Microser è uno dei prodotti farmacologici più diffusi tra coloro che soffrono soprattutto di vertigini, con capogiri e sensazione di perdere l’equilibrio.

Cos’è Microser? Cosa contiene?

Microser contiene la betaistina, un principio attivo che fa parte di quella famiglia di medicine comunemente chiamate “analoghe della istamina”. Il suo utilizzo p indicato per combattere la sintomatologia della “Sindrome di Ménière”, che principalmente è composta dai seguenti sintomi:

  1. Vertigini (con capogiri);
  2. Ronzii nelle orecchie (cosiddetto tinnito);
  3. Perdita di udito.

Il meccanismo di funzionamento di questo prodotto farmacologico consiste nel migliorare i flussi sanguigni nella parte più interne delle orecchie, cosa che diminuisce la pressione sanguigna in quella zona.

Microser ha delle controindicazioni? Quando non va utilizzato?

Certo, Microser, come quasi tutti i medicinali, ha delle controindicazioni, l’importante è conoscerle ed evitare di utilizzarlo se:

  1. Si dovesse essere allergici alla betaistina o agli eccipienti o a qualsiasi altro componente di questo farmaco;
  2. Se, sofferenti di un tumore surrenale (feocromocitoma), si abbia la pressione arteriosa alta;
  3. Se si soffra di ulcere gastriche (peptiche o gastriche);

Precauzioni per l’uso di Microser

Cosa occorre fare necessariamente se si pensa di avere  necessità di assumere Microser? Bene, come noi raccomandiamo sempre prima di assumere qualsiasi farmaco, occorre consultare il proprio medico qualora si sia in condizioni particolari (una gravidanza, ad esempio) oppure si soffra di quale altra patologia. Nel caso di Microser lo contatteremo se:

  1. Si soffra di asma;
  2. Si abbiano eruzioni cutanee, con febbre da fieno o anche si abbiano soltanto degli arrossamenti sulla pelle;
  3. Si soffra di pressione arteriosa bassa;
  4. Si sia in stato interessante o in fase di allattamento.

Microser è adatto a bambini ed adolescenti?

No, Microser non è “sicuramente” adatto a bambini ed adolescenti, in quanto non si hanno dati sufficienti a dimostrare tanto la sua efficacia quanto, soprattutto, la sua sicurezza. Questo, però, allo stato attuale, significa che bambini ed adolescenti NON devono assumerlo, fino al compimento del diciottesimo anno d’età.

Le possibili interazioni di Microser

Esistono dei medicinali che possono alterare l’effetto di Microser? Innanzitutto occorre sempre ricordare, prima di assumere il Microser, che se si stanno assumendo (o si sono assunti da poco) anche altri farmaci è sempre bene chiedere consiglio al proprio medico o anche al farmacista. Inoltre sicuramente il Microser non va assunto se si è sotto cura con un antistaminico. Il Microser sotto forma di gocce per os, quando assunto potrebbe rendere positivo un test per il rilevamento di alcol nel sangue (o anche nell’urina) che alcune federazioni sportive effettuano periodicamente sugli atleti nelle gare.

Altre indicazioni IMPORTANTI sul Microser

Allattamento e gravidanza

Allattamento e gravidanza

ALLATTAMENTO: Non è dato sapere allo stato attuale se Microser passi o meno nel latte materno, per precauzione è meglio non assumerlo se ci si trova in questa fase senza prima aver chiesto lumi al proprio medico curante.

GRAVIDANZA: Qualora ci si trovi già in stato interessante, oppure anche solo se si sta progettando una gravidanza, consigliamo di chiedere sempre un consiglio al proprio medico o al proprio farmacista se occorre assumere Microser.

Guidare l’auto o utilizzare macchinari industriali

Microser non induce alcuna alterazione nelle proprie capacità di guidare un autoveicolo o di utilizzare macchinari industriali.

L’alcol nel Microser

La confezione in gocce orali di Microser contiene etanolo, che è un alcol, e nel dettaglio esattamente 6,2 percento di questo alcol, vale a dire sino a 128 milligrammi per dose giornaliera max, che equivalgono a 3,2 millilitri di birra o 1,3 millilitri di vino per dose.

Quindi Microser può recar danni agli alcolisti. Questo contenuto in alcol è da prendere in seria considerazione per le donne in stato interessante o in allattamento, nei bambini e nelle persone affette da epilessia o patologie epatiche.

La posologia del Microser

Innanzitutto ricordiamo sempre che è NECESSARIO seguire le istruzioni del medico (o anche del farmacista) nell’assumere qualsiasi medicinale. Si raccomanda di assumere Microser, dopo i pasti, in queste dosi:

  • Microser otto milligrammi compresse: due/quattro compresse al giorno
  • Microser sedici milligrammi compresse: due/tre compresse al giorno
  • Microser ventiquattro milligrammi compresse: una compressa due volte al giorno
  • Microser gocce per os, soluzione (con dosatore): una erogazione (0,64 millilitri di soluzione, che equivalgono a otto milligrammi di betaistina) diluita in acqua, die/quattro volte al giorno.

Come si usa il dosatore?

Il flacone possiede un tappo con il meccanismo contro le aperture accidentali, che è a prova di bambini. Per poterlo aprire occorre spingere in modo deciso lo stesso tappo verso il basso e poi ruotarlo in senso antiorario per svitarlo.

Poi si toglierà la plastica protettiva alla cannula del meccanismo per il dosaggio che dovrà essere avvitato alla filettature del flacone. A quel punto NON svitare mai il dosatore fino a che non si termini il suo contenuto.

Prima di assumere la prima dose staccare la capsula protettiva dal beccuccio del meccanismo dosatore e premerlo “a vuoto) per quattro-cinque volte. Evitare di utilizzare la prima dose erogata.

Per assumere una dose, andrà rimosso il cappuccio di protezione e messo un bicchiere od un cucchiaio al di sotto del dosatore. Poi si premerà il dosatore fino a fondo corsa, così otterrete la dose pari ad otto milligrammi di Microser. A questo punto potrete reinserire la capsula protettiva per poi conservare la confezione sempre verticalmente.

E in caso di sovradosaggio?

Se avete assunto dosi eccessive di Microser recatevi quanto prima dal vostro medico o, in mancanza, al più vicino posto di Pronto Soccorso. La sintomatologia da sovradosaggio di Microser comprende: ritenzione idrica, difficoltà nella respirazione, tachicardia, capogiri e mal di testa. Solo raramente anche convulsioni.