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Stevia dolcificante naturale e salutare

La stevia è un dolcificante naturale che trova largo impiego in gran parte del mondo, anche se tra le sue proprietà sono presenti alcune controindicazioni.

La Stevia, pianta dalla statura molto piccola, è originaria del sud America ed appartiene alla famiglia delle Asteracea, oppure Compositae, ed è molto conosciuta per le sue proprietà dolcificanti, che sembrerebbero essere 300 volte superiori a quelle del comune zucchero bianco, e proprio per questo che le popolazioni locali la utilizzano ormai da secoli. Le specie di stevia sono circa 150, ma quella conosciuta con il nome di “rebaudiana”, è utilizzata come dolcificante naturale ed i suo principi attivi fondamentali sono lo steviside, il rebaudioside A, il rebaudioside C e la dulcoside A.

Il suo impiego come dolcificante è molto diffuso negli Stati Uniti e nel nostro paese sembra essere in costante crescita, come sostitutivo dello zucchero classico, oppure dello zucchero di canna o di altri dolcificanti chimici. Essendo la stevia prima di calorie, e senza impatto glicemico, sembrerebbe indicata anche nei soggetti che soffrono di diabete.

La stevia è inoltre protagonista, negli ultimi anni, di una forte pubblicità parallela da parte di gruppi di salutisti e vegetariani, estremamente contrari all’utilizzo dello zucchero bianco raffinato, perché ritenuto tra gli alimenti più dannosi per la salute umana. Questo movimento, per lo più spontaneo, ha dato ancor più forza all’utilizzo della stevia come dolcificante.

Coltivazione domestica

Coltivazione domestica della stevia
credit: stock.adobe.com/Daniele Depascale

Dopo una lunga battaglia, gli Stati Uniti sono riusciti ad ottenere l’autorizzazione, da parte della Food Drug Administration, per la coltivazione della Stevia, anche se il suo utilizzo deve essere solo, ed esclusivamente, come dolcificante ed integratore dietetico e non come ingrediente naturale da addizionare a preparati alimentari. Nel vecchio continente la coltivazione di questa pianta è consentita dalla legge, quindi basta semplicemente andare alla ricerca, in internet, di siti americani specializzati alla vendita e procedere all’acquisto.

Una pianta di Stevia costa all’incirca tre dollari, e questa si adatta benissimo a qualsiasi tipologia di coltivazione domestica, anche sul balcone di casa, in quanto basta semplicemente nutrirla di abbondante acqua e luce solare. Il terreno ideale deve essere per la metà di torba bionda, e torba scura, con l’aggiunta di polistirolo espanso sbriciolato, in maniera tale da consentire alle radici un buon drenaggio, ed il pH della pianta deve aggirarsi intorno a 6-7. La fotosintesi e la crescita della pianta sono molto veloci, per questo un concime naturale è indispensabile, perché, per poter utilizzare al meglio la Stevia e sfruttare le sue proprietà, le foglie devono essere di dimensioni molto grandi.

La raccolta della Stevia deve essere fatta in tardo autunno, semplicemente tagliando i rami e successivamente le foglie da questi. Una volta raccolte tutte le foglie, bisogna metterle ad essiccare formando diversi mazzetti. Quando le foglie della Stevia saranno totalmente essiccate, bisogna sbriciolarle fino ad ottenere un composto ben sminuzzato e per questo si può utilizzare anche un robot da cucina. Infine si deve conservare questo trito secco in un contenitore di vetro asciutto con chiusura ermetica. Adesso il dolcificante è pronto per essere consumato in qualsiasi pietanza che necessità l’aggiunta di zucchero.

Estratto liquido

Se volete utilizzare la Stevia per realizzare l’estratto liquido, potete farlo seguendo un procedimento un po’ più elaborato rispetto a quello precedentemente descritto. Prendete le foglie secche oppure fresche e mettetele dentro ad un contenitore con un litro di alcol a 95° e lasciate in ammollo per 12 giorni. Una volta trascorso il tempo necessari, con un colino, filtrate la soluzione, ed aggiungetevi una porzione di acqua per diluire, pari a ½ litro per ogni litro di alcol. Una volta terminato questo passaggio, se l’estratto risulterà troppo forte, potete eventualmente riscaldarlo a fuco lento in una casseruola, in maniera tale da far evaporare l’alcol che avete aggiunto in precedenza.

Una volta che avrete ottenuto il concentrato, questo potrà essere utilizzato nella stessa maniera della Stevia in polvere.

Un quantitativo pari a 15 ml di estratto di Stevia, equivale, come potere dolcificante, ad un chilogrammo di zucchero bianco, ed una goccia invece equivale ad un cucchiaino e mezzo di zucchero. Dobbiamo sempre sottolineare che il contributo in calorie di questa pianta è pari a zero. Vi consigliamo di provare ad utilizzare le foglie di Stevia per realizzare in casa una buonissima grappa. Dovete avere un litro di grappa bianca a 40° e circa 50 foglie di Stevia che dovrete mettere nella bottiglia e lasciarle macerare per circa un mese. Trascorsi i trenta giorni, filtrato il liquido e lasciate riposare la grappa per un altro mese prima di consumarla.

Revisione scientifica a cura della Dr.ssa Roberta Gammella.
Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. E’ registrata all’Ordine Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia