Plasmacellule: cosa sono, che funzione hanno e come sostenere la loro azione

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Vediamo cosa sono le plasmacellule la cui attività è fondamentale per l’attività dell’intero organismo. La loro conta dà importanti informazioni e, in genere, è richiesta quando il medico sospetta un problema degli anticorpi che compromette il sistema immunitario.

Cosa sono

Cosa sono

Le plasmacellule sono delle particolari cellule linfocitarie che sono predisposte alla produzione di immunoglobuline, cioè degli anticorpi. Queste particolari cellule sono una scoperta piuttosto recente dei laboratori italiani, dove si è visto che il loro ciclo di vita è di appena 4 – 5 giorni. In condizioni normali, le plasmacellule muoiono per difendere l’organismo, se questo non succede significa che c’è un problema. È stato evidenziato che con un numero alto di plasmacellule l’organismo ha le difese immunitarie compromesse. Questa condizione di immunodeficienza può essere terreno fertile per diverse patologie autoimmuni e altre molto gravi come i tumori. Alcune malattie che colpiscono quando le plasmacellule non fanno il loro lavoro sono la leucemia plasmacellulare, il mieloma multiplo, il linfoma di Hodgkin, la leucemia linfatica cronica, le neoplasie solide, le collagenopatie, la cirrosi e tutta una serie di infezioni di natura batterica o virale.

Come funzionano

Il funzionamento delle plasmacellule, nel dettaglio, è piuttosto semplice da capire. Le plasmacellule hanno una sorta di meccanismo di autodistruzione che si attiva dopo aver completato il lavoro a sostegno delle difese immunitaria. Durante la produzione degli anticorpi, le plasmacellule producono una serie di materiali di scarto che sono in parte smaltite da altre cellule. Un’altra parte di questo materiale di scarto viene assorbito dalle plasmacellule stesse che, pian piano, si avvelenano portandole al deperimento con tempistiche incredibilmente precise. Se le plasmacellule muoiono presto, sarebbe compromessa la produzione di anticorpi; se invece non deperiscono subito, si hanno problemi di accumulo di sostanze nocive nell’organismo. Il meccanismo di autodistruzione deve scattare nel momento esatto in cui le sostanze nocive di scarto devono essere eliminate. La conoscenza di questo particolare meccanismo dà informazioni molto utili riguardo alla lotta contro i tumori; poiché con i farmaci è possibile intervenire su questo meccanismo, innescando l’autodistruzione anche di quelle cellule che sono dannose per il corpo.

I sintomi

I sintomi legati a un problema alle plasmacellule sono tutti riguardanti uno stato di immunodeficienza. La crescita anomale delle plasmacellule può far insorgere problemi molto gravi come ad esempio il mieloma multiplo che è anche il più frequente. Le plasmacellule tumorali del midollo osseo sono rilevate in grande quantità nel siero del paziente che ne è affetto. Un’altra patologia è il mieloma micromolecolare che si presenta quando le plasmacellule producono solo un tipo di immunoglobuline che non è in grado di bloccare una serie di virus e batteri. Invece, il mieloma non secernente si ha quando le plasmacellule sono sì presenti nel plasma e in grande numero, ma non producono per niente le immunoglobuline. Un altro problema che deriva dalla disfunzioni delle plasmacellule è il plasmocitoma solitario; si tratta di un tipo di tumore che è localizzazione unicamente in un osso. Si è in presenza di leucemia plasmacellulare quando le plasmacellule sono elevate anche nel sangue. Infine, il mieloma indolente è una malattia asintomatica che non presenta lesioni a ossa e organi.

Una dieta specifica

Una dieta specifica

Per sostenere l’attività delle plasmacellule si può seguire una dieta specifica che mira a eliminare comportamenti erronei e introdurre elementi nutrizionali preziosi per le difese immunitarie. Per le plasmacellule, e più in generale per la salute di tutto l’organismo, è importante smettere di fumare; il fumo ha un effetto devastante su tutti i livelli e quindi anche sulla buona salute delle plasmacellule. È altrettanto importante no eccedere con gli alcolici che deteriorano le cellule del fegato. Per quanto riguarda l’alimentazione, è bene seguire una dieta che abbia un apporto vitaminico importante. Ecco allora che sono da privilegiare tutta la frutta e le verdure.

 

Le verdure a foglia verde come spinaci, coste, catalogne, insalate, cardi, etc. hanno un importante apporto di ferro. Invece, i cavoli come quello romano, il cavolfiore, i broccoli e cavoletti di Bruxelles hanno un importante apporto di vitamina B12. Gli agrumi e le verdure di colore rosso, arancio e giallo sono da includere perché sono notoriamente ricchi di vitamina C. Per avere una dieta sana e bilanciata, non occorre diventare matti per reperire un certo alimento; come regola generale va seguita quella che dice di preferire frutta e ortaggi di stagione che hanno più nutrienti rispetto agli alimenti non di stagione che provengono dalle serre.