coltivata in vaso o in terra piena, l’importante è che vi sia una temperatura mite, non al di sotto dei 5° C. Ecco tutti i dettagli sul mesembriantemo.

Il mesembriantemo è una pianta erbacea che appartiene alla famiglia delle Aizoaceae e ha origini sudafricane. In questa famiglia sono presenti oltre 100 specie diverse. Questa pianta è adatta ad essere coltivata in particolare all’esterno, piantata in terra piena, ciò non esclude che possa sopravvivere anche in appartamento. Essa si presenta come un cespuglio tappezzante e spesso in habitat preferenziale ricopre scogliere e rocce. La pianta è facilmente riconoscibile: ha foglie carnose di colore verde- grigio, lunghe e strette, e grandi fiori dai colori vivaci, simili come forma alle margherite.

Il fusto e le foglie della pianta contengono linfa viscosa. Questa pianta è molto bella e per questo può arricchire l’arredamento del giardino di casa, soprattutto quando ben esposta al sole diretto. La pianta cresce in modo rapido, da una piccola piantina, infatti si possono facilmente ottenere anche grandi cespugli: la pianta si allarga orizzontalmente, mentre come altezza non supera di solito i 30 cm da terra.

I fiori e i frutti

I fiori e i frutti

I fiori della pianta sono abbastanza grandi e possono avere anche colorazioni differenti. Le tinte variano dal rosso al bianco, dal giallo al rosa. Esso ha un diametro di circa 5 cm e i primi esemplari spuntano già a maggio. La fioritura termina a settembre. Ogni fiore vive circa una settimana. L’odore emesso durante questi giorni è forte di notte, mentre durante il giorno quasi impercepibile. La pianta produce anche dei piccoli frutti che non sono commestibili. Essi sono delle capsule secche che si aprono dal momento che si bagnano con l’umidità o la pioggia. L’apertura di questi frutti fa si che si disperdano i semini al loro interno.

Ambiente ed esposizione

Il mesembriantemo deve preferibilmente essere messo in un contesto luminoso, esposto quindi direttamente ai raggi solari. Se la pianta non è in terra, ma in vaso, è bene sia messa alla luce, ma non ai raggi diretti, protetta anche da eventuali correnti d’aria. Se l’habitat in cui viene inserita la pianta, è mite, può vivere a lungo. L’importante è che la temperatura non scenda al di sotto dei 5° C.

Terreno in vaso e in terra piena

Il mesembriantemo è una pianta succulenta, di conseguenza predilige un terreno pressato. In natura non a caso la troviamo infatti in terreni rocciosi, magari nei pressi della spiaggia marina. Se decidiamo di tenere questa pianta in vaso, è bene curarsi di mantenere il terreno umido. L’ideale in questo caso è fare uno strato di sabbia in fondo, seguito da terriccio e torba, così da garantire il drenaggio dell’acqua. Il ristagno infatti non fa bene alla pianta. La terra, per avere molti fiori, dovrebbe essere poco fertile, anche se sembra strano. Piantata infatti in terra fertile produce più foglie che fiori.

Se è possibile e se il clima dove risiedete lo permette, piantate la pianta direttamente in terra. Se le temperature sono basse, potreste pensare di invasare la pianta successivamente. La pianta in vaso crescerà più lentamente ma almeno non gelerà. Il rinvaso poi eventuale del mesembriantemo, da un vaso più piccolo a uno più grande, andrà fatto ogni due anni e sempre nel periodo della primavera. La pianta adulta dovrebbe stare bene in un vaso di circa 20 cm di diametro.

Annaffiatura e concimazione

Se la pianta del mesembriantemo è in terra piena, la si dovrà annaffiare solamente se è piovuto davvero poco, in caso contrario sarà sufficiente qualche rara annaffiatura quando la terra appare proprio arida. Se invece parliamo di una pianta in vaso, si dovrà annaffiarla con più frequenza in estate e molto meno durante i mesi invernali. È bene prestare attenzione comunque all’umidità del terreno, che non deve mai essere troppo bagnato.

La pianta richiede almeno per qualche mese la concimazione: essa va effettuata durante il periodo vegetativo, quindi da maggio a settembre. Alla semplice acqua andrà aggiunto del fertilizzante liquido con a base NPK, che può garantire alla pianta la giusta nutrizione.

Riproduzione e potatura

Il mesembriantemo ha una riproduzione che parte dal seme. I frutti sono ripieni di semini che si spargono naturalmente quando le capsule secche si aprono. In giardino è possibile metterci mano e romperle volontariamente, spargendo i semi sul terreno desiderato, senza interrarli. Quando questi semi crescendo avranno raggiunto i due cm di lunghezza, si potranno piantare in vaso. La riproduzione di questa pianta può anche avvenire per talea della foglia o del fusto. La taleazione deve essere fatta a fine estate e la talea deve essere fatta asciugare per due giorni prima di essere messa in un terriccio con alta percentuale di sabbia.

La pianta del mesembriantemo non richiede attenzione particolare per quello che concerne la potatura. Particolare attenzione eventualmente è da prestare nel togliere foglie, rami e fiori secchi appassiti. Se si desidera comunque regolare la pianta come dimensione, è meglio farlo nel periodo invernale.

Parassiti e malattie

Il mesembriantemo teme parassiti come la cocciniglia e gli afidi. Il primo lascia sulla pianta macchioline bianche, mentre il secondo la rende appiccicosa. Questi parassiti possono essere debellati con rimedi naturali o chimici. La pianta tuttavia è abbastanza sensibile e delicata, di conseguenza è anche soggetta all’attacco di virus. Se la stessa è attaccata da un virus, si consiglia di eliminare la pianta, magari bruciandola, perché i virus potrebbero attaccare le altre piante del giardino o di casa.