Spasmofilia: una patologia spesso difficile da individuare che ha una cura semplice

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La spasmofilia è un disturbo che ha carattere cronico che viene chiamato anche “malattia invisibile” perché chi ne è affetto spesso non lo sa per via della difficile diagnosi. Questo disturbo causa una serie di disturbi generalizzati.

Una patologia invisibile: la spasmofilia

Dagli studi condotti, pare che circa il 20% della popolazione mondiale sia affetto da spasmofilia, senza esserne consapevole, ma imputando i suoi disturbi ad altre cause. La spasmofilia è una patologia poco nota che porta con sé una serie di problemi, fastidio, sintomi e disturbi che interessano tutto l’organismo. Questa caratteristica è la causa per cui non si riesce a fare una diagnosi corretta: il paziente cura un sintomo per volta senza riuscire a collegarli nel modo corretto, individuandone la causa principale nella spasmofilia.

Questa è una patologia dal carattere cronico che a che fare con la morfologia e il metabolismo di tutte le cellule dell’organismo. Osservando bene le cellule di un spasmofilo, si è notato che è presente una spessa membrana che è meno permeabile rispetto al normale. Questo fatto ha una conseguenza negativa sull’assorbimento delle sostanze nutritive necessarie alla cellula per svolgere la sua funzione. L’effetto di questo è che il soggetto affetto da spasmofilia è in carenza nutrizionale.

Sintomi della spasmofilia

Si è visto come i pazienti sviluppino la spasmofilia in seguito a somatizzazione dei episodi molto stressanti, snervanti, spossanti e logoranti. La spasmofilia ha anche carattere stagionale, cioè appare col cambio stagione, basti pensare alla fiacchezza che arriva con la stagione fredda. Nelle donne si presenta questa condizione in corrispondenza della fase premestruale e anche durante il mestruo, dove son ingenti le perdite ematiche che portano via il nutrimento. Insonnia, nervosismo, depressione e esaurimento son sintomi che descrivono questo disturbo. Dato il carattere di polimorfismo della spasmofilia, tutti concordano che è difficile arrivare alla corretta diagnosi del problema che viene trovata anche in pazienti affetti da fibromialgia e alcolismo. la lunga lista di sintomi di questo particolare disturbo è da imputarsi alla carenza di nutrimento delle cellule che sono deboli quindi i sintomi variano da caso a caso. Inoltre, la mancanza cronica o temporanea di alcuni minerali può peggiorare la situazione del spasmofilo; magnesio, calcio, vitamina B6, vitamina D e fosforo accentuano i sintomi. Anche in seguito all’operazione di by-pass intestinale per la cura dell’obesità grave, sono stati riportati problemi di assorbimento.

Una diagnosi difficile e una cura semplice per la spasmofilia

Come già descritto sopra, la diagnosi è difficile a cause di questi moltissimi sintomi poco indicativi. Occorre avere molta fortuna e un medico molto acuto che riesca a collegare questi sintomi alla causa principale: la mancanza di nutrimento cellulare. È difficile però che un medico abbia sempre la cognizione di oca accade al paziente, quindi se si presentassero tutti questi sintomi o anche altri nel corso del tempo, è bene andare dal medico curante e descrivere tutto quello che è accaduto al proprio organismo, non tralasciando nemmeno un raffreddore o un problema d’umore, come può essere la depressione. Fornendo un completo quadro clinico al medico, aumentano le possibilità di individuare la spasmofilia come causa scatenante. Meglio rivolgersi al medico e non in erboristeria o centri olistici per questo tipo di problema in particolare perché si tratta di una condizione cronica della persona che non può essere risolta, quindi diffidare da chi dice di avere la soluzione in tasca.

Il segreto per uno spasmofilo è imparare a gestire lo stato di iponutrimento delle sue cellule. Si può intervenire impostando una dieta alimentare che vada a integrare la mancanza di sali minerali e vitamine. Assumere integratori di calcio, litio, magnesio e vitamina del gruppo B, il paziente affetto da spasmofilia può uscirne rinvigorito. Meglio, inoltre, preferire sempre cibi freschi sani, di stagione, cucinati da sé a casa, piuttosto di cibi congelati, preconfezionati, della gastronomia, take away, da riscaldare etc. in frigorifero devono sempre esserci verdure, ortaggi e frutta di stagione da abbinare a carni e pesci, come prescrive la più classica dieta mediterranea. Pare però che l’alimentazione possa avere anche un ruolo nella comparsa della spasmofilia perché celiachia e intolleranze possono causare lo stato di carenza nutrizionale che si rispecchia sulle cellule che non ricevono i giusti nutrienti per svolgere la loro azione.