Nevrastenia, cosa è e come curarla

La nevrastenia è un disturbo psicologico che è contraddistinto dalla presenza di un vasto ventaglio di disturbi, come la sensazione di stanchezza, la perdita di memoria, dei dolori generalizzati e frequenti mal di testa, e così via. Si tratta purtroppo di una condizione sempre più frequente nella nostra società, e con la quale sarebbe bene …

nevrastenia

La nevrastenia è un disturbo psicologico che è contraddistinto dalla presenza di un vasto ventaglio di disturbi, come la sensazione di stanchezza, la perdita di memoria, dei dolori generalizzati e frequenti mal di testa, e così via. Si tratta purtroppo di una condizione sempre più frequente nella nostra società, e con la quale sarebbe bene cercare di rapportarsi nel migliore dei modi. Cerchiamo allora di distinguere caratteristiche principali e modalità di cura.

Che cosa è la nevrastenia

Cominciamo con il rammentare che la nevrastenia è una condizione molto simile al più “noto” esaurimento nervoso, e che è determinata soprattutto dalla sottoposizione a uno stress fisico o psicologico. Il problema tende a colpire soprattutto uomini di età compresa tra i 20 ed i 55 anni.

Sintomi della nevrastenia

Anche i sintomi che sono provocati dalla nevrastenia sono molto simili a quelli già presenti in un esaurimento nervoso. Il ventaglio di potenziali disturbi è tuttavia molto ampio, e spesso non è affatto facile cercare di individuare tempestivamente questo problema: si pensi, tra i principali, alla sensazione di stanchezza cronica, alla debolezza, all’ansia e, addirittura, a episodi di svenimento. Altri segnali della comparsa di tale condizione sono altresì la presenza di un battito cardiaco accelerato e/o irregolare, mani e piedi freddi e sudati, respirazione accelerata, vertigini o svenimento.

Cause della nevrastenia

Non è possibile ricondurre la comparsa della nevrastenia a specifiche cause. I fattori che contribuiscono a tale condizione sono genetici o la sottoposizione a eventi particolarmente stressanti che possono interferire nella “normale” vita del paziente: si pensi a qualche grave turbamento emotivo o a una brutta esperienza in ambito lavorativo o personale.

Cure della nevrastenia

La principale cura per la nevrastenia è il riposo, accompagnato da una dieta sana ed equilibrata. Con il proprio medico si potranno tuttavia valutare altri interventi, fino ad arrivare a una terapia a base di farmaci, soprattutto se la nevrastenia è accompagnata da dolori fisici (potrebbe essere utile assumere un prodotto contro le infiammazioni come l’ibuprofene). Esistono inoltre alcuni rimedi naturali per la nevrastenia, come l’aconitum, l’acido fosforico, la silicea. Alcuni omeopati consigliano inoltre l’utilizzo del Reishi Mushroom, un prodotto ottenuto da una particolare forma di funghi, e utile per una migliore guarigione del sistema nervoso e dalla fatica.

Ad ogni modo, il rimedio più consigliabile è quello di migliorare la propria serenità e adottare uno stile di vita più salutare. Sarebbe pertanto opportuno smettere di fumare, allontanare – fin quanto possibile – preoccupazioni, ansia, pensieri che determinano preoccupazioni e sforzi mentali. Consigliabile anche un bel bagno in una vasca con acqua e sale disciolto in essa, curare molto attentamente la propria igiene intima, dormire in ambienti che possano favorire un miglior riposo e un completo relax fisico e mentale.

Consigli in casi di nevrastenia

Nell’ipotesi in cui il paziente si renda conto di avere alcuni sintomi che potrebbero essere riconducibili alla nevrastenia, è bene che ne parli congruamente con il proprio medico, avendo cura di condividere con lui alcuni interventi immediati, come ad esempio quello alimentare: potrebbe essere utile arricchire la propria dieta di latte, frutta e verdura, e accompagnare le propri abitudini quotidiane con l’assunzione di molta acqua. Possono essere d’aiuto anche integratori a base di vitamine del gruppo B, che sono utili per poter contrastare gli effetti dello stress, allontanando invece l’uso di zucchero, caffeina, fumo, bevande alcoliche.

Altri alimenti che – sostengono diversi e numerosi studi – possono apportare benefici al sistema nervoso sono quelli che contengono ottime dosi di vitamina A, E, D e K, oltre che betacarotene, minerali, oligominerali ed aminoacidi come la metionina, e ancora alimenti ricchi di coenzima A e coenzima Q10, e altri enzimi.