Reparil gel, farmaco da banco spesso usato per ridurre gli ematomi

Reparil gel è un farmaco da banco particolarmente diffuso. Infatti, si può acquistare anche senza avere alcun tipo di ricetta da parte del medico curante. Nella maggior parte dei casi viene proposto nella formulazione in gel. Si tratta di un tubetto piuttosto pratico da usare per via cutanea.

A cosa serve Reparil gel

Questo gel viene utilizzato piuttosto di frequente per la cura di un gran numero di sintomi. Tra questi troviamo flebo patite e flebo trombosi, senza dimenticare anche ulcere del piede, meglio conosciute come ulcus cruis. In altri casi può essere usato in modo efficace per contrastare contusioni, distorsioni, ematomi, così come infiammazioni che vanno a colpire i tendini.

La formulazione di questo farmaco

Per ogni 100 grammi di Reparil gel possiamo trovare dei principi attivi ben determinati. Si tratta dell’escina, dell’eparina e del dietilamina salicilato. All’interno di questo farmaco da banco troviamo anche altri elementi. Si tratta dell’alcol etilico, dell’essenza di lavanda, dell’acqua deionizzata, della meglumina e del carbossipoli metilene, ma anche dell’essenza di nerolene.

A cosa serve Reparil gel

Come si deve usare

Questo farmaco si deve applicare e spalmare usando sempre un quantitativo di ridotto di gel. Quest’ultimo dovrà essere applicato sulla zona della cute che è stata colpita dal disturbo. Si consiglia un’applicazione compresa tra una e tre volte al giorno. Successivamente a tale applicazione, non è sempre obbligatorio eseguire un massaggio. Infatti, Reparil gel si assorbe in modo rapido già in maniera del tutto autonoma.

Quali sono le principali controindicazioni

Reparil gel non deve essere usato su quelle zone della cute che subiscono già delle terapie a base di radiazioni. Inoltre, se ne sconsiglia l’uso anche in tutti quei pazienti che soffrono di ipersensibilità rispetto ad uno dei principi attivi. Così come in caso di ipersensibilità nei confronti di uno degli altri eccipienti. È meglio non utilizzare Reparil gel direttamente sulle lesioni aperte della pelle. Stesso discorso anche per le mucose. Nella maggior parte dei casi si suggerisce di evitarne l’impiego nel corso della gravidanza e durante l’allattamento. In questi casi, infatti, è meglio ascoltare il parere del medico curante. Dovrà essere quest’ultimo, infatti, a svolgere un’attenta valutazione e raffronto tra benefici e rischi per la madre e per il feto o neonato. Ad ogni modo, si consiglia sempre di evitare un utilizzo prolungato nel tempo. È sempre meglio evitare trattamenti che durano oltre le tre settimane. Soprattutto nel caso in cui coinvolgano delle zone della cute piuttosto ampie. Questo suggerimento è ancora più importante da seguire durante la gravidanza, così come quando si deve applicare sul seno nel corso dell’allattamento. Fino ad ora non sono state messe in evidenza delle interazioni con altri tipi di farmaci.

Quali sono i possibili effetti collaterali

Capita piuttosto di rado che i pazienti che usano Reparil gel possano fare i conti con reazioni di ipersensibilità. Quindi molto raramente insorgono rossore, desquamazione e disidratazione che vanno a colpire la pelle. Non ci sono particolari rischi sia di dipendenza che di assuefazione. Visto che si può considerare come un preparato che deve essere applicato per via cutanea, è chiaro che Reparil gel è da usare esclusivamente esternamente. Quando viene usato per periodi di trattamento piuttosto ampi nel tempo, potrebbe portare a dei fenomeni di sensibilizzazione. In ogni caso, è sempre meglio conservare questo medicinale il più lontano possibile dalla portata dei bambini. Reparil gel, inoltre, non va ad influire in alcun modo sulla capacità di guidare veicoli. Stesso discorso per quanto riguarda l’uso di macchinari particolari.

Azione farmacologica

Questo farmaco per la cura di dolori articolari si caratterizza per essere un gel alcolico che presenta al suo interno tre principi attivi. Si tratta dell’escina, dell’eparina e del dietilamina salicilato. Questi tre principi attivi sono in grado di concorrere in maniera differente all’azione benefica complessiva. Tale medicinale ha essenzialmente un’efficacia antiflogistica, risolvente e che rende più semplice il riassorbimento degli ematomi. L’escina si può considerare un anti-infiammatorio dall’effetto particolarmente intenso. Infatti, è in grado di abbassare notevolmente la permeabilità vasale, portando successivamente ad un effetto detumefacente. L’eparina, invece, comporta un blocco dei casi di trombosi a livello locale. Inoltre, può vantare un gran numero di proprietà interferenti sui fenomeni di infiammazione. Il salicilato di dietilamina si può considerare un principio attivo importante per via di proprietà antinfiammatorie e antianalgesiche.

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella.
Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. E’ registrata all’Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia