Sciatica in gravidanza: Sintomi e cause

La sciatica in gravidanza è un sintomo piuttosto comune, soprattutto durante gli ultimi mesi. Non si tratta di una patologia ma di una conseguenza derivante ad esempio dalla compressione che l’utero esercita sul nervo sciatico. Le cause possono essere altre e le vedremo all’interno di questo articolo, insieme ai sintomi ed alcuni consigli utili.

La sciatica, conosciuta anche con i termini di ischialgia e sciatalgia, sta ad indicare una nevralgia che colpisce appunto il nervo sciatico, il più lungo di tutto il corpo umano. Va dalla schiena alle gambe.

Questo dolore di solito si manifesta nella zona bassa della schiena e interessa solo una gamba, prendendo la parte posteriore della coscia e dirigendosi verso lo stinco. Alcune volte si estende anche all’anca altre fino al piede.

Quando la sciatica colpisce in gravidanza è fondamentale rivolgersi al medico, perché dovrà prescrivere la cura adatta allo stato interessante. Poi ci sono una serie di consigli utili da seguire per ridurre immediatamente il dolore. Li vedremo tra poco.

Sintomi della sciatica in gravidanza

Sintomi della sciatica in gravidanza

Come abbiamo detto la sciatica è di per se un sintomo e può presentarsi durante la gravidanza per una serie di motivi. Il dolore è localizzato nella zona lombare ma si estende fino al piede. Alcune volte interessa solo alcune zone come la natica, il polpaccio o il tallone. Nella maggior parte dei casi solo una delle due gambe è colpita.

La sciatica in gravidanza ha dei sintomi davvero forti, a tal punto da non riuscire a inclinare il tronco senza sentire dolore. Anche il semplice salire le scale diventa motivo di agonia. Questo dolore pungente alcune volte può essere accompagnato da bruciore. Di solito alterna momenti acuti ad altri di regressione dove è quasi sparito. Altre donne invece, soffrono di sciatica lieve, ma il dolore è continuo.

Le forme acute di sciatica possono durare da pochi giorni ad alcune settimane, quelle croniche invece, alternano periodi dove il dolore è più intenso e altri dove non ci sono sintomi.

Tutti questi sintomi tipici, che sono tradotti appunto con il termine di sciatica, possono essere seguiti da bruciore, formicolio, debolezza muscolare, problemi di incontinenza, intorpidimento.

 

Cause della sciatica in gravidanza

La sciatica in gravidanza si presenta di solito durante gli ultimi mesi, le cause possono essere diverse. Può trattarsi di una tensione muscolare provocata dal peso del feto, oppure la compressione delle vertebre, sempre dal peso del feto. Anche l’utero può comprimere il nervo sciatico provocando il sintomo, così come le semplici quanto dannose posture scorrette.

Rimedi e consigli utili

Quando si avverte la sciatica in gravidanza è importante farlo presente al medico in modo da seguire la terapia più adatta alla riduzione del dolore. Consideriamo poi che in alcuni casi il dolore tende a diminuire con un po’ di movimento, in altri stando a riposo. Deve essere quindi lo specialista a valutare in base al singolo caso, la situazione.

  • Vanno evitati i movimenti troppo bruschi e di solito è consigliato riposo. In alcuni casi però, gli esercizi mirati per rendere più forti i muscoli sono di grande aiuto, ma vanno eseguiti sotto il controllo di un fisioterapista qualificato che probabilmente spiegherà anche qualche esercizio da fare in casa. I primi 5 mesi di gravidanza sono consigliati, dopo vanno sempre bene ma devono essere adattati all’ambiente acquatico.
  • In presenza di sciatica in gravidanza è bene dormire su un lato, posizionando un cuscino sotto la pancia.
  • Passeggiare ogni giorno 30 o più minuti aiuta molto, evitando ovviamente i tacchi e preferendo le scarpe basse.
  • Un bagno caldo aiuta a sfiammare e distendere i muscoli.
  • Se il medico lo ritiene opportuno, dopo il terzo mese di gravidanza, vanno bene anche i massaggi specialistici.
  • Applicando sale caldo sulla zona dolente, si ottiene un antidolorifico naturale davvero potente.
  • Molte donne hanno tratto giovamento anche dallo yoga.

La sciatica in gravidanza purtroppo è molto frequente, proprio perché il cambiamento fisiologico può provocare tutto questo. La cosa importante da fare è seguire i consigli del medico per cercare di alleviare quanto più possibile i sintomi.

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella. Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. E’ registrata all’Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia